Moto Gp, cambia la caccia alla pole. Novità sulle qualifiche

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Cambia il formato delle qualifiche in Moto Gp © Mirco Lazzari gp/Getty Images

Importanti novità nella Moto Gp. Sarà per gli ascolti che calano, sarà per un equilibrio che piano piano va scemando, sarà che con il tempo bisogna cambiare qualche regola, fatto sta che gli organizzatori del Campionato di Motociclismo più seguito al mondo hanno messo in atto una vera rivoluzione nelle qualifiche. Probabilmente si è preso (in parte) spunta dalla Formula 1. Dal 5 febbraio (data di inizio della Moto Gp 2013) si cercherà la pole a partire dal venerdì. Ebbene si, quelle che un tempo erano semplici prove libere, che servivano per trovare il giusto feeling con la moto nei vari circuiti e che spesso venivano utilizzate per provare degli aggiornamenti, da quest’anno diventeranno indispensabili per la ricerca della pole position! Una vera e propria rivoluzione che cambierà l’avvicinamento alla gara dei vari piloti.

Il Motomondiale partirà fra un mese con la classica gara inaugurale di Sepang ed i piloti dovranno abituarsi al cambio di regolamento in tempi rapidi se vorranno essere da subito competitivi.

Cambia il formato delle qualifiche in Moto Gp © Mirco Lazzari gp/Getty Images
Cambia il formato delle qualifiche in Moto Gp © Mirco Lazzari gp/Getty Images

Le qualifiche – Per la pole correranno in 12. Si, niente bagarre tra 20-22 piloti. Verranno sommati i tempi delle prove del venerdì e i primi 10 parteciperanno alla Qualyfing Practice 2 (QP 2), alla quale si aggiungeranno altri 2 piloti che usciranno dalla QP 1 che si disputerà tra i restanti piloti. Un meccanismo più facile da applicare che da spiegare che vedrà alla fine i 12 motociclisti darsi battaglia nei 25 minuti finali per la formazione delle prime quattro file della griglia di partenza.

Addio ai tempi morti. Saranno decisive anche le prove del venerdì e questo potrebbe ravvivare l’interesse del pubblico per tutto il week end. Niente più piloti fermi ai box in attesa di improbabili miglioramenti climatici, ingegneri sempre a lavoro per rendere performante la moto in pochi minuti. E attenzione all’usura dei motori, che rimarranno sempre sei per ogni pilota per tutta la stagione.

L’attesa per l’inizio del motomondiale inizia a farsi sentire. Il 5 febbraio non è poi così lontano e le novità rendono questa attesa ancora più ansiosa per gli amanti di questo sport.

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