Crisi Inter, Stramaccioni come Gasp-Ranieri. Dov’è finita l’anti-Juve?

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Stramaccioni come Gasp-Ranieri © SIMONE FERRARO/AFP/Getty Images

Quando la Juventus porta sfortuna… Ebbene si, anche in un pezzo dedicato all’Inter e alla sua crisi, bisogna parlare dei bianconeri. Per quale motivo? Perché dalla vittoria nerazzurra a Torino, la squadra di Andrea Stramaccioni ha raccolto la miseria di 8 punti in 8 gare disputate, frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Ritmo da anti-Juve? Assolutamente no. La formazione interista deve ringraziare il basso tasso tecnico delle avversarie che gli ha permesso di restare aggrappato alla zona Champions nonostante un cammino da retrocessione. Ma che colpa ne hanno i Campioni d’Italia? Nessuna colpa naturalmente, la nostra era semplice provocazione ma i fatti parlano di 4 ko consecutivi in trasferta subito dopo la vittoria allo Juventus Stadium. Se i tifosi bianconeri hanno lanciato qualche lacrima, è andata a segno! Inizia la crisi Inter.

La sconfitta a Udine, nella prima partita del 2013, ha evidenziato grossi problemi nello scacchiere nerazzurro. Manca il gioco, ci si affida alle giocate dei singoli e non si finalizzano le occasioni create. Per non parlare della fase difensiva…

Stramaccioni come Gasp-Ranieri © SIMONE FERRARO/AFP/Getty Images
Stramaccioni come Gasp-Ranieri © SIMONE FERRARO/AFP/Getty Images

Strama dove sei? – Dove è finito l’effetto Stramaccioni? La vittoria del derby e l’impresa allo Juventus Stadium sembravano dover lanciare l’ex tecnico della Primavera nerazzurra verso un campionato da anti-Juve. Niente di tutto ciò. In realtà i problemi erano nascosti dall’ottima condizione fisica della squadra e dai risultati positivi. Adesso qualcosa non torna. Manca un gioco fluido e la presenza a centrocampo di Zanetti e Gargano testimonia la mancanza di un vero regista in grado di dare i tempi giusto alle azioni della squadra. Il capitano nerazzurro e l’ex mediano del Napoli non possono garantire tutto questo. Cambiasso, centrale difensivo è un esperimento al limite del fallimento e quando in attacco Cassano gira a fasi alternate, non si costruisce abbastanza.

Come Gasp & Ranieri – Al giro di boa, l’Inter si ritrova gli stessi punti dell’anno scorso, quando in panchina si sono seduti Gasperini e Ranieri. Al contrario di Stramaccioni, i due tecnici attualmente a Palermo e Monaco, hanno ricevuto grosse critiche da parte dei media e della tifoseria nerazzurra. I 35 punti conquistati al termine del girone d’andata hanno fruttato al momento un quarto posto in coabitazione con la Fiorentina. La terza posizione (l’ultima utile per la qualificazione in Champions) è distante 2 punti, la piazza d’argento dista addirittura 4 lunghezze. La Juve invece è distante 9 punti.

Il mercato – L’acquisto di Rocchi come vice Milito non può bastare per recuperare brillantezza e punti. L’ex attaccante laziale potrà garantire qualche discreta apparizione, ma niente di più. Serve come il pane un regista e l’arrivo di Lodi dal Catania potrebbe dare nuova vitalità al centrocampo nerazzurro. In difesa, Samuel sembra vivere una stagione dal rendimento discontinuo e l’unica nota positiva è il giovane Juan Jesus, che ha iniziato il 2013 con un cartellino rosso!

Strama Strama, urgono novità. Serve la tua spensieratezza per ritrovare una squadra battagliera e competitiva. La sconfitta contro l’Udinese deve suonare come un campanello d’allarme, senza cercare alibi su rigori non dati. D’altronde, se nelle ultime 4 trasferte sono stati raccolti 0 punti e nelle 4 partite interne si è pareggiato contro due formazioni in lotta per non retrocedere (Genoa e Cagliari) non può essere solo colpa dell’arbitro…

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