E’ già clima derby:sponda rossonera.

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La settimana che ci porterà al derby è iniziata ieri sera, come peggio non avrebbe potuto, ossia con la conferma dell’assenza di Kakà. Innegabilmente, il 22 visto sabato sera contro la Reggina, così come in tante altre partite di questa prima fetta di stagione, non è quello che eravamo abituati ad ammirare, ma è altrettanto innegabile che il Milan sempre pronto a cambiar pelle negli appuntamenti importanti, con Kakà sarebbe un’altra storia. A presto, Ricky: si guarda avanti, si guarda al derby, una super-sfida a cui l’Inter di Mourinho arriva col vento in poppa, dopo il successo esterno di Lecce, e con la certezza di poter salpare in anticipo, lasciando a terra il resto del campionato.

Il Milan, dal canto suo, di certezze non sembra averne molte, dopo aver provato per l’ennesima volta quanto sia doloroso scivolare contro chi lotta per non retrocedere. Per giunta, la 23^giornata porta con sè il sorpasso della Juve di Ranieri, corsara a Catania tra tante polemiche. Senza nulla togliere ai meriti delle prime della classe, questo turno di campionato ha rafforzato la consapevolezza che nella maggior parte dei casi sono gli episodi a decidere chi va avanti e chi resta indietro e che il confine tra gloria e baratro sia molto più labile di quanto si creda.

Senza scendere nei dettagli, tanto non ce n’è bisogno, guardiamo avanti, anzi, guardiamoci in faccia per capire da dove ripartire. Si riparte, innanzitutto, dalla voglia di essere forti, più forti della sfortuna, degli episodi e delle assenze. Si riparte dalla fiducia, in un Milan che contro le grandi non ha mai avuto timore di imporre la legge del proprio gioco e dei propri ritmi. Si riparte dalla consapevolezza di non poter fallire, perchè sebbene il campionato sia ancora lungo, e malgrado l’Inter sia composta di fallibili esseri umani, undici punti sono un’infinità. Infine, si riparte dal cuore, quello rossonero, che domenica sera per 90 minuti pulserà all’unisono nella speranza di poter gioire. E in questa lunga, accidentata vigilia di derby, abbiamo una sola certezza: il Milan può vincere e chi ci crede fa due passi avanti verso la gloria: la storia di chi crede e combatte insieme sarà comunque vittoria, poichè in ogni istante di gloria c’è la passione del singolo e la forza di tutti. Avanti Milan!

fonte: Milannews.it

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Malato di sport e sopratutto di calcio. Mi piace curare le rubriche sui settori giovanili e presentare aspiranti campioni. Ho allevato e curato Il Pallonaro con tanta dedizione e passione e aver riscontri positivi mi riempe di gioia. La nostra è una grande famiglia affiatata, chi entra a farne parte difficilmente poi non sa farne a meno.

4 COMMENTI

  1. il milan, non avesse perso punti contro le squadre di medio-bassa classifica, sarebbe stato a ridosso della capolista!
    per quanto riguarda la juve, servirebbe un allenatore con mentalità vincente per puntare in alto.

  2. hai ragione Vincenzo, ma ancora il campionato è lungo e con gli scontri diretti posson cambiare le gerarchie. Anche se l’Inter sono e restano i favoriti

  3. Il milan è la squadra che ha più tasso tecnico della serie A ma questo non basta! Per vincere i campionati bisogna essere concreti e l’inter purtroppo lo è… o meglio sono concreti 3-4 giocatori che sono fondamentali (Julio Cesar Maicon Ibrahimovic…). Solo l’incapacità di Mourinho (vedi acquisti di Quaresma e Mancini) può cambiare le carte in tavola…Ibrahimovic permettendo. Secondo voi un allenatore che critica la propria squadra e i singoli davanti ai microfoni può essere considerato grande allenatore? Ancelotti commette i suoi errori ma resta sempre un allenatore vincente. Io spero nell’ incapacità di Mourinho e spero che alla fine la possa spuntare la Vecchia Signora!!!

  4. Benvenuto Lupo
    il tuo commento fa capire che sei un attento osservatore, secondo me hai ragione mourinho fin’ora si è dimostrato migliore dei nostri tecnici solo a livello mediatico, i giornalistici pendono dalle sue labbra e lui ha potere di dire ciò che vuole. In campo a dire il vero l’impronta dello special non si è ancora riscontrato e forse il Mancio giocava meglio.
    Al Milan manca la difesa è questo il grande problema poi si è aggiunta l’assenza di Gattuso, unico giocatore insieme a Kaka fondamentale. La Juve come organico non è a livello delle grandi, poca qualità e pochi ricambi validi, ma il gran cuore e l’esperienza la mantengono tra le grandi….
    aspettiamo sempre i tuoi commenti
    buon campionato

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