Milan: chi parte e chi resta

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E’ necessaria una rifondazione per aprire un nuovo ciclo.

Ieri c’è stata la strigliata dell’amministratore delegato Adriano Galliani, con l’obiettivo di rimettere insieme i cocci e non fallire la qualificazione diretta in Champions League. Dopo la brutta prestazione e la conseguente eliminazione dalla coppa Uefa di giovedì sera, è evidente che un ciclo è finito e uno nuovo deve essere aperto.
La parola d’ordine è ringiovanire in ogni reparto la rosa: il Milan è la squadra più anziana d’Europa. La difesa, il vero punto debole rossonero, va ricostruita. Con Paolo Maldini che sicuramente si ritirerà a fine stagione e Alessandro Nesta che rischia di seguirlo anzitempo, è necessario un grande investimento. Già preso Thiago Silva, a lungo è stato inseguito Daniel Agger, del Liverpool. Ma il vero sogno di mercato rossonero è Philippe Mexes, in alternativa Sergio Ramos. Galliani cercherà di portare a Milanello almeno uno dei due: Mexes costa 20 milioni di euro, ma ha già fatto sapere per vie indirette che non gli dispiacerebbe un trasferimento alla corte di Ancelotti (ammesso che rimanga).
L’altra grande incertezza è Kakà. Il brasiliano ha respinto al mittente le lusinghe del Manchester City: i soldi non sono tutto, lui vuole pure garanzie tecniche: un pacchetto che il Real Madrid gli garantirebbe sicuramente. E’ anche vero che senza Kakà il Milan perderebbe parecchio del suo potenziale tecnico. Ma si troverebbe pieno fino al collo di soldi, da investire subito nel mercato per portare a casa qualche campione. Magari Adebayor o Benzema in attacco, Schweinsteiger a centrocampo, di sicuro Mexes in difesa. E poi un portiere, anche se Abbiati sta facendo bene: se Buffon è virtualmente impossibile, Amelia è decisamente alla portata.
La lista dei partenti  – a parte il caso Beckham – comprende Dida, Kalac, Kaladze, Seedorf, Maldini, probabilmente Nesta: tutta gente intorno ai 30 anni, o anche di più. I sicuri che indosseranno ancora la maglia rossonera sono Gattuso, Pirlo, Bonera, Zambrotta, Abbiati, Borriello, Ronaldinho, Thiago Silva.
Nella sfortunata stagione rossonera, almeno una nota positiva c’è. Si chiama Pato, e la sua definitiva esplosione: una certezza per il domani. Con 11 gol in campionato il giovane brasiliano si candida a essere la punta di diamante dell’attacco milanista per le prossime stagioni.
Infine il caso Ancelotti. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, tira aria di divorzio. Il ricambio pare d’obbligo, dopo otto stagioni in rossonero, al tecnico non mancano le offerte: dal Real Madrid alla Roma alla nazionale della Costa d’Avorio. Al momento in pole position c’è l’idea di un traghettatore: Leonardo, Donadoni, Rijkaard o addirittura Van Basten. Tutta gente che ha contribuito a rendere grande il Milan.

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