Calciopoli 2, intercettazione: Bertini si lamenta con Bergamo delle pressioni di Facchetti

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Alla vigilia di un altra importante giornata dibattimentale del processo a Calciopoli nelle aule del tribunale di Napoli salta fuori una nuova intercettazione tra l’arbitro Bertini e l’ex designatore Paolo Bergamo. E’ il 12 maggio 2005 e si è conclusa da qualche ora la partita di Coppa Italia tra Cagliari e Inter finita sullo 1-1.

Bertini si lamenta delle pressioni ricevute ad inizio partita da Giacinto Facchetti. L’allora presidente dell’Inter si lamenta del momento difficile della sua squadra esortando prima della partita l’arbitro ad attenzione per “smuovere la casella giusta”

Bergamo: Pronto?
Bertini: Sei a letto Paolo, eh?
Bergamo: No… Allora?
Bertini: Comè andata? Che mi dici?
Bergamo: Ma io ho visto l’ultima mezz’ora perché mi avevano avvertito di questo… di questo fallo di mano che no… non era mica espulsione…oh…
Bertini: Quella non è espulsione…
Bergamo: No, non è mica una chiara occasione da goal.
Bertini: Poi si può fare una disquisizione di carattere tecnico su tutto, ma non si ha la… forse una mancata percezione di dove fosse come posizione, ma non può essere ritenuta un’occasione…
Bergamo: No… un’occasione di.. assolutamente.
Bertini: E’ stato quello che… l’unica cosa…
Bergamo: Protestavano un po’ quelli dell’Inter… sono un po’ insofferenti quando…
Bertini: Eh me ne son accorto. E’stata una remata dal primo minuto poi, dal primo minuto, non capisco, non capisco perché. Tra l’altro c’è stato Facchetti che all’inizio della partita è venuto dentro lo spogliatoio a salutare con quel fare sempre… ‘Sa, questa è la tredicesima partita, per ora siamo in perfetta parità, quattro perse, quattro vinte e quattro pareggiate, e per l’Inter non è che sia un grande score’ ha detto. Quindi l’abbiamo preparata in questo modo la partita.
Bergamo: Mmhh
Bertini: E non è stato piacevole, non è stato piacevole.
Bergamo: Bisogna che ci parli, sì… più tranquillo in campo. Ci avevo già parlato, gli avevo già detto; ma questo non capisce un ca**o…
Bertini: Ma io ho l’impressione…Non so neanche l’interlocuzione più giusta quale possa essere… Questo veramente… a volte è imbarazzante… Una premessa del genere… ci siamo… ci siamo guardati tutti, prima della partita.
Bergamo: Ascoltami, quando avrai buttato giù con me, chiama Gigi, che s’è accorto che m’hai già chiamato..
Bertini: Sì, sì, certo… e quindi… niente, insomma… questa situazione… te l’ho detto, appunto.
Bergamo: Grazie. Comunque la partita… un clima…
Bertini: Al di là di questo la partita è andata bene…
Bergamo: Per quella parte che si diceva ti ci penso io…
Bertini: Sì, perchè poi tra l’altro non ha neanche senso, non mi sembra di aver fatto… Anzi.. anzi! Va buo’…
Bergamo: Buonanotte, ci sentiamo.
Bertini: Ci sentiamo domani.
Bergamo: Ciao, grazie.
Bertini: Ciao, grazie.

3 COMMENTI

  1. Cosa pensano gli sportivi Italiani, che vogliono la verità.
    Riportato:
    Per circa il 70% degli italiani la Juventus è parte lesa del processo Calciopoli.
    Ad un sondaggio lanciato da Mediaset dove si chiedeva se il club juventino fosse parte lesa in seguito alla fuoriuscita di nuove intercettazioni telefoniche, hanno risposto
    “Si: è stata l’unica realmente punita” il 68% dei votanti, e “No: eventuali colpe di altri non cancellano quelle della Juve” dal 32%.
    I tifosi italiani quindi vedono Moggi e compagni come vittime di Calciopoli, la Juventus è capro espiatorio di un “sistema” che a quanto pare non faceva capo al solo padrino big Luciano.

  2. la giustizia fa proprio schifo con queste intercettazioni voglio vedere come si muove verso la societa degli onesti del l inter e moratti ecc. ecc. ecc.

  3. 10.56 TERMINATA LA DEPOSIONE DI MANCINI
    È durata poco più di 10 minuti l’attesa deposizione di Roberto Mancini al processo di Napoli, anche perché gli avvocati della difesa hanno rinunciato a porgli domande. Con l’allenatore del Manchester City ed ex allenatore dell’Inter ha interloquito invece il pm Capuano, che si è soffermato anche sull’ormai celebre telefonata tra Facchetti e Bergamo, per ironia della sorte scovata dai difensori, segno che ormai anche l’accusa si avvale del lavoro della controparte. «Io spesso ho avuto episodi di liti con arbitri – ha detto fra l’altro Mancini – ma a fine gara, presi dalla foga, se ne dicono tante. Di certo quelle cose non le ho dette come sono state poi verbalizzate (nel senso che erano molte meno forbite, ndr)». Tra le partite di cui è stato chiesto conto a Mancini c’è stata prima di tutto un Inter-Roma arbitrata da Rosetti: «Nella foga della partita ho fatto accenno ai suoi amici di Torino e alludevo a Moggi, perché pensavo che, essendo lui (Rosetti, ndr) di Torino, avesse a che fare con quelli della sua città. Ma non so niente di particolare a riguardo. Ho fatto un collegamento facile perché pensavo fossero amici. Conosco Moggi da sempre, ma nello specifico il collegamento con Rosetti era dovuto al fatto che l’arbitro è di Torino». Una delle accuse più pesanti rivolte da Mancini a Moggi nel maggio 2006 era quella di avere più volte visto il dg della Juventus negli spogliatoi degli arbitri. Ora il tecnico jesino fornisce una versione più morbida: «Ho visto Moggi più di una volta nello spogliatoio degli arbitri, ma questa era una prassi anche di altri dirigenti di società. Era una cosa che capitava. Magari negli altri casi si poteva trattare di dirigenti addetti agli arbitri, ma non so fornire il nome degli altri dirigenti che mi è capitato di vedere nella mia carriera».

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    Considerazioni personali:
    Sto ascoltando in audio-video la diretta del processo calciopoli di Napoli udienza 25/5/2010, il primo teste è stato l’allenatore Roberto Mancini, posso tranquillamente affermare che Roberto Mancini oltre essere stato un grande calciatore, è anche un ammirevole oratore deponendo sotto giuramento in maniera semplice e molto chiara quello che purtroppo, dal 2006 tanti giornalisti, e tutti quelli che affermavano ” piaccia o non piaccia………..” (ancora oggi qualcuno) hanno stravolto il calcio italiano, prendendo in giro i tifosi di tutti i clubs Italiani e animando e inasprendo ancor più gli animi degli amanti del calcio.
    La mia personale ed umile considerazione, in termini calcistici, è che oggi Mancini ha segnato 3 goal a 0 ai PM, e pensare che Mancini per i PM era, secondo loro il teste chiave d’accusa di Frasopoli.

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