Serie B, la Samp stecca la prima a Marassi, 2-2 contro il Padova

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Una cornice da vera sfida di serie A vista questa sera allo stadio Marassi di Genova, 27mila spettatori ad applaudire l’esordio della Sampdoria di mister Gianluca Aztori davanti al pubblico blucerchiato. Aztori ha l’imbarazzo della scelta in attacco ed opta dall’inizio, sul tandem Bertani – Pozzi con Koman a supporto delle punte. Dal Canto non si presenta a Marassi intimorito schierando l’ex Crotone, Aniello Cutolo con Milanetto, ex capitano del Genoa, a guidare il centrocampo.

©Giuseppe Bellini/Getty Images
Il primo tempo è molto equilibrato ma con la Samp che dà la sensazione di avere più frecce al proprio arco e di poter segnare da un momento all’altro. Ma è il Padova che va vicinissimo al gol, proprio con Cutolo che al 25’ sfiora il palo con Romero comunque attento. Al 30′ è Pozzi a rispondere a Cutolo che non sfrutta un imbeccata di Koman concludendo al volo in scivolata fuori. Subito dopo sfiora la marcatura Cutolo, pericoloso anche di testa nel finale. Ma la reazione Samp a quest’ultimo pericolo innesca un pasticcio difensivo di cui Bertani approfitta, andando a rubare palla aiutandosi un po’ col braccio sulla chiusura di Legati e mettendo in rete in velocità. Il secondo tempo è spettacolo puro, con Milanetto che pesca il jolli da fuori area zittendo tutto il pubblico blucerchiato ma con palombo che gli risponde dopo pochi minuti con una grande punizione da 20 metri. Passano i minuti e la parttia diventa sempre più nervosa con Pozzi che prende la traversa su assist di Padalino e con la doccia fredda per tutto il popolo doriano, rappresentata dal nuovo pareggio di Schiavi che insacca di testa su calcio d’angolo. Nel finale espulso Pozzi per troppo nervosismo situazione che ha fatto storcere il naso a mister Aztori come anche il pareggio del 2-2 preso su azione da calcio d’angolo con dormita colossale di tutta la difesa blucerchiata. Finisce quindi 2-2 con la Sampdoria che assaggia subito la difficoltà rappresentata dal campionato cadetto che non perdona nessun errore.

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