Moratti “venderemo altri campioni”

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La Juventus lo aveva invitato all’inaugurazione del Juventus Stadium ma Massimo Moratti ha preferito disertare ufficialmente per un impegno a Sondrio per un convegno per i 40 anni della Banca Popolare “Lo stadio di proprietà risolve molti problemi. La Juventus mi aveva invitato all’inaugurazione del suo nuovo impianto, ma avevo questo impegno a Sondrio e non ci sono potuto andare”.

Verosibilmente la decisione del patron nerazzurro è per evitare la contestazione dei tifosi bianconeri e per tener fede ad una certa linerità di comportamento visto che già oggi la decisione del Tnas potrebbe dar vita ad una nuova puntata della guerra a distanza tra Juventus e Inter.

L’impegno in Valtellina è servito però a Moratti per tornare a parlare ai suoi tifosi dopo aver sbollito la rabbia per il caso Forlna. Moratti ha definito l’accaduto grave ma dopo indiscrezioni di possibili allontanamenti pare sia tornato il sereno ovviamente in attesa degli eventi.

Moratti torna poi a parlare dell’esigenza di vendere i campioni per metter a posto il bilancio e rientrare nei ferrei parametri del fair play finanziario “Non si sa quando effettivamente saranno applicate le direttive dell’Uefa. Noi saremmo ancora fuori e non possiamo farci cogliere impreparati. Se ci fossero soluzioni diverse alle cessioni eccellenti sarebbe meglio. In molti mi dicono di risparmiare. Tutte cose di buon senso. Ma questo discorso finisce sempre con il banchiere che mi chiede: “Beh presidente, ma prendere Messi è così impossibile?”

L’ultima parte del suo intervento è su Gasperini “Può esserci il dubbio del nuovo schema, ma sono convinto che se andrà male lui lo cambierà. Sono vicino all’allenatore”

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