Juventus tra urna di Nyon e Bologna

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Giaccherini abbracciato dai compagni © Valerio Pennicino/Getty Images

Dopo la vittoria contro il Catania ottenuta in extremis nello scorso turno di campionato ed il conseguente +9 sul Napoli, prima inseguitrice, la Juventus di Conte prosegue la sua corsa in campionato preparando la prossima “finale” per usare il termine adoperato dallo stesso mister Conte per definire l’importanza delle gare che separano la squadra fino alla fine della stagione, quando verranno emessi i verdetti finali ed inappellabili. La prossima finale è, dunque, quella con il Bologna in programma allo stadio Dall’Ara sabato sera, quando la Juventus dovrà dare continuità al suo momento positivo, concentrando tutta l’attenzione sull’impegno contro i rossoblu ed evitando ogni tipo di distrazione connessa alla Champions League, pur considerando che nella giornata di Venerdì si conosceranno gli accoppiamenti per i quarti di finale. Ovviamente, il momento è dei più cruciali, con una forte attenzione all’urna di Nyon che potrebbe andare a determinar le possibili sorti del cammino europeo della Signora, con alcune mine vaganti da evitare, ossia le big “tradizionali” come Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco, ma anche la grande sorpresa di questa edizione, la vera outsider, il giovane e fresco  Borussia Dortmund che ha finora incantato tutti con il suo gioco frizzante.

Juventus, tra urna di Nyon e Bologna | © Valerio Pennicino/Getty Images
Juventus, tra urna di Nyon e Bologna | © Valerio Pennicino/Getty Images

In attesa di conoscere l’esito dell’urna, la situazione del gruppo bianconero sembra essere positiva sia in termini fisici che psicologici, al punto che anche un “sergente di ferro” come Antonio Conte all’inizio di questa settimana ha concesso un turno di riposo al gruppo, per permettergli di rigenerarsi dal punto di vista mentale, grazie anche alla possibilità di lavorare senza impegni infrasettimanali da preparare.

La squadra sembra averne beneficiato e, pertanto, mister Conte contro i rossoblu emiliani di mister Pioli dovrebbe schierare la Juventus-tipo, la formazione ideale che vedrà anche il ritorno di Arturo Vidal dal primo minuto, rientrante dopo la squalifica, al posto dell’ottimo Paul Pogba che dovrebbe ritornare in panchina per rispettare le “gerarchie” presenti sulla carta, mentre potrebbe esserci un ballottaggio tra Peluso ed Asamoah sulla corsia esterna considerando che il ghanese sta cercando di recuperare la migliore condizione dopo gli impegni dispendiosi dei mesi scorsi in Coppa d’Africa e che, di contro, l’ex atalantino ha ben figurato nelle ultime uscite in cui è stato chiamato in causa, anche in Europa, dimostrando una buona capacità di adattamento agli schemi di gioco di Conte dopo un periodo iniziale di assestamento.

In ogni caso, indipendentemente dagli uomini che andranno in campo al Dall’Ara, mister Conte sta facendo lavorare in maniera molto scrupolosa il gruppo durante questa settimana di sedute di allenamento, concentrando l’attenzione soprattutto sugli aspetti tattici, cercando di approfittare di questi giorni di “calma” per oliare ancor meglio i meccanismi e gli ingranaggi del gioco bianconero. Il momento in casa Juventus è definibile come la “tranquillità prima della tempesta”, dove il termine “tempesta” è da intendersi, però, in un’accezione sostanzialmente positiva, in riferimento all’importanza dei prossimi banchi di prova che attendono il gruppo, che ovviamente si prospettano al cardiopalma e, per questo motivo, la società con i suoi uomini di primo piano, l’ad Marotta e il ds Paratici su tutti, ha scelto di “star vicina” alla squadra, presentandosi a Vinovo ad osservare gli allenamenti a bordo campo, un modo per ribadire ulteriormente lo slogan che contraddistingue l’unione all’interno dell’ambiente: uno per tutti, tutti per uno.

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