Quagliarella “Stimo Zeman”. Scambio sull’asse Roma-Torino?

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Fabio Quagliarella
Fabio Quagliarella

Apprezzamenti, proposte o prologhi del mercato di gennaio? Il dubbio verrebbe anche a chi il giornalista non lo fa di professione: come non chiedersi se le parole di Fabio Quagliarella non siano più di uno spassionato elogio del tecnico boemo, tra l’altro nemico giurato della causa bianconera, risultando quindi tra le righe una scomoda voce fuori dal coro?

Parole chiare quelle dell’attaccante bianconero (guarda caso venute fuori in concomitanza con l’esclusione dai convocati per la trasferta in Danimarca). “Io non ho nulla contro Zeman, anzi, se devo essere sincero, lo stimo. Fa un gioco offensivo ideale per gli attaccanti. Un giorno mi piacerebbe essere allenato da lui. Nella vita mai dire mai”. “I tifosi sono liberi di esprimere le loro preferenze – aggiunge Quagliarella -, ma io ho le mie”.

Parole che tradiscono un probabile malumore per un giocatore che, rimessosi dagli acciacchi fisici, ha ripreso a segnare quando chiamato in causa e che presumibilmente soffre troppo il turn-over ossessivo cui Conte sottopone gli attaccanti della sua rosa. Un po’ come dire che in un tridente zemaniano uno dei due esterni potrebbe essere lui, e in effetti ci sarebbe tutta la compatibilità tecnico-tattica affinchè un progetto così attecchisse.

C’è poi chi, vede questa via praticabile nell’ottica di qualche scambio sull’asse RomaTorino durante il mercato di riparazione di gennaio, soprattutto considerando che tra gli ”scontenti” in casa Roma compare a intermittenza il nome di Osvaldo, spesso pungolato dal tecnico boemo, e in qualche occasione accostato già alla Vecchia Signora, che pare non disdegnerebbe acquisire la punta argentina.

Ma tornando con i piedi per terra, è stato lo stesso Quagliarella a rientrare nei ranghi, parlando del suo attuale mister e lamentandone l’assenza per squalifica: la figura di Conte a detta sua è molto importante per la squadra tanto da bordocampo quanto negli spogliatoi durante l’intervallo.

Se sia stato da parte del calciatore solo un pensiero recitato a voce alta, un semplice sfogo o il preludio a un addio, ad oggi è difficile a dirsi: le vie del calciomercato sono infinite, come ben si sa, e quindi non ci resta che attendere la futura sessione di compra-vendite di gennaio. E’ proprio il caso di dire che chi vivrà vedrà!

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