Mark Cavendish (Columbia High-Road) è il vincitore dell’undicesima tappa del Giro d’Italia precedendo sul traguardo l’americano Tyler Farrar (Garmin) e Alessandro Petacchi in volata.
La tappa di 214 Km da Torino ad Arenzano è stata caratterizzata dalle cadute di Pozzato, Gatto e Leipheimer, per fortuna senza conseguenze. Sin dalle prime pedalate si capisce che è giornata di attacchi lungo il tragitto: prima ci provano Cataldo e Serov, poi Popovych e, infine, il gruppetto composto da Donati, Meyer, Cesar e Grabovsky, che vengono ripresi subito.
Poi è la volta di Isaichev che approfitta della caduta di Leipheimer per scattare riuscendo ad ottenere addirittura 8 minuti di distacco dal gruppo maglia rosa. Il russo, però, cede e verrà ripreso nei primi chilometri della salita del Turchino, prima da Marzano e poi dal plotone;
Marzano cerca, invano, di arrivare al traguardo in solitaria ma viene ripreso.
Si va allo sprint finale con la stoccata decisiva di Cavendish che bissa il successo di Milano. Polemiche di Petacchi ai microfoni, che si è lamentato per delle scorrettezze ricevute da Farrar.
In classifica generale non si ha nessuna variazione di rilievo: Danilo Di Luca rimane in maglia rosa guidando con 1’20” di vantaggio su Menchov e 1’33” su Rogers.
Ordine d’arrivo
1) Cavendish    in 4h51’17”
2) Farrar    st
3) Petacchi    st
4) Davis    st
5) Hinault    st
6) Viganò    st
7) Boasson Hagen    st
8 ) Serov    st
9) Gatto    st
10) Forster    st
Classifica generale
1) Di Luca    in 48h51’28”
2) Menchov    a 1’20”
3) Rogers    a 1’33”
4) Leipheimer    a 1’40”
5) Pellizzotti    a 1’53”
6) Sastre    a 1’54”
7) Basso    a 2’03”
8 ) Lovkvist    a 2’12”
9) Arroyo    a 2’35”
10) Simoni    a 2’58”








