Il Pallonaro

Ata Hotel: le pagelle del mercato

Come da tradizione ad ogni finestra di mercato si designa l’ “Oscar” del calciomercato e questo generalmente coincide con o comunque va molto vicino a quanto si concretizza alla fine della stagione. Lo scorso anno la Juventus venne giudicata dalle pagelle del mercato come la più rinforzata e a fine campionato venne incoronata quale Campione d’Italia, le cose possono cambiare poi nel cosiddetto “mercato di riparazione“, anche se le indicazioni di quanto fatto nella sessione estiva generalmente viene corretto ma non sovvertito. Vediamo com’è andata secondo noi:

ATALANTA:  5

Papu Gomez alla firma per l’Atalanta | Foto Twitter

Difficile dire che l’Atalanta si sia rinforzata, anche se il colpo di Papu Gomez sul finale ha migliorato il voto. Le cessioni sono state di rincalzi, anche se di qualità come De Luca, Lucchini e Brienza e poi la cessione di uno dei migliori portieri degli ultimi anni in Serie A come Consigli a fronte di Avramov. In entrata Dramè, Bianchi, Biava e Boakye non rispecchiano esattamente sulla carta un miglioramento rispetto a quanto aveva prima. Ci auguriamo di essere smentiti.

CAGLIARI: 6

Il Cagliari tenta la metamorfosi in Zemanlandia e non è mai un’impresa facile. Tuttavia notiamo in entrata tanta freschezza con gli arrivi di Longo, Farias, Donsah, Cragno, Rangel e tanti altri giovani a fronte di uscite decisamente importanti su tutte Astori, Pinilla e Nenè. Con il beneficio del dubbio diamo la sufficienza al Cagliari perché l’acquisto del tecnico Zeman rappresenta una plusvalenza non da poco.

CESENA: 5

Sinceramente, delle neo promosse, il Cesena ci pare quella meno attrezzata e che meno si è distaccata dal livello tecnico della scorsa stagione. Ci sono quattro acquisti, uno per reparto su tutti gli altri Leali per la porta, Lucchini per la difesa, Ze Eduardo e Carbonero per il centrocampo ed infine Brienza per l’attacco. In uscita solo la cessione di Ceccarelli pesa rispetto al Cesena frizzante della scorsa stagione. Nel complesso però rimaniamo dell’idea che i quattro acquisti principali, fatti non siano sufficienti per far fare il salto di categoria alla squadra.

CHIEVO: 6,5 

Il Chievo di Eugenio Corini ha cambiato tanto e lo ha fatto mettendo in rosa dei nomi di categoria, non è stato da parte dei veneti il solito mercato fatto di nomi sconosciuti che si devono affermare. Bardi, Biraghi, Birsa, Maxi Lopez, Schelotto, Botta, Izco per citarne alcuni. In uscita per fare questo stravolgimento il Chievo ha dovuto sacrificare solo Stojan, Thereau, Dramè, Rigoni e Agazzi e qualche giocatore a fine percorso. Ci vorrà tempo ma pensiamo che il Chievo si sia rinforzato e sia già in partenza sopra la linea salvezza ed alla fine Corini e i tifosi clivensi potrebbero togliersi qualche soddisfazione importante come negli anni di Del Neri.

EMPOLI: 5

Stesso discorso fatto per il Cesena vale per l’Empoli. Il salto di categoria si sperava portasse qualcosina di più ma i mezzi sono quelli che sono e quindi bisogna fare di necessità virtù. L’Empoli ha mosso poco il mercato, confermando molto di quanto è stato fatto lo scorso anno, riesce a prendere totalmente Maccarone, a prendere le giovani promesse Vecino e Laxalt dalla Fiorentina e dall’Inter ma il rinforzo vero arriva a centrocampo con Guarente dal Siviglia. Le cessioni sono poche e di prospettiva. Vedremo se Sarri riuscirà a far tirare fuori ulteriori miglioramenti ad una squadra che appare modesta per la Serie A.

FIORENTINA: 6,5

A differenza della scorsa stagione la Fiorentina ha mosso meno il mercato e soprattutto si è cimentata nelle uscite, i tanti calciatori di prospettiva presi tra estate ed inverno scorsi non hanno convinto e così hanno fatto spendere molto tempo a Pradè e Macia per ricollocarli. Cassani, Rebic, Matos, Compper, Wolski inoltre è stato piazzato Matri che così cambia casacca per la terza volta in una stagione. In entrata spicca il tentativo di puntellare la difesa con gli innesti di Basanta e Richards, il centrocampo con Badelj e Kurtic oltre che la trequarti con Marin. Tuttavia il capolavoro è stato non cedere alle lusinghe per Cuadrado e far rientrare in prima squadra due giovani che sono un sicuro e roseo futuro Babacar e Bernardeschi. Inoltre i viola ritroveranno Rossi e Gomez altri due rinforzi non da poco.

GENOA: 7

Ormai Enrico Preziosi lo conosciamo ogni anno ama disfare e rifare il suo Genoa e solo con Gasperini ha sempre trovato il giusto interprete delle sue idee. Il Genoa ha mosso molto, via Gilardino dentro Matri, via Vrsalijko preso Rosi, out Matuzalem in Rincon e così via. Con Edenilson, Pinilla, Lestienne, Roncaglia e Perotti  poi ha fatto un upgrade considerevole e aspettiamoci di vedere un grifone come negli anni di Milito e Thiago Motta. In uscita a parte quelli citati c’è stata una rivoluzione che ha coinvolto i comprimari pertanto alla fine il Genoa è una squadra di livello superiore rispetto a quella dell’anno scorso.

INTER: 8

Il mercato nerazzurro è stato in sordina, tranquillo, schivando la concorrenza ma chiudendo concretamente per giocatori utili a Walter Mazzarri. Spende pochissimo e riesce a consolidare la squadra che adesso ha una fisionomia quasi definita da una strategia portata avanti da Ausilio in maniera impeccabile. Vidic, Dodò, M’Vila, Osvaldo e Medel ovvero centrocampo, difesa e attacco rinforzati a fronte di uscite fatte solo da ingaggi pesanti e giocatori ormai bolliti. L’iter deciso da Tohir è stato seguito perfettamente senza dover rinunciare a qualche gioiello.

JUVENTUS: 6

Francamente è stata la squadra, insieme al Napoli, tra le big che ha più deluso. Conte aveva chiesto una mini rivoluzione fatta con gioielli nell’orbita Juve e poi l’acquisto di almeno un giocatore che potesse alzare l’asticella in vista della Champions. Nei primi giorni si è visto che la società andava in direzione opposta e così il tecnico pugliese si è fatto da parte. Allegri non ha messo becco sul  mercato e Marotta ha continuato il suo rinnovamento della rosa senza mai vincere un duello di mercato, presi Romulo, Morata, Pereyra, Morata ed Evra tutti buoni giocatori ma che non alzano la qualità della squadra in uscita dei comprimari che avevano poco spazio come Peluso, Quagliarella, Vucinic e Isla o giocatori in orbita Juve che hanno fatto fare un po’ di cassa alla società. L’unico acquisto, degno di essere citato per come è venuto fuori è quello di Coman che a parametro zero passa dal PSG alla Juventus, potrebbe essere il jolly alla Pogba che salva il mercato ma lo sapremo solo più avanti per ora la Juventus è uguale alla scorsa stagione.

LAZIO: 6,5

Dopo la deludente stagione scorsa la Lazio doveva rimboccarsi le maniche e uscire dalle sabbie mobili nelle quali era finita. Djordjevic, Parolo, Basta, Gentiletti e De Vrij sono stati ottimi acquisti, il problema è che la Lazio è rimasta impantanata sulle cessioni dalle quali ha incassato poco e non è potuta più andare oltre. In generale sulla carta si è rinforzata modestamente ma lo ha fatto, ora sta a Pioli rinvigorire un ambiente attanagliato dalle polemiche con i risultati.

MILAN: 7

Il momento della firma di Bonaventura al Milan | Foto Twitter

La magia di Galliani si è rinnovata come l’araba fenice e dopo trequarti di mercato passato i infradito in Versilia dove ha invitato tutti e parlato con tutti aprendo e chiudendo trattative tra un cocktail ed una cena chiude le ultime due settimane con la cessione di Balotelli al Liverpool, Robinho al Santos, Cristante al Benfica, Constant al Trabzonspor più quelle che erano già definite come Kaka, Birsa ed Emanuelson. In compenso sempre alla fine prende Diego Lopez per la porta, Fernando Torres, Van Ginkel e Bonaventura oltre a Menez e Alex presi all’inizio a parametro zero. Risultato ingaggi abbassati, cassa fatta e ora Inzaghi ha una discreta squadra da plasmare dal potenziale alto.

NAPOLI: 5,5

Sentendo i proclami di De Laurentiis ad inizio mercato si pensava ad una sessione pirotecnica da parte dei partenopei ed invece basso profilo e rinforzi mirati che non si è sicuro siano migliori di chi c’era già. Koulibaly non da ancora piena fiducia, Rafael è decisamente meno affidabile di Reina, Michu è un oggetto misterioso mentre sembra già integrato De Guzman. In uscita tante difficoltà per i numerosi giocatori della rosa che non rientrano nei piani di Benitez, solo Dzemaili, Pandev e Behrami  alla fine trovano collocazione all’estero ma ce ne sono ancora troppi che appesantiscono il bilancio ed il mancato passaggio in Champions ha rovinato tutto.

PALERMO: 4,5

Sinceramente non è piaciuto il mercato del Palermo e riteniamo che anche Iachini avrebbe preferito giocarsi le sue carte in Serie A in condizioni migliori. Le cessioni di Stefanovic, Viviano, Lafferty e Hernandez hanno un peso specifico importante, gli acquisti di Cocev, Quaizon, Rigoni, Bamba e Makienok ne hanno un altro.

PARMA: 5,5

Dopo la clamorosa esclusione dalla meritata Europa League ci si aspettava un mercato importante da parte del Parma, invece a fronte di alcune cessioni importanti come Parolo, Marchionni, Rosi, Molinaro e Amauri sono arrivati giocatori che difficile dire possano alzare qualitativamente la rosa, ritornano Belfodil, Acquah e Jorquera ed arrivano Costa, De Ceglie e Cassani. Insomma nel contesto la rosa arruolabile è aumentata ma la sostanza?

ROMA: 9

Ecco la regina del mercato, è lei che ha vinto lo scudetto estivo. Sabatini ha sbaragliato la concorrenza per Iturbe, battuto Lotito su Astori trovato il laterale sinistro in Ashley Cole. Messa alle corde dal Bayern per Benatia ha reagito prontamente portando a Roma Manolas e alla fine ribadisce il concetto con Yanga-Mbiwa. Insomma rosa rinforzata, tanto movimento con giocatori di prospettiva e completamento nei ruoli chiave. La Roma è da scudetto al pari se non più della Juventus.

SAMPDORIA: 6,5

La Sampdoria targata Ferrero è partita diversamente rispetto agli altri anni, non ha ceduto i pezzi migliori ad un prezzo prefissato dagli acquirenti ma anzi si è concentrata sullo sfoltimento della rosa, ha ceduto Mustafi facendo cassa e si è rinforzata con Bergessio, Viviano, Silvestre, Duncan e Mesbah inoltre prendendo giovani interessanti come Campana e Romagnoli.

SASSUOLO: 6

Il Sassuolo alla fine rimane invariato rispetto alla scorsa stagione porta all’attivo quattro acquisti Vrsaljko, Peluso, Taider e Pavoletti. Nelle cessioni rilevante è solo quella di Marrone che torna alla Juventus. La freschezza dei gioiellini di Di Francesco è rimasta immutata e la difesa sembra con un po’ più di esperienza.

TORINO: 6

Amauri con il suo procuratore dopo la firma con il Torino | Foto Twitter

Se il Torino alla fine fosse riuscito a tenere Cerci avrebbe preso un bel 7, tuttavia la perdita di Immobile e Cerci lasciano qualche sensazione negativa a rimpiazzarli Quagliarella e Amauri e se per uno si può essere soddisfatti per l’altro qualche dubbio c’è. Va detto che con i soldi incassati i granata si sono rinforzati molto in quantità mantenendo anche la qualità negli altri reparti: Gaston Silva, Sanchez Mino, Perez, Nocerino e Molinaro.

UDINESE: 6

Il voto all’Udinese è un sei politico, è veramente difficile capire a monte se i friulani si sono rinforzati o meno. Tra giocatori rientrati da prestiti, neo-acquisti e cessioni è veramente un numero impressionante di nomi dai quali è difficile capire se chi è partito po’ pesare di più di chi è rimasto. Certamente le prime uscite dei bianconeri sono state positive, meglio dei tempi di Guidolin dove la partenza era peggiore.

VERONA: 6,5

Il Verona ha fatto un lavoro in uscita da 8 ed un lavoro in entrata da 5,5. Calcolando da gennaio con la cessione di Jorginho al Napoli per arrivare alle cessioni di Iturbe, Romulo e Marquinho l’Hellas ha incassato moltissimo e si pensava che investisse buona parte per le entrate, invece Martic, Rodríguez, Marquez, Campanharo, Sorensen, Nenè e Nico Lopez. Finanziariamente molto meglio della scorsa stagione ma per la salvezza dovrà battagliare come le altre, non sarà facile come lo scorso anno.

 

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