Inzaghi Milan, è rottura?

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Pippo Inzaghi ©Dino Panato/Getty Images

Anche nei matrimoni consolidati, a volte, l’idillio può finire. Nel calcio, poi, queste circostanze si verificano anche molto frequentemente: è accaduto, in questi giorni, a Filippo Inzaghi, da dieci anni innmorato del Milan e del suo  ambiente, oltre che bomber infallibile, soprattutto in Champions League, dove ha collezionato gol su gol. L’amore, però, è  giunto al capolinea con la decisione di Massimiliano Allegri di escludere Superpippo dalla lista dei convocati per la prossima Champions League, dimostrando come la “riconoscenza e la graditudine” non facciano parte delle sue scelte, dopo l’esclusione di Andrea Pirlo dall’undici titolare lo scorso anno ed ad avere un ruolo decisivo nella cessione di Ronaldinho.

Pippo Inzaghi ©Dino Panato/Getty Images
La decisione di Allegri potrebbe essere stata condizionata dalle imperfette condizioni fisiche di Pippo Inzaghi, ancora impegnato nel programma di recupero e costretto a fare i conti con un ginocchio che si gonfia frequentemente, oltre che alcuni fastidi al polpaccio, sul quale sta lavorando con un programma fisioterapico. Una frattura, quella fra il tecnico toscano e Pippo, che difficilmente potrà ricomporsi, soprattutto alla luce dell’importanza che Pippo attribuisce ancora alla possibilità di raggiunger il record assoluto delle marcature in Europa, ossia vincere la gara a distanza con Raul, per ora in leggero vantaggio su Superpippo. Una frattura che, comunque vada, appare come una grande perdita per l’organico del Milan, soprattutto in un reparto dove i bomber infallibili di Coppa mancano, considerando come la vena realizzativa di Zlatan Ibrahimovic in Champions League non sia affatto paragonabile alle sua decisività in Campionato.

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