Il Brasile fa paura! Anche l’Inghilterra di Capello deve arrendersi

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Carlos DungaContinua dunque la marcia dei verdeoro, che si presentano al prossimo mondiale sempre più da favoriti. Dopo aver vinto in maniera netta la Confederation Cup il Brasile batte nello stesso modo la temibile Inghilterra di Fabio Capello autentica mattatrice del proprio girone di qualificazione al mondiale. Saranno state determinanti le assenze ma questa Inghilterra esce dal big match di giornata un pò ridimensionata, si aspettata tuttavia un vigore che non c’è mai stato, da parte di una squadra che presentava in ogni caso una formazione di livello.


La gara:

Inghilterra priva della coppia difensiva titolare e dei centrocampisti Gerrard e Lampard per tutto il primo tempo pensa a contenere le incursioni di Kaka e compagni usando le ripartenze per impensierire la difesa brasiliana ma con poco successo. L’unica vera occasione per gli inglesi è con Bent che di testa manda la palla di poco a lato con Julio Cesar battuto. Ripresa con il Brasile ancor più determinato a far suo l’incontro un assist delizioso di Elano consente al baby Nilmar (7 gol in 9 presenze) di superare Foster ed è lo stesso Nilmar a procurarsi il calcio di rigore che potrebbe chiudere la partita ma Luis Fabiano manda alle stelle. Nel finale l’interista Lucio in una delle sue consuete sgroppate dalla difesa palla al piede colpisce un palo clamoroso.

Tabellino:
BRASILE-INGHILTERRA 1-0 47′ Nilmar (B)

BRASILE: J.Cesar, Maicon, Thiago Silva, Lucio, Bastos, Gilberto Silva, Felipe Melo, Elano (67′ Dani Alves), Kakà (81′ Baptista), Nilmar (81′ Eduardo), Luis Fabiano (67′ Hulk). All: Dunga

INGHILTERRA: Foster, Brown, Lescott, Upson, Bridge, Jenas, Barry (81′ Huddlestone), Milner (87′ Young), Wright Phillips (81′ Crouch), Rooney, Bent (55′ Defoe). All: Capello

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Malato di sport e sopratutto di calcio. Mi piace curare le rubriche sui settori giovanili e presentare aspiranti campioni. Ho allevato e curato Il Pallonaro con tanta dedizione e passione e aver riscontri positivi mi riempe di gioia. La nostra è una grande famiglia affiatata, chi entra a farne parte difficilmente poi non sa farne a meno.

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