Intercettazioni: Facchetti a Bergamo “domani Bertini è determinante”

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Nella puntata di Matrix di ieri sera, dedicata “intercettazioni dimenticate” e all’esigenza di una nuova Calciopoli è uscita fuori una nuova intercettazione tra l’allora presidente dell’Inter Giacinto Facchetti e il designatore arbitrale Paolo Bergamo.

E’ l’11 maggio, vigilia della semifinale di ritorno tra Cagliari e Inter. Facchetti senza molti giri di parole chiede a Bergamo di metter in guardia Bertini (arbitro dell’incontro) sull’importanza della partita del giorno dopo contro il Cagliari. Dallo score dell’arbitro con l’Inter Facchetti evince una perfetta parità tra vittorie, sconfitte e pareggi (quattro a testa) e auspica un cambiamento nella partita contro il Cagliari.

Il giorno dopo non arrivò la vittoria ma al Sant’Elia le polemiche non mancarono. Bertini dopo pochi minuti del secondo tempo non mandò sotto la doccia Carini per aver respinto il pallone con mani fuori dall’area, solo giallo per il portiere nerazzurro tra l’incredulità di tifosi e giocatori. Una magia di Zola con la complicità dello stesso Carini portò comunque in vantaggio i sardi ma la gioia durò poco, il tentativo di rimonta fu stroncato da un gol di Martins viziato da un fallo di mano di Cambiasso.

Che dire? Il colonnello Auricchio non trovò tutto questo rilevante. Di seguito vi riportiamo l’audio e la trascrizione delle intercettazione ma pare che presto ce ne saranno altre interessanti.

La trascrizione dell’Intercettazione del 11-05-2005 tra Facchetti e Bergamo
Facchetti: “Guarda che ho guardato, ho guardato lo score di Bertini (ndr quando ha arbitrato l’Inter)…quattro vittorie, quattro pareggi, quattro sconfitte…”
Bergamo: “Porca miseria, facciamo cinque, quattro, quattro allora…eheheh”
Facchetti: “Eheheh…”
Bergamo: “Ma vittorie però…”
Facchetti: “Digli che è determinante domani”
Bergamo: “Si, no lo devi sentire ora, mi ha chiamato ma non potevo rispondere”
Facchetti: “E’ determinante, ha fatto dodici partite, quattro, quattro, quattro…”
Bergamo: “Una, dici te, una la smuove, ma deve smuovere quella che comincia per “V””
Facchetti: “Quella giusta, quella giusta, quella giusta”
Bergamo: “Sì, ma viene, vedrai, bene, perché è un ragazzo intelligente e ha capito ora come si cammina. C’è voluto un po’ per capire, ma insomma, meglio tardi che mai”

L’audio

9 COMMENTI

  1. Per essere precisi, visto che la manipolazione dei fatti vi riesce bene, Carini non respinse la palla con mani fuori dall’area, ma semplicemente la prese perchè pensava che fosse stato fischiato un fuorigioco: era da solo un metro fuori dell’area. E non dopo pochi minuti di partita ma al 50′. Dalla punizione nacque il gol del Cagliari. Il fallo di mano di Cambiasso era assolutamente involontario perchè la palla gli arrivò addosso dopo un colpo di testa ravvicinato. Poi potete vederci tutto il marcio che volete.

  2. Capisco che è dura digerire certi documenti… ma dove la vedresti la manipolazione? Nell’articolo si dice “dopo pochi minuti del secondo tempo” che non è molto diverso dal dire 50°minuto della partita.
    Quello che pensa Carini è irrilevante se c’è un Regolamento da applicare e quello era molto semplice da applicare.
    Sul fallo di mano di Cambiasso leggi cosa si scriveva il giorno dopo sulla Repubblica.
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/05/13/zola-martins-tutto-in-un-minuto-ma-il.html
    Certo non è la Gazzetta dello Sport (quindi non è assumibile come prova dibatimentale).
    Per telefonate molto meno esplicite si sono “attenzionate” partite che nulla avevano di irregolare. Auricchio e company per una telefonata simile dovevano sobbalzare! Invece che fanno? Neanchè la trascrivono.
    Moggi non è un santo e per me se rimane fuori, il calcio nè guadagna … ma fuori dal calcio dovrebbero esserci già da diversi anni molte altre persone che invece sono ancora tutte lì … a cominciare da Galliani per finire con Moratti e tutta un’altra serie di banditi.

  3. Eh certo, l’articolo è stato cambiato. Quando l’ho commentato io non diceva così. Come volevasi dimostrare. La Repubblica poi sarebbe la depositaria delle verità, adesso? Le telefonate, prese singolarmente, fanno un po’ pensare, ma i contesti e la ripetitività sono ben diversi da quelle di Moggi. Per il resto, pensate un po’ cosa volete, fatevela e godetevela, se vi fa stare bene.

  4. Interessante… Il grande potere dell’Inter e di Facchetti: chiedono una vittoria (secondo i pallonari) e cosa arriva contro una squadra tecnicamente inferiore? Un pareggio, e per di più su rimonta…
    E quale sarebbe il grande aiuto che Bertini ha dato all’Inter? Non aver espulso Carini che per un “qui pro quo” prese la palla con le mani fuori dall’area, generando una punizione dalla quale per altro scaturì il momentaneo vantaggio del Cagliari… Tra l’altro in quella edizione l’Inter vinse il ritorno 3-1 in un turno sostanzialmente senza storia…
    Cosa avrebbero dovuto dire dell’arbitro che ai MONDIALI espulse un giocatore soltanto alla terza ammonizione? °_°

    È vero, non c’è un Moggi che RIDENDO chiede a Bergamo di muovere il 4 giusto… Esattamente come non c’è un Facchetti al quale vengono contestate 400 telefonate su schede estere e come non c’è un Facchetti che chiede a Pairetto di inviare specifici arbitri per specifiche partite (per quanto amichevoli: pure le amichevoli taroccava Moggi!).
    La Rubentus non solo taroccava le partite, ora tarocca pure le intercettazioni… Vabbè poco importa, lo scudetto del 2006 vale come il 2 di picche a briscola, ergo per cui facessero come meglio credono… È tuttavia molto più vergognoso tentare di mettere sullo stesso piano cose che sono lontane anni luce tra di loro…

  5. riportato:
    Giochiamo a fare gli investigatori,
    Piaccia o non piaccia, c’è qualche telefonata appena appena rilevante fatta dall’Inter.
    Piaccia o non piaccia, è violazione dell’articolo 1, con tutto quello che comporta secondo la procura federale la somma di violazioni ripetute.
    Piaccia o non piaccia, per fortuna dell’Inter che Auricchio non ha letto la Gazzetta in quei giorni, o ha letto solo certe cose.

    Questo blog ha già provato a pubblicare un resoconto breve sul sistema utilizzato nel 2006 per inguaiare la Juve. Che cosa sarebbe successo se Auricchio avesse avuto l’obiettivo e la voglia di valutare l’Inter, oltre che l’abbonamento alla Gazzetta? Per saperlo basta fare copia e incolla dal sito della Gazzetta dello Sport, ascoltare certe telefonate e aggiungere una spruzzatina di sentimento popolare per trovare solo quello che si cerca.

    Partiamo da Novembre, precisamente dal 25/11/04. Facchetti e Mazzei parlano di Ivaldi e Pisacreta, che saranno i guardalinee della partita. Facchetti vuole mettere le preclusioni nel sorteggio per far uscire Collina. Facchetti insiste con Bergamo anche il giorno dopo. È la famosa telefonata “… metti dentro qualche… con Bertini abbiamo avuto problemi”. Telefonata analizzata molte volte per questioni di lana caprina, tipo chi dice cosa…Nel frattempo in un intercettazione del 27/11/04 Carraro si raccomanda con Bergamo “Che l’arbitro non aiuti la Juventus, per carità!” Dopo queste tre intercettazioni si arriva al derby d’Italia, che sarà arbitrato da Rodomonti.
    28/11/04 INTER-JUVENTUS 2-2
    Peccato che in edicola la Gazzetta dello Sport fosse esaurita quel giorno, sennò Auricchio avrebbe dovuto leggere che sul rigore del 2-0 Rodomonti non espelle il portiere quando stende Zalayeta che sta calciando a porta vuota. Nel secondo tempo l’Inter, ingiustamente ancora in undici, recupererà il risultato. Esilarante ma aderente al personaggio il fatto che Moratti si lamenti dell’arbitraggio, pur sapendo che a norma di regolamento doveva restare in dieci dopo meno di mezzora e prenderne 4… Che fortuna anche per Carraro ! Qualcuno poteva pensar male.

    Una cosa va fatta notare, data l’insistenza nel volere Collina, commettendo violazioni dell’articolo 1.
    Infatti, quando il 19/12/04 finalmente arriva il richiestissimo, si torna alla vittoria. Casuale per chiunque, ma Auricchio……. Peccato non ci sia neanche un po’ di sentimento popolare, perchè altrimenti bisognerebbe notare che questo Collina appena arriva… si vince. INTER-BRESCIA 1-0

    Saltiamo al 23/12/04 per sentire Facchetti che dice a Bergamo “Moratti ha un regalino da darti” “Voglio aiutarvi a uscire da questa situazione”. Dopo un paio di giorni Moratti e Bergamo si sentono, “Incontriamoci, le devo fare una confidenza” Passa qualche giorno e Facchetti e Bergamo cenano assieme. È il 05/01/05 quando Facchetti cerca parcheggio mentre parla al telefono con Bergamo.
    Il 6/01/05 LIVORNO-INTER 0-2 (Rosetti) Il sentimento popolare del Livorno protesta per i due rigori, e perfino la Gazzetta dice, “il gol dell’ 1-0 è viziato da un fallo di Vieri che travolge Giallombardo: non lo vede, ma gli impedisce qualsiasi iniziativa”. Che occasione per Auricchio! Dopo quelle tre chiamate e il giorno successivo una cena. Purtroppo la moglie aveva incartato la trota proprio con quella pagina, mannaggia.

    Dopo la famosa partita con la Sampdoria,Facchetti e Bergamo si sentono “Quanto ho sofferto, vediamo di fare 10 risultati utili consecutivi”! “Ti mando Gemignani e Nicoletti” dice il designatore.
    Moratti e Bergamo allora si chiamano. “Ti do Gabriele in Coppa Italia, perchè ci interessa”. “Andrò a trovarlo” risponde Moratti. È il 10/01/05
    Il 12/01/05 si gioca la Coppa Italia: BOLOGNA-INTER 1-3, Bella vittoria. Stava bene l’arbitro prima della partita? Auricchio questa cosa sulla Gazzetta non la poteva leggere dato che era un segreto di Moratti e Bergamo. Poi si sa, la telefonata sarà sfuggita, non è che uno è un automa, o no ?

    Il 17/01/05 telefonata tra Facchetti e Bergamo “Ti lascio le tessere e il materiale nella hall”.
    23-gen-05 INTER-CHIEVO 1-1 (Paparesta) “Paparesta ha sbagliato a non punire una trattenuta di un difensore interista a un attaccante avversario. Al riguardo va precisato che ogni scorrettezza prolungata, tipo la trattenuta, deve essere punita nel punto nel quale si conclude (col calcio di rigore se si conclude in area).” Questo sarebbe scritto sulla Gazzetta quel giorno, ma forse Auricchio ha letto solo le parti dell’articolo che saltavano all’occhio. Tipo che forse Vieri non è in fuorigioco nel primo tempo. Capita che qualcosa sia più evidente quando si legge, o no? Il sentimento popolare del Chievo non è d’accordo.

    Prima di Inter -Atalanta Facchetti e Bergamo discutono del arbitro per la partita successiva “Con Racalbuto ci ho litigato”
    2/02/05 INTER-ATALANTA 1-0 Gli mandano proprio quello(Racalbuto). Per fortuna che qualcuno gli ha parlato, potrebbe pensare Auricchio, dato che l’Inter comincia ad inanellare i risultati utili che si auspicava Bergamo.

    Il 6/2/05 indovina chi viene? Il desideratissimo Collina. PARMA-INTER 2-2. Non si vince? No, in compenso questa la moviola della Gazzetta, parola per parola.
    “PARMA-INTER 2-2 (Collina: 1 espulso, 5 ammoniti) Due rigori dati, ne mancano altri due. In ordine cronologico: 1) al 5′ fallo di Coco su Gilardino, l’ arbitro concede la punizione dal limite ma l’ intervento era dentro l’ area. 2) Cannavaro tocca il pallone col braccio, posizione alta all’altezza della spalla: Collina non fischia, a noi sembra rigore. 3) Materazzi para di mano un tiro di Bresciano, l’arbitro si consulta con l’assistente, dà il rigore e mostra il rosso al nerazzurro che esce con compostezza: perfetto. 4) Nella ripresa Bonera abbraccia Cordoba: per Collina è rigore e secondo noi ha ragione. Vero che di falli così in area se ne vedono tanti, ma se sono falli vanno fischiati. Il problema casomai è quello di lasciarli correre. Mano volontaria di Martins in area del Parma: manca il giallo. Brutto intervento di Stankovic, entrato su Morfeo con gesto da arti marziali.”
    È tornato Collina, il richiesto per antonomasia, che a detta della Gazzetta ne combina di tutti i colori a favore dell’Inter. Purtroppo si vede che il cane aveva mordicchiato il giornale di Auricchio che non può fare uno dei suoi famosi 2+2.

    L’ 11/02/05 Facchetti e Pairetto “Hai messo in forma Trefoloni”? “Queste sono cose private tra noi”
    13/02/05 INTER-ROMA 2-0 La Roma protesta tantissimo perché all’Inter è stato concesso di picchiare troppo. La Gazzetta che dice a riguardo? “Trefoloni buonista «grazia» Cordoba. Partita aggressiva, nervosa e piena di falli: dunque non facile da arbitrare. Trefoloni tutto sommato è promosso: azzecca le decisioni più delicate ma forse non il fallo da dove scaturisce la prima punizione vincente di Mihajlovic: Mexes non tocca il pallone ma nemmeno Adriano che cade. Interpretazione difficile. Vede bene invece quando non dà il rigore a Montella che, su assist di Totti, cade e protesta ma sbaglia: Cordoba lo anticipa nettamente. A fine gara poi, Trefoloni estrae il 2° giallo a Mexes per un fallo su Martins e qui è tutto giusto. Dalla punizione poi esce il secondo gol di Mihajlovic. Dove Trefoloni pecca è su alcune decisioni del primo tempo, quando non fischia un fallo di Cambiasso a Cassano al limite e poi ammonisce tardi, soprattutto Cordoba (perché l’ uruguaiano continuerà a picchiare) quando entra a «forbice» su Cassano.
    Ha arbitrato bene insomma Trefoloni, a parte che il primo gol dell’Inter viene da una punizione che non c’è e Cordoba andava espulso. Bazzecole per chiunque tranne che per Auricchio che purtroppo si stava preparando per S Valentino e si è perso la giornata di campionato.

    6/03/05 INTER-LECCE 2-1 Un’altra vittoria allunga la serie positiva che si augurava Bergamo. Moviola Gazzetta “INTER-LECCE 2-1 Rodomonti: 2 ammoniti. Fa discutere il rigore concesso all’Inter nel finale. Entrata di Angelo, a gamba alta, su Cruz: il leccese con la punta del piede probabilmente tocca la palla, però colpisce anche il costato dell’interista. Non ci pare un rigore inventato, generoso sì”.
    Un rigore generoso ti fa vincere 2-1, capita.

    Facchetti e De Santis si sentono il 24/03/05. Comincia la campagna elettorale per Juve-Inter? Bisognerebbe essere proprio delle malelingue per pensarla così. Ne parleremo poi nel caso in cui De Santis abbia arbitrato Juve Inter.

    Ancora un po’ di chiamate tra Facchetti e Pairetto, qualche messaggio in segreteria. Pairetto ha bisogno di un favore il 12/04/05.
    Intanto il 17/04/05 si gioca INTER-CAGLIARI 2-0 (Saccani).Moviola Gazzetta “INTER CAGLIARI 2 0 ( Saccani: 5 ammoniti). Era da annullare il 2 0 di Martins perché il nigeriano, in volata sulla fascia sinistra, spinge vistosamente Agostini che in vantaggio protegge il pallone” Pairetto avrà avuto il favore ? L’Inter sembra averlo avuto. A pensar male si fa peccato, avrà pensato Auricchio, sempre che non ci fosse lo sciopero degli edicolanti.

    Mi voglio fermare al 20/04/05 JUVENTUS-INTER 0-1 e far notare, senza polemiche che l’arbitro sarà…………………rullo di tamburi: De Santis.

    Quest’articolo serve a mostrare che con grande facilità si possono trarre conclusioni e legami tra telefonate, fatti e opinioni inquinate dal tifo. Questa cosa doveva essere presa in considerazione quattro anni fa, invece si procedette come dei trattori senza guardare in faccia nessuno (o forse guardando dritto negli occhi l’obiettivo). Adesso qualcuno se la sente di dire che per l’Inter l’analisi deve essere fatta in maniera diversa?

    Chi scrive pensa che sarebbe assurdo mandare in serie B l’Inter dopo aver fatto analisi di questo tipo, ammesso che si proceda oggi a un giudizio e si scavalchi la vergognosa prescrizione. Chi scrive pensava la stessa cosa nel 2006, e ha dovuto vedere la Juventus in serie B esattamente per questo tipo di analisi.

    Qualche Juventino pensa che la giustizia sia dire “Ci siamo sbagliati” e ammettere che tutti potevano essere incastrati nello stesso modo, dato che il malcostume era diffuso
    Qualche Juventino più agguerrito vorrebbe che fosse applicato oggi lo stesso metro di giudizio, che manderebbe l’Inter (e chissà chi altro) in serie B.

    Forse invece sarebbe giusto dire la verità: Si è fatto un gran pasticcio e adesso è difficile prendere una decisione, a meno che non si continui nella linea della disinformazione che ha sinceramente stufato chi ha un po’ di onestà intellettuale.

  6. Cosa pensano gli sportivi Italiani, che vogliono la verità.
    Riportato:
    Per circa il 70% degli italiani la Juventus è parte lesa del processo Calciopoli.
    Ad un sondaggio lanciato da Mediaset dove si chiedeva se il club juventino fosse parte lesa in seguito alla fuoriuscita di nuove intercettazioni telefoniche, hanno risposto
    “Si: è stata l’unica realmente punita” il 68% dei votanti, e “No: eventuali colpe di altri non cancellano quelle della Juve” dal 32%.
    I tifosi italiani quindi vedono Moggi e compagni come vittime di Calciopoli, la Juventus è capro espiatorio di un “sistema” che a quanto pare non faceva capo al solo padrino big Luciano.

  7. Auricchio semplicemente non se ne è accorto perché ha fatto un ragionamento logico: impossibile che l’Inter sia stata così pirla da falsare i campionati per vincere meno di 0, laddove Milan e Juventus vincevano scudetti e Champions League in croce…

    È stato sempre detto, e lo diciamo ancora oggi, che la partita senza errori arbitrali non è mai esistita, non esiste oggi e non esisterà MAI. Io conservo ancora il gazzettone del 1998 che ha riempito una pagina intera con tutti i macroscopici errori arbitrali che regalarono uno scudetto alla Juve. Quell’anno fu il simbolo indiscusso delle ladrate bianconere, e già allora si doveva indagare, non aspettando il 2005.

    Se poi il sig. Foggia ci mette in mezzo anche la nuova intercettazione in cui tra Bergamo e Moggi si dice “facciamo qualcosa altrimenti questo scudetto se ne va”, ci fa un piacere… Ecco perché la juve è finita in B e le altre no: perché si comprava gli scudetti, mentre al massimo le altre potevano ricevere qualche favore per vincere qualche inutile partita in più. Oppure il sig. Foggia è così “onesto ed obiettivo” da dire, al contrario del mondo sportivo nella sua interezza, che l’Inter fosse favorita dagli arbitri?

    E cmq è vero: è stata l’unica realmente punita. Ma non perché sia vittima, ma perché una squadra come il Milan ha potuto giocare la CL mentre erano chiari i collegamenti tra Meani e gli arbitri, oppure abbiamo dovuto scoprire nel 2010 che altri personaggi come Sacchi e presidenti come Tanzi parlavano con Bergamo. Moratti al contrario lo disse nell’agosto del 2006 che parlava con Bergamo, così come si sapeva che anche Facchetti aveva parlato con loro…

  8. Questo è completamente falso, nel 2006 Moratti non disse che parlava con Bergamo ma mentì al giornalista che gli chiese sed lui chiamasse i designatori.
    La risposta di Moratti fu “NO, al massimo erano loro a chiamare”.

    Moratti quindi nega apertamente telefonate partite dall’inter in direzione dei designatori ma, al massimo, ammette telefonate partite dei designatori in direzione dell’inter.
    Le intercettazioni di Facchetti, invece, smentiscono totalmente quanto detto da Moratti nel 2006. Facchetti chiamava eccomo i desginatori e non solo. Infatti non esistono solo telefonate tra Facchetti e Bergamo o Facchetti e Mazzei, cosa che, è giusto ricordarlo, era permessa, ma ci sono anche telefonate tra Facchetti e De Santis che è un arbitro e questa cosa, invece, era assolutamente vietata e passabile di illecito sportivo (art. 6)
    Allo stesso modo non sono oramai un mistero gli incontri tra Facchetti e Nucini, altro arbitro in attività e altra violazione dell’articolo 6 e illecito sportivo.

    Tra l’altro, in una delle intercettazioni tra Moratti e Bergamo (quelle che secondo il presidente nerazzurro non avvenivano o, al massimo, erano gli altri a chiamarlo) lui viene messo a conoscenza della designazione di un arbitro per la successiva partita di coppa italia e Moratti comunica a Bergamo che sarebbe passato a trovarlo prima della gara.
    Moratti nel 2006 aveva detto che andava a parlare con gli arbitri prima delle gare?
    Allo stesso modo in una Facchetti – Bergamo al designatore viene chiesto di andare a incontrare privatamente Moratti che ha bisogno di parlargli. Il buon Moratti che nel 2006 affermava di non chiamare i designatori ma, al massimo, di farsi chiamare ha detto anche che però li incontrava privatamente nei propri uffici?

    Riguardo invece a cosa dice il mondo sportivo nella sua interezza farei notare al signor simone82 che il pensiero degli interisti NON RAPPRESENTA il pensiero sportivo nella sua interezza e quindi non ci venga a raccontare che l’inter non veniva favorita dagli arbitri attribuendo questo pensiero a tutto il mondo quando è evidente che SOLO GLI INTERISTI vanno ancora oggi in giro raccontando queste falsità che, tra l’altro, sono già state ampiamente smentite dal lungo elenco di errori arbitrali (con tanto di conferme estrapolate dalla gazzetta, ossia pensiero sportivo in generale, mica da Tuttosport) che hanno favorito i nerazzurri. L’inter di favori ne riceveva e non pochi, così come ne riceve ancora di più dopo il 2006. Specialmente lo scudetto del 2008 vinto sulla roma è meritevole di riempire un’altra paginata intera di tutte le ladrate dell’inter, nonchè di indagini approfondite. Così come ci sarebbe molto da dire sulla sfilza di quasi 60 gare consecutive senza rigori contro, cosa che statisticamente non si è mai verificata per squadre diverse dall’inter (la stessa inter, invece, detiene il record assoluto di 99 gare) in tutta la storia del campionato italiano.

    Poi è chiaro che se quando è l’inter ad essere favorita allora si invoca il fatto che la partita senza errori non esisterà mai o che “al massimo le altre potevano ricevere qualche favore per vincere qualche inutile partita in più” mentre quando gli errori sono ad appannaggio della juve allora si comprava gli scudetti…. be’, allora davvero devo dare ragione a Mourinho quando parlava di prostituzione intellettuale

  9. A differenza di Daniele io non conosco i virgolettati del sig. Moratti del 2006 e non solo: so soltanto che non negò mai di aver parlato con Bergamo, quindi gli investigatori lo sapevano, la Lega lo sapeva, il tribunale lo sapeva, tutti lo sapevano ben prima che venissero fuori le intercettazioni. Punto.

    Daniele, la prostituzione intellettuale è la vostra: siete voi che volete far passare la Juve come la squadra degli agnellini messa in mezzo da un complotto nerazzurro. Siete voi che volete far passare Moggi per l’innocente e gli altri per i complottisti. Non è la realtà che a vincere scudetti in croce furono Juve e Milan e che al massimo l’Inter arrivava terza? È la storia pre-2006 del calcio italiano.

    Mi pare inoltre, visto che Daniele è molto ferrato in materia, che non legga i giornali interamente e non ascolti le radio interamente: mi citi una trasmissione in cui si è detto che l’Inter veniva favorita dagli arbitri e gli faccio un monumento. A me risulta che l’Inter sia stata aiutata, certamente, anche nel 2005 e nel 2006, ma che nel complesso abbia sempre dovuto passare il passo. Oppure mi vuole dimostrare che la Juve veniva danneggiata mentre l’Inter arrivava a 20 punti dalla vetta nonostante fosse aiutata? Pensa di coglionare mezza Italia il sig. Daniele?
    Moratti e Facchetti non avevano schede svizzere segrete e non facevano 400 chiamate a Bergamo e Pairetto per parlare di “calciomercato”: punto. Se non si coglie la differenza tra il tenore delle intercettazioni moggiane che ordinava e il tenore delle intercettazioni morattiane in cui abbiamo perfino una signora che dice a Bergamo “mi raccomando con Facchetti tienilo buono che tira un brutta aria” il problema non è mio.

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