Napoli, attesa per il ricorso alla Corte Federale

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Napoli, si decide per ricorso alla Corte Federale
Napoli, si decide per ricorso alla Corte Federale | © Maurizio Lagana/Getty Images

Il destino del Napoli e della sua classifica in chiave lotta-scudetto passa anche dalla decisione odierna della Corte federale in merito al ricorso presentato dal club partenopeo, al quale sono stati attribuiti in primo grado dalla Disciplinare due punti di penalizzazione in classifica legati all’inchiesta Calcioscommesse, oltre alle squalifiche di sei mesi per Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, a seguito del caso tentata combine da parte dell’ex portiere Matteo Gianello in Sampdoria-Napoli del 16 Maggio 2010, in cui Cannavaro e Grava “opposero uno sdegnato rifiuto” alla proposta dell’allora terzo portiere azzurro. Ciò che viene imputato loro è, come noto, l’omessa denuncia mentre al Napoli si è attribuita la penalizzazione per responsabilità oggettiva.

A partire dalle ore 10,30 di questa mattina, in un hotel romano alle porte di Via Veneto, la difesa del Napoli chiederà alla Corte Federale di cancellare la “zavorra” dei due punti di penalità: vi sarà una diretta partecipazione da parte del presidente Aurelio De Laurentiis che con tutta probabilità chiederà di prendere la parola per esporre le sue ragioni, mostrandosi in prima persona proprio a tutela del suo club, insieme ai legali Virgilio D’Antonio, Antonio e Mattia Grassani che nelle scorse ore hanno ostentato fiducia in merito ad una conclusione “favorevole” al Napoli: “Confuteremo dalla base la sanzione che sta determinando conseguenze devastanti per la società”.

Napoli, si decide per il ricorso alla Corte federale | ©  Maurizio Lagana/Getty Images
Napoli, si decide per il ricorso alla Corte federale | © Maurizio Lagana/Getty Images

A ben vedere in termini di giurisprudenza sportiva, però, sembra che le possibilità di un accoglimento del ricorso degli azzurri non siano molte, considerando che in tali casi i precedenti assumono una grande rilevanza. E, dunque, proprio tali precedenti non fanno ben sperare perchè, negli altri casi, quando la società coinvolta per responsabilità oggettiva era coinvolta per un solo match “incriminato”, le sono sempre stati attribuiti due punti di penalizzazione in classifica e, dunque, allo stato dei fatti sembra non vi sia ragione fondata per un diverso orientamento. Un aiuto “importante”, però, potrebbe venire proprio dall’intervento del legale di Gianello, che chiederà alla Corte federale la derubricazione del reato dell’ex portiere napoletano, da illecito sportivo a slealtà sportiva e, di conseguenza, modificando la caratterizzazione giuridica del reato, ne deriverebbe ovviamente un alleggerimento in termini di “pena” sia per il Napoli che per Cannavaro e Grava. Le possibilità che ciò accada, però, non sono molte e, in caso di conferma della sentenza di primo grado anche da parte della Corte federale, il Napoli ha già deciso di ricorrere anche al terzo e ultimo grado di giudizio, il Tnas.

Se, dunque, nel caso della responsabilità oggettiva del Napoli sembrano esservi poche speranze di cambiare la decisione presa in primo grado, ci potrebbe essere qualche margine di ottimismo in più per le posizioni di Grava e Paolo Cannavaro, per le quali i loro legali hanno presentato ricorso dopo i sei mesi di squalifica comminatigli dalla Disciplinare in primo grado: sembra vi sia qualche possibilità che la squalifica venga ridotta a tre mesi.

La decisione verrà , comunque, presa in tempo brevi e già nella giornata di oggi potrebbe essere resa nota considerando che i giudici di secondo grado hanno la possibilità di rendere nota la sentenza con il solo dispositivo in attesa. Pertanto, seguiranno aggiornamenti.

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