Il Pallonaro

mercato: le pagelle di sportmediaset

ATALANTA 7
L’asse della squadra è rimasto intatto (Manfredini-Cigarini-Doni-Floccari) e questo vale mezzo punto. In più è arrivato Plasmati che può affrancarsi senza pretendere un minutagio importante. Parravicini rafforza il centrocampo almeno numericamente e le perdite – in prestito – di Rivalta e del giovane Manzoni non alterano gli equilibri.

BOLOGNA 6
La campagna acquisti iniziata a novembre a suon di nomi si è chiusa il 2 febbraio con soli tre elementi (Mutarelli, Belleri e Osvaldo) che non convincono a priori. Manca un difensore centrale, tirando la riga a fine mercato.

CAGLIARI 6
Se n’è andato Ferri. Punto. L’importante era però non toccare troppo il giocattolo che ha cominciato a funzionare a meraviglia. E’ rimasto Acquafresca, che è dell’Inter, e sono rimasti Biondini, Conti e soci. Una sufficienza che vale più di quanto si possa pensare.

CATANIA 6
A differenza dei sardi, questa sufficienza è molto più risicata. Zenga intendeva alleggerire la truppa e in sette se ne sono andati. Potenza e Capuano vanno a coprire i buchi difensivi pur con caratteristiche diverse. Non si è lavorato in prospettiva lasciando vincere il lassismo sul prestito di Paolucci e sulla situazione di Dica che ancora non si capisce se vale più o meno dei 2 milioni spesi in estate.

CHIEVO 6
Un voto di sospensione in realtà. E’ un gruppo infarcito di prestiti, giocatori che potrebbero non avere gli stimoli giusti per portare a compimento l’impresa, perché di questo si tratta, della salvezza. Anche Makinwa e Sardo, due degli ultimi tre arrivi, sono temporanei. Fari puntati su Giuseppe Colucci anche se potrebbe non bastare a riparare gli squarci estivi.

FIORENTINA 5,5
Ci saranno ragionamenti sicuramente profondi dietro al mercato della Viola. E’ arrivato solo Bonazzoli nell’affare Pazzini. Quello di cui si tiene scarsamente in conto è che l’affare ha portato una plusvalenza notevole. Ma di altro, a livello pratico, c’era bisogno. Per esempio un mediano, oppure un altro esterno d’attacco visto anche il probabile stop di Santana. E’ partito Da Costa per farlo giocare (e per bloccare Palombo), ma non è arrivato subito Ivanovic. Insomma, Corvino ha lavorato molto in prospettiva su giugno e ha pensato alla cassa, realizzando uno straordinario attivo di oltre 16 milioni. Peccato che da qui alla prossima Champions ci siano davanti decine di partite con un gruppo ormai intoccabile.

GENOA 6,5
Solo cessioni in casa rossoblu: Gasperini, in piena lotta per la Champions, sfoltisce la rosa rinunciando a due giovani comunque mai utilizzati (Brivio e Roma), al difensore meno coinvolto nella rotazione della squadra titolare (Potenza) e a un elemento più importante, Gasbarroni, che aveva dato il suo contributo nella prima parte della stagione. Ma l’ampia sufficienza, in mancanza di rinforzi, è data dal “muro” operato da Preziosi su Milito: Inter sconfitta con perdite e Principe che rimane per continuare a costruire il grande sogno rossoblu.

INTER 6
Una sufficienza assegnata per un solo motivo: Quaresma, almeno, viene dirottato al club con cui la prossima estate verrà sicuramente imbastita la trattativa più importante (Drogba, ma non dimentichiamo Essien). Per il resto non c’è stata la sforbiciata chiesta da Mourinho (parte solo Dacourt, rimangono Obinna, Crespo, Materazzi) e non è stata presa la punta che potesse essere affiancata con continuità a Ibrahimovic almeno in campionato. Comprare non era certo obbligatorio, ma in compenso questa Inter non sa più vendere..

JUVENTUS 5
Vista la pioggia di infortuni, la Champions incombente, gli scricchiolii di rendimento di qualche elemento, un rinforzo anche e solo per la panchina non sarebbe stato male. L’operazione-Stendardo dello scorso anno, per intenderci. Invece Madama rimane immobile rinunciando anche a elementi (Motta, soffiato dalla Roma) che avrebbero potuto dare il loro onesto contributo. Una politica di risparmio che dovrà trovare risposte la prossima estate.

LAZIO 5
L’ennesimo argentino (Angeleri, laterale destro inseguito lungamente anche dall’Inter: ma in quel ruolo non ci sono già Lichsteiner e De Silvestri?), non può compensare la stagnazione di una società che aveva bisogno magari anche di qualche cessione dolorosa, ma importante: Ledesma, per esempio, potrà essere preso da una società estera a giugno per soli 3 milioni. Inter e Juventus si erano già fatte avanti con qualcosa di più e non è davvero detto che si ripresentino alla porta di Lotito tra qualche mese. La rosa, inoltre, non è stata ulteriormente sfoltita: sono praticamente partiti solo Makinwa e Belleri. Troppo poco.

LECCE 6,5
Tre acquisti, ma molto mirati e di sicura prospettiva: innanzitutto il centrocampista brasiliano Edinho, tenutario di un curriculum di tutto rispetto. Poi c’è Papa Waigo, che nei club di provincia ha sempre dato il meglio di sé e Papadopoulos, centravanti pronto a rappresentare un’ottima alternativa a Castillo e Tiribocchi. Parte Diamoutene, che da tempo non era più considerato da Beretta, e Boudianski. Uno dei club che ha operato meglio.

MILAN 7,5
Basta il nome di David Beckham e la vittoria, anche se procurata dal “no” del diretto interessato, nella battaglia con lo sceicco Mansour per Kakà per dare il senso di questo incredibile gennaio rossonero. Impreziosito dal “colpetto” Mattioni e, soprattutto, dalla definizione dell’acquisto di Thiago Silva, primo mattone per la ricostruzione di una difesa vecchia, gloriosa e stanca. Se poi, a posteriori, si riuscisse anche a trattenere lo Spice Boy, il voto rasenterebbe il 9

NAPOLI 7
Un solo colpo, ma quale: si chiama Datolo, arriva dal Boca Juniors, lo manda Diego Armando Maradona. Un centrocampista importante, in grado di accrescere ulteriormente il tasso di qualità del reparto centrale di Reja e di sostituire, grazie alla sua versatilità, sia lo squalificato Mannini che gente come Hamsik o Blasi. Parte solo Savini, da tempo ai margini della rosa. Poco, insomma, ma molto buono.

PALERMO 6,5
Zamparini e Sabatini hanno operato guardando avanti: se l’unica mossa per il presente è quella di Savini, i rosanero hanno messo le mani su ragazzi di sicuro avvenire come il trevigiano Pellegrini e lo svizzero Morganella, entrambi difensori, e soprattutto il 19enne uruguaiano Hernandez, che molti addetti ai lavori considerano il prospetto più interessante visto ai campionati sudamericani Under 20 in corso di svolgimento in Venezuela. Una sorta di Pato, insomma: tra qualche tempo, potrebbe essere il colpo dell’anno.

REGGINA 5,5
No, così non va. Una squadra che ha davanti solo 16 partite per salvarsi e ha denotato delle chiare lacune in difesa e a centrocampo aveva bisogno di qualcosa di più. E il solo Krajcik non può fornire un rimedio alla situazione. Troppo poco.

ROMA 6,5
Nessun nome da copertina, ma va premiata la reattività di Pradé nel mettere le pezze ai casi Panucci (preso Motta e inserito al volo nella lista Champions) e all’ormai accertata inadeguatezza di Loria prelevando dal Lecce Diamoutene. Ricordiamoci che le risorse (poche) servono giustamente a trattenere Aquilani, De Rossi e Vucinic. Un piccolo dubbio solo sulla partenza di Okaka, che, come dimostrato a Reggio Calabria, poteva ancora risultare utile alla causa.

SAMPDORIA 6,5
E’ la squadra che si è complessivamente mossa di più e, in definitiva, l’ha fatto piuttosto bene. Rinforzi nei reparti deboli della squadra, quelli della difesa (presi Da Costa, Ferri, Raggi) e dell’attacco (Pazzini, sicuramente l’acquisto più importante di gennaio con l’eccezione di Beckham). In più, l’acquisizione di due ragazzi delle nazionali giovanili azzurre che hanno sbattuto male contro il calcio estero: Zamblera al Newcastle e Soriano al Bayern Monaco non hanno avuto fortuna. Alla Samp possono trovare più spazio. Una campagna dispendiosa e che sicuramente darà i suoi frutti.

SIENA 6,5
Una sola novità, ma non certo con la “n” minuscola: Nicola Amoruso è l’uomo che può risolvere il problema del Siena, spesso elogiato per il suo gioco, ma altrettanto spesso incapace di buttare dentro il pallone. Sarà comunque difficile, per Giampaolo, gestire un reparto che comunque conta ancora su Frick, Calaiò, Maccarone e Ghezzal. I tagli alla nutrita rosa, infatti, sono stati effettuati negli altri reparti.

TORINO 5
Serviva un attaccante esterno di qualità, è arrivato Gasbarroni, molto più centrocampista che punta. Rivalta e Dellafiore sono puntelli difensivi tutti da verificare. Nel frattempo sono sfuggiti Mozart, Panucci, Obinna, Lucarelli e molti altri giocatori d’esperienza che, forse, avrebbero potuto davvero essere importanti per un Toro ancora lontano dalla tranquillità.

UDINESE 6
La partenza di Motta è l’unica operazione degna di nota del gennaio udinese. I temi del mercato sono corsi intorno alle possibili partenze di Quagliarella, Di Natale, Inler, ma tutti i gioielli sono rimasti al loro posto. La vera rivoluzione, come sempre, scoppierà a giugno.

fonte : sportmediaset

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