Del Piero: “Calciopoli è una ferita, ma quegli scudetti sono nostri”

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Alessandro Del Piero lascia una intervista a Filo Diretto e non sottraendosi a nessuna domanda risponde con la solita eleganza a qualsiasi tipo di argomento. Il capitano parla del suo futuro, alla Nazionale per finire con la spiacevole vicenda di Calciopoli. Di seguito vi riportiamo i passi dell’intervista riportati sul suo sito ufficiala alessandrodelpiero.com

Il mio futuro.
«Se la mia testa e le mie gambe me lo permetteranno, voglio continuare ad andare avanti ancora per un po’ ad alti livelli. Per quanto riguarda la mia carriera porto con orgoglio l’esperienza dell’anno di serie B. Ma stiamo aspettando il momento di sorridere ancora, speriamo sia l’anno prossimo. Comunque vada, lo affronterò con la stessa passione e lo stesso amore per il calcio. L’impegno e l’entusiasmo saranno massimali, indipendentemente da come andrà quest’anno. Sarò carico a mille come sempre».

La Nazionale

«La convocazione è una conseguenza di quello che uno fa nel campionato. La mia concentrazione è esclusivamente rivolta alla mia squadra. Poi le scelte dell’allenatore spero che siano le più giuste per l’Italia e spero di farne parte. Italia ancora vittoriosa? È molto difficile, deve essere tutto perfetto in quel mese e mezzo. Però l’Italia ha le potenzialità per farcela».

Calciopoli.
«È una ferita ed è un argomento ampio da affrontare. Effettivamente nell’ultimo mese si stanno susseguendo articoli e dichiarazioni che fanno pensare a qualcosa di diverso dalla sentenza del 2006. Ma bisogna attenersi ai fatti per ora. Io però mi auguro che quegli scudetti che ci hanno tolto vengano riconosciuti a livello globale, e non solo perché noi li sentiamo nostri».

Obiettivo quarto posto.
“Ormai il nostro obiettivo primario è il quarto posto. Abbiamo la voglia di raggiungerlo. Non è facile, perché non abbiamo un calendario agevole. Però abbiamo le qualità per centrarlo. Poi sarà il campo a decidere. A cominciare dalla prossima partita contro l’Udinese: spero di tornare a casa con i tre punti! Di certo gli infortuni ci hanno penalizzato. Sono parte del nostro mestiere, ma è vero che quest’anno hanno condizionato non poco la nostra stagione. È una cosa di cui ci stiamo occupando per non ritrovarci così anche l’anno prossimo”.

Zaccheroni e il futuro.
“L’impatto iniziale di Zaccheroni è stato molto positivo. È una persona di grande spessore e un grande allenatore. È un amante della sua professione e questo traspare da tutto quello che fa. Queste sono le cose più importanti. Il futuro? Non sono io che decido. La nostra attenzione è dedicata al presente. Al futuro ci pensa la società, magari sarà ancora con Zaccheroni…”.

Un nuovo numero 10…
“Del Piero presidente e Tobias numero 10? Non è una brutta prospettiva, ma il presente è l’unica che conta adesso. Per quanto riguarda il futuro, posso aggiungere che mi auguro che per lui ci sia sempre la salute, spero che segua la sua passione, che sia il calcio, un altro sport o altro”.
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