Ibrahimovic alla Juve: Nedved apre, Elkann chiude

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Ibrahimovic alla Juve, Elkann dice no Ramos/Getty Images

L’ipotesi in questione era stata paventata da Pavel Nedved in persona, un uomo certamente autorevole in casa Juventus, se non altro per il ruolo ricoperto attualmente, ossia uomo di fiducia del presidente Andrea Agnelli e membro del consiglio di Amministrazione bianconero. Senza considerare, poi, l’importanza del suo passato juventino, da giocatore “Furia Ceca”, protagonista e leader in campo nella Juventus della seconda era Lippi dei primi anni duemila, poi ancora nella squadra di Fabio Capello del pre-Calciopoli, passando per l’anno di purgatorio in serie B e per la seguente risalita nella massima serie con Deshamps in panchina, e poi ancora per gli anni in chiaroscuro di Ranieri, Ferrara e Zaccheroni. Pavel Nedved ha rappresentato un pezzo fondamentale della storia juventina, ed ancora oggi il suo parere appare essenziale e di tutto rispetto nell’ottica delle strategie societarie e, per questo, le sue dichiarazioni a proposito di Zlatan Ibrahimovic rilasciate alla trasmissione di Italia Uno “Undici” potevano rappresentare un “indizio” significativo a proposito dell’interesse della Juventus per un clamoroso ritorno dello svedese.

Pavel Nedved aveva, infatti, affermato che un giocatore come lo svedese è all’altezza dei migliori top player in circolazione, paragonandolo a Messi e Cristiano Ronaldo, e affermando come la sua decisività in fase realizzativa potesse essere un elemento molto importante per rinforzare l’organico di Conte. Parole che, da subito, si erano rincorse sul web lasciando trapelare l’ipotesi di una clamorosa operazione di mercato in Estate, con il benestare di Mino Raiola – procuratore di Ibrahimovic oltre che ex agente di Pavel Nedved – e dello stesso svedese, che risulta essere scontento al Paris Saint Germain. Nell’intervista rilasciata alla trasmissione Mediaset, poi, Pavel Nedved ha speso parole di grande elogio per il lavoro fin qui svolto da Antonio Conte, elogiandone la pragmaticità e la concretezza oltre che lo spirito che ha saputo trasmettere alla squadra, confermando le doti da “guida in campo” che aveva già da calciatore, ma arrivando oltre le più rosee aspettative dello stesso Nedved, da sempre suo amico ed estimatore.

Ibrahimovic alla Juve, Elkann dice no Ramos/Getty Images
Ibrahimovic alla Juve, Elkann dice no Ramos/Getty Images

Ma, a proposito dell’intervento di Pavel Nedved e del lavoro svolto da Antonio Conte come guida del gruppo juventino, è intervenuto il presidente Fiat John Elkann, che ha affrontato anche l’argomento Zlatan Ibrahimovic. Secondo il cugino del presidente Andrea Agnelli, infatti, è da escludere categoricamente un ritorno di Ibrahimovic alla Juventus, ed in questo le sue parole sembrano rispecchiare fortemente il sentimento del popolo bianconero, che pur riconoscendo i valori tecnici di Ibra non gli ha mai perdonato il “tradimento” dell’Estate 2006, quando lasciò la Juventus appena retrocessa in serie B dalle sentenze Calciopoli per trasferirsi all’Inter, l’acerrima rivale.

Inoltre, il presidente Fiat ha sottolineato un altro aspetto importante e condivisibile legato alle caratteristiche di Ibrahimovic in campo considerando che si tratta, perlopiù, di uno straordinario solista che potrebbe stridere con l’essenza peculiare della squadra costruita da Conte, che è “un grande collettivo”.

Sul “no” di John Elkann, poi, pesa sicuramente anche una non marginale considerazione di carattere economico alla luce dell’ingaggio attualmente percepito al Psg dallo svedese, che si aggira sui 12 milioni di euro stagionali: una cifra che la Juventus non è assolutamente disposta ad elargirgli una cifra che risulta essere doppia rispetto all’ingaggio del capitano Gigi Buffon che guadagna 5 milioni di euro.

La “sentenza” del “no” a Ibrahimovic, dunque, sembra essere senz’appello.

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