Pianigiani duro “imbarazzanti”. Allarme Recalcati “non abbiamo giocatori”

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Delusione di Pianigiani ©Getty Images

Con un girone di ferro forse l’eliminazione l’avevano preventivata in molti dall’Italia degli americani ci si aspettava però forse qualcosa in più sopratutto dal punto di vista fisico e mentale grazie all’apporto e all’esperienza delle tre stelle presenti nel roster.

Delusione di Pianigiani ©Getty Images
La sconfitta contro Israele ieri ha dato vita ai primi bilanci con un Pianigini pronto a mettersi in discussione in prima persona anche se il suo lavoro in questi due anni è stato comunque evidente e sotto gli occhi di tutti. Queste le sue parole a fine match “A caldo devo dire che per questo gruppo è molto difficile fare sforzi mentali al massimo livello tutti i giorni. E ciò è indispensabile perché se non diamo il 110% non possiamo competere con Serbia, Francia, Germania e così via. La sensazione è che oggi, nel terzo quarto, si sia come spenta la luce. E’ difficile fare analisi adesso, ma in alcuni casi siamo stati imbarazzanti, come sulla rimessa sbagliata su cambio sistematico, dopo averla provata e riprovata. Sapevamo che Israele avrebbe giocato in questo modo ed era un bel test per noi per finire in crescita” E continua “Al di là di vincere o perdere contro una buona squadra come Israele era fondamentale riuscire ad avere un certo tipo di continuità, di presenza mentale, magari con più errori e percentuali più basse: dopo la gara con la Lettonia avrebbe significato aver raggiunto uno standard da cui non si sarebbe più tornati indietro”. Ad analizzare il percorso azzurro agli europei è ai microfoni di Sky Sport l’ex coach Carlo Recalcati “Non mi ha sorpreso l’eliminazione dell’Italia agli Europei perchè poteva starci di essere inferiori a Francia e Serbia, ma dobbiamo recriminare sulla partita con la Germania che si poteva vincere o perdere al 50 per cento ma non perderla di 14 punti, perchè questo significa non darsi una dote in caso di classifica avulsa. Immaginate se avessimo vinto con la Francia e ci avrebbero eliminato i 14 punti contro la Germania. Questo significa mancanza di esperienza”. Analizzando poi le parole di Pianigini l’attuale coach di Varese dice “Simone non sta dicendo niente di diverso da quello che dicevo io, anche se sono passati anni e la situazione è diversa. Lui parla di impotenza, io parlai di difficoltà del nostro movimento dopo un bronzo ed un argento agli Europei. Io avvertii che se andiamo avanti così questo sarà l’ultimo successo” “Prima di me lo disse anche Tanjevic che vinse l’oro nel 1999. Disse ‘Stiamo raschiando il fondo del barile e se non facciamo qualcosa pagheremo’, ed adesso stiamo pagando. Questa è l’espressione del nostro movimento”, aggiunge l’ex tecnico azzurro. “Pianigiani è un giovane e parla di una sorta di impotenza, ma il momento in cui tu leghi il tuo progetto non su di un gruppo ma su tre giocatori, pur bravi che giocano in Nba, è un progetto che non ha avvenire. Anche perchè se i nostri tre giocatori vincono 25 partite su 80 quale esperienza possono portare in Nazionale?” Il futuro “Danilo Gallianari è il giocatore sul quale fondare il futuro della nazionale italiana e spendere sul progetto, ma gli deve essere riconosciuta la leadership, la possibilità di esprimerla. Bisogna decidere su chi puntare””Bisogna accettare i momenti negativi. Ce li hanno tutte le squadre, tutte le nazionali. Bisogna ricordarsi che l’Italia è rimasta fuori dalle Olimpiadi per 16 anni, anche se non in tempi recenti, anche se era una nazionale vincente. Perchè anche le nazionali più vincenti a livello europeo hanno periodi e cicli. Basta vedere la Serbia che è stata in grado di tornare vincente. Il problema di fondo è che non abbiamo la possibilità di rinnovarci, perchè non abbiamo giocatori, noi non formiamo più giocatori italiani La rabbia di Pianigiani durante il match con Israele
dichiarazioni tratte da Tuttobasket e Repubblica

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