Magia di Del Piero, Juve ko con lo Sporting. Video

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Inizia con una sconfitta la tournee nordamericana della Juventus di Antonio Conte. I bianconeri impegnati a Toronto contro lo Sporting Lisbona pagano forse l’eccessiva differenza di preparazione e forse i carichi nelle gambe ma anche molti errori individuali e qualche disattenzione di troppo in difesa.

© Tom Szczerbowski/Getty Images
Conte nel primo tempo schiera tutti i nuovi arrivati con Lichtsteiner e Ziegler a completare il reparto arretrato con Barzagli e Chiellini, Pirlo e Pazienza nei due di centrocampo, sugli esterni Krasic e ancora il sacrificato Marchisio, in avanti la coppia Matri Qaugliarella. Dopo un avvio promettente con due incursioni dalla destra di Krasic i lusitani prendono il controllo del gioco e passano in vantaggio al 13′, l’ex milanista Onyewu fa la sponda su azione da calcio d’angolo per il liberissimo Djalo che fredda senza problemi Buffon. La JUve ha le gambe pesanti e arriva sempre dopo sul pallone, lo SPorting attacca e si rende pericoloso con Rinaudo dalla distanza ma il raddoppio lo confezione ancora l’attaccante della Guinea Bissau, naturalizzato portoghese con un bel tiro dal limite. Nella ripresa Conte stravolge la Juve lasciando il solo Chiellini in campo e inserendo capitan Del Piero, complice anche i cambi dello Sporting la JUve sembra più in palla. De Silvestro e Martinez spingono sulle fasce e Toni lotta in mezzo all’area. Il gol arriva da una magia di Del Piero con un preciso pallonetto che beffa Marcelo su una bella verticalizzazione di Marrone. Deluso della sconfitta ma convinto del lavoro svolto Antonio Conte commenta cosi alla fine la partita: “Non siamo riusciti a portare l’intensità che vogliamo, ma non dimentichiamo che ieri, a 42 gradi, abbiamo sostenuto una seduta atletica pesante. Dobbiamo crescere sicuramente e alcuni giocatori devono ritrovare autostima, perché dopo due anni difficili è inevitabile avere bisogno di maggior fiducia. Mi è piaciuto l’impegno da parte di tutti, la reazione rabbiosa che si è vista nella ripresa, perché nessuno ci stava a perdere. Del resto se non volevamo correre il rischio di perdere avremmo potuto continuare a giocare contro squadre di dilettanti…”.

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