Lichtsteiner: “Ho scelto la Juve per l’importanza della sua storia”

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Nel ritiro di Bardonecchia, dove la Juve ha iniziato la preparazione estiva in vista della prossima stagione, Stefan Lichtsteiner, terzino svizzero acquistato dalla Lazio, è uno dei volti nuovi, anche se, dopo diversi anni alla Lazio, è di casa nel nostro campionato.

© Valerio Pennicino/Getty Images
Il suo arrivo in maglia bianconera è stato un passo molto importante della sua carriera, come lui stesso ha dichiarato, perchè – anche se la Lazio è una grande squadra – il fascino della Vecchia Signora ammalia ancora, nonostante le stagioni di transizione, ed i deludenti risultati del recente passato. E’ la storia a fare la differenza: ecco perchè Lichtsteiner ha deciso di intraprendere questa avventura, pur con la consapevolezza di non partecipare alle coppe Europee, piuttosto che restare a Roma dove avrebbe disputato l’Europa League. Anche se la maglia biancoceleste rimarrà sempre una tappa importante della sua avventura italiana, così come rimarrà solido il rapporto con l’ormai ex presidente Claudio Lotito, che ringrazia per aver permesso che la trattattiva con la Juventus andasse in porto assecondando le sue volontà. Un ragazzo dalle idee molto chiare e dal temperamento grintoso e caparbio che non ci sta a perdere e lotta fino alla fine, senza sottrarsi allo sforzo ed all’impegno, dando tutto per la maglia. Uno che nella nuova Juventus di Antonio Conte, almeno potenzialmente, si può inserire alla perfezione sia per le caratteristiche tecniche che caratteriali. Ha scelto il numero 26 di maglia, come quando giocava in Francia nel Lilla, anche per non sottrarre a Marco Motta il numero 2, per rispetto di colui che lo aveva scelto già lo scorso anno: in fondo, però, gli ha già sottratto il posto da titolare.

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