Prandelli “Italia in stile Barcellona”

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Cesare Prandelli ha le idee chiare. Vuole un’Italia che giochi bene a calcio. Per fare questo continuerà con la filosofia che contraddistingue il club più forte del mondo, il Barcellona: tanta qualità in mezzo al campo, gioco rapido e possibilmente di prima, schemi mandati a memoria, importanza del collettivo e fantasia da vendere. Nonostante la vera differenza tra la gli Azzurri e gli alieni Azulgrana risieda nel valore assoluto dei singoli, il ct della Nazionale è convinto di poter offrire spettacolo anche contro le isole Far Oer e la Slovenia (gare ufficiali di qualificazione agli Europei). Proprio come nell’ultima amichevole contro la Spagna quando l’Italia superò il maestro iberico attraverso le sue stesse tecniche.

©Claudio Villa/Getty Images
MENTALITA’ BARCELLONA.E infatti “l’intenzione – afferma Prandelli – è quella di dare continuità allo schieramento con quattro centrocampisti e due attaccanti visto contro la Spagna”. Un modulo moderno e frizzante, ma che deve essere anche duttile per portare alla vittoria: “in settimana proveremo comunque anche qualcosa di diverso. Per questo ho richiamato Gilardino, vogliamo farci trovare pronti a tutte le soluzioni”. IL PROBLEMA.La preoccupazione del tecnico ex Fiorentina riguarda lo stato di forma dei suoi ragazzi. Complice il poco calcio giocato i convocati potrebbero subire un calo fisico. E a questo punto definisce lo sciopero dei calciatori come un “autogol” da una parte e dall’altra, cioè per la Lega e per l’Aic. E’ convinto comunque che i suoi giocatori non si faranno influenzare dalla vicenda e non prenderanno sotto gamba due partite abbordabili che arrivano con la qualificazione praticamente in tasca. CASSANO.“Il merito di questo inizio di stagione è suo, non mio” . Con queste parole Prandelli celebra un rapporto col barese che assomiglia sempre più ad un idillio. Il milanista sarà sicuramente tra gli undici titolari insieme al diavoletto Giuseppe Rossi. BALOTELLI. Il ct tocca anche l’argomento più delicato tra i suoi. “Per il momento non sta giocando, spero sia soltanto una scelta tecnica e non un problema fisico o psicologico. Certo chi gioca di più ha maggiori possibilità di essere qui, ma Balotelli nell’ultima convocazione ha fatto benissimo. E ci può aiutare anche a cambiare assetto tattico”. 

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