Cannavaro: “Juve eviti tedesche”. Amichevole per Città della Scienza

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Cannavaro: Juve eviti tedesche | © Getty Images

Il giorno della “verità” è arrivato, e la Juventus – unica italiana rimasta in corsa per la Champions League – conoscerà alle ore 12 di oggi l’esito dell’urna di Nyon, che decreterà gli accoppiamenti per i quarti di finale. Un sorteggio importante e determinante, che permetterà di comprendere quali potranno essere le speranze della squadra di Antonio Conte e del suo cammino nella Coppa dalle grandi orecchie che verrà assegnata nel tempio di Wembley. I pericoli in agguato, ovviamente, sono molti e riguardano sia “vecchie potenze” del calcio europeo come il Real Madrid di Mourinho, “mago della Champions”, il Bayern Monaco ed il redivivo Barcellona che ha eliminato clamorosamente il Milan, ma anche la pericolosa outsider Borussia Dortmund, che finora ha dimostrato sul campo di essere all’altezza delle più grandi e blasonate, non un gioco fresco e spregiudicato, fatto di collettivo e giovani individualità di assoluta qualità. Il sorteggio sarà libero poiché non esistono teste di serie e, dunque, l’attesa e la tensione attorno ai “bussolotti” non può che essere molto alta e per questo, nelle ore della vigilia si sono moltiplicati pronostici ed auspici, ed anche autorevoli personaggi del passato juventino dicono la loro in merito. Fra questi, Fabio Cannavaro che proprio con la maglia bianconera ha disputato l’ultimo quarto di finale giocato dalla Juventus, risalente alla gestione Capello del pre-Calciopoli.

Cannavaro: Juve eviti tedesche | © Getty Images
Cannavaro: Juve eviti tedesche | © Getty Images

L’ex difensore e capitano della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006 ha, infatti, espresso il suo punto di vista affermando che sarebbe auspicabile che la Juventus evitasse le due squadre tedesche, ossia il Bayern Monaco ed il Borussia Dortmund, che in questo momento “sembrano un gradino sopra le altre”, anche se – sempre secondo Fabio Cannavaro – “la Juventus ha le caratteristiche per mettere in difficoltà qualsiasi squadra e non deve temere nessuno”. L’analisi si fa più precisa nel considerare che, nonostante vi siano squadre più brillanti dal punto di vista del gioco come il Barcellona che “incanta con Messi”, i tedeschi sono stati “i più continui ed è più tosta giocarci contro”.

Inoltre, da giocatore esperto e navigato, Fabio Cannavaro sottolinea un altro aspetto importante riferito alla preparazione di gare tanto importanti e delicate, evidenziando che, spesso, è più facile preparare le gare contro le avversarie più blasonate, poiché gli stimoli vengono da sé.
Dopo aver discusso di Champions League che richiama alla memoria il suo passato juventino, Fabio Cannavaro parla poi dell’altra squadra del cuore, quella che vive da tifoso, essendo la squadra della sua città: il Napoli.

Il momento della squadra di Mazzarri in campionato non è dei più felici, ma non è sulle questioni prettamente calcistiche che Cannavaro vuol porre l’accento. L’aspetto rilevante da considerare, in questo momento, è quello legato ad una profonda ferita – ancora fresca – che ha colpito la città intera e tutti coloro che hanno a cuore la difesa della cultura e dei suoi luoghi, in particolare nel Mezzogiorno italiano che da sempre deficita in tal senso.

L’incendio della Città della Scienza è stato un brutto colpo per Napoli, al quale però nessuno vuol piegarsi ed, al contrario, si stanno promuovendo diverse iniziative di raccolta fondi per ricostruirla al più presto ed, in tal senso, Fabio Cannavaro non poteva tirarsi indietro. Pertanto, nel prossimo mese di Maggio – probabilmente il 13 oppure il 21 – sarà organizzata un’amichevole al San Paolo in cui giocherà lo stesso Cannavaro il cui incasso sarà poi devoluto alla ricostruzione della Città della Scienza: “non volevo fare una partita d’addio al calcio, ma poi viste le circostanze mi è dispiaciuto e saluterò il calcio al San Paolo”. Proprio laddove tutto era iniziato.

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