Inter: Mourinho teme la Roma e boccia ancora Santon

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Jose MourinhoLa notizia in casa Inter è la seconda esclusione consecutiva dell’ormai ex “baby” prodigio Davide Santon, il giovane difensore prodotto del vivaio nerazzurro vive da separato in casa questo momento della stagione con la maglia interista. Santon è passato dalla Nazionale e da titolare fisso della scorsa stagione alla convocazione nell’Under 21 e alla tribuna nella stagione attuale.

Mourinho in conferenza stampa cerca di minimizzare il caso ma è indubbio che la flessione del giocatore lascia perplessi e non ci stupirebbe se nella sessione di mercato invernale il giocatore potrebbe rientrare in qualche trattativa o esser girato in prestito a qualche club con pressioni minori della serie A. Lo Special One dopo aver glissato sull’argomento Santon predica umiltà sopratutto dopo l’entusiasmante vittoria di Kiev a suo dire è importante pensare di partita in partita “La vittoria di Kiev non ha lasciato niente di speciale – spiega Mourinho -. La squadra lavora sempre bene, con lo spirito positivo. Prepariamo la partita in tranquillità, niente di speciale. Non abbiamo fatto niente di particolare, abbiamo vinto una partita storica, epica, con una rimonta negli ultimi cinque minuti. Ma sono solo tre punti, non siamo neanche qualificati. Possiamo vincere il girone, andare in Europa League o andare a casa. Non capisco questo stato euforico. La corsa verso Julio Cesar? L’ho fatto anche l’anno scorso a Siena, ma quando la partita finisce finisce”

Il passaggio successivo è per la Roma avversaria del posticipo di domenica sera “la Roma è una squadra “qualitativamente da scudetto”. “Non c’è verità in questa classifica, non ci sono 14 punti di differenza tra Inter e Roma. Noi abbiamo fatto sempre molto bene, loro hanno avuto qualche problema e hanno perso qualche punto che non dovevano perdere. Vedo questa partita come una partita tra due squadre che si giocano lo scudetto.

Per quanto riguarda la formazione dovrebbe esser riconfermata per 10/11 quella vittoriosa di Kiev con Motta al posto di Chivu e il conseguente spostamento sull’out di sinistra per capitan Zanetti.

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