Conte contro i fischi allo Juventus Stadium: “pseudotifosi”

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Conte audizione da Palazzi | © Valerio Pennicino/ Getty Images Sport

Prima della gara di campionato contro il Siena, Antonio Conte aveva invocato la “bolgia dello Juventus Stadium”, chiamando a raccolta i tifosi e chiedendo loro di schiarirsi la voce per star vicino alla squadra abbandonando il clima “da teatro” per sostenere la squadra nel momento cruciale della stagione bianconera, tra campionato e corsa-scudetto e ottavi di Champions League. I tifosi hanno risposto “presente” dal punto di vista quantitativo, facendo registrare sold out nonostante il clima rigido e la domenica elettorale, ma non dal punto di vista “qualitativo” poichè non hanno soddisfatto il tecnico bianconero in termini di sostegno alla squadra. Inoltre, sul pubblico juventino grava il peso di un comportamento ancora una volta non propriamente “affettuoso” nei confronti di Sebastian Giovinco, beccato con fischi sonori a sottolineare ogni errore in campo, che lo hanno innervosito non poco considerando che, dopo aver realizzato il gol del provvisorio 2-0, non ha esultato ed, anzi, si è rivolto al pubblico invitandolo a “zittirsi” con un gesto inequivocabile.

Conte contro chi fischia "pseudotifosi" | © Valerio Pennicino/ Getty Images Sport
Conte contro chi fischia “pseudotifosi” | © Valerio Pennicino/
Getty Images Sport

A fine partita mister Conte ha commentato l’episodio e non ha perso l’occasione per sottolineare il suo fastidio verso i fischi, che definisce inopportuni, verso Sebastian Giovinco e verso chiunque “sbagli soltanto un appoggio”, riferendosi anche a Mirko Vucinic ed a chiunque sbagliasse un gesto tecnico. Un comportamento sicuramente legittimo per chi paga il biglietto, ma che non è giusto e riconoscente nei confronti di un gruppo che in poco tempo è riuscito a costruire qualcosa di importante. Mister Conte, infatti, non smette mai di ripetere “da dove” si è partiti e “dove” si è arrivati o, meglio, si sogna di arrivare in questa stagione: “dalla Coppa del Nonno al sogno scudetto e Champions” sottolineando che prima della sua gestione la Juventus veniva da due settimi posti consecutivi in campionato.

Dunque, tutto questo lavoro di costruzione certosina, di cura dei dettagli e dei minimi particolari, richiederebbe una considerazione maggiore ed un sostegno più caloroso, evitando irritanti mormorii di disapprovazione ad ogni minima sbavatura in campo, ed invocando ancora una volta la vicinanza dei tifosi veri e non di coloro che non sostengono questi ragazzi, che sono “preudotifosi”.

E’ bene, dunque, ricordarsi i progressi di questa Juventus targata Conte e sottolineare la scalata compiuta finora prima di fischiare i calciatori che sono stati protagonisti ed artefici di tale miglioramenti che hanno fatto ritrovare “l’orgoglio di tifare questa squadra” , altrimenti significherebbe non riconoscere i frutti del loro lavoro e del loro impegno ed, in tal senso, il mister si dichiara pronto ad andare “contro tutto e contro tutti perchè non sono d’accordo, vedo tanta presunzione”, precisando di non riferirsi alle due Curve ma ai restanti settori dello Stadio, sorprendentemente freddi e che non perdono occasione per perdere una cattiva abitudine. 

Cattiva abitudine che, di fatto, non riguarda soltanto la freddezza verso la squadra, ma anche i cori beceri nei confronti della città di Napoli e dei napoletani che vanno aldilà della rivalità sportiva prima dello scontro diretto di Venerdì prossimo, invocando il Vesuvio affinchè “lavi con il fuoco” la città e i suoi abitanti.

Non c’è dubbio che una squadra come la Juventus meriti un pubblico nettamente migliore.

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