Ci sono giornate in cui lo sport amatoriale si trasforma in cronaca pesante, in cui la passione per la bici si scontra con i limiti del corpo umano e lascia dietro sé un segno profondo nella comunità che la vive quotidianamente. È ciò che è accaduto alla Granfondo Torino, manifestazione ciclistica di 113 chilometri con quasi 2.000 metri di dislivello, quando due partecipanti sono morti durante la gara, colpiti da arresto cardiaco mentre pedalavano tra Chieri e Pino Torinese, nella parte finale della prova. È una di quelle notizie pesanti, perché non riguarda un incidente con una macchina o una caduta: qui è il cuore a fermarsi, mentre pedali, mentre sogni di tagliare un traguardo che per altri si è trasformato in una tragedia.
Il dramma sul percorso della Granfondo Torino
I due ciclisti avevano 61 e 67 anni, entrambi appassionati della bici e impegnati nella stessa corsa amatoriale. Il primo, l’uomo più anziano, ha accusato il malore ed è stato soccorso dal mezzo di supporto della gara; nonostante i tentativi di rianimazione, non ce l’ha fatta. Il secondo è stato, invece, preso in carico dai sanitari del servizio regionale di elisoccorso, con manovre di rianimazione proseguite durante il trasporto fino all’ospedale Molinette di Torino, dove è deceduto poco dopo il suo arrivo.
La dinamica, come riportata dall’organizzazione sui social e rilanciata da TgCom24, è drammaticamente simile per entrambi: malore improvviso, tentativi di soccorso immediato, trasporto d’urgenza e, infine, esito fatale. In un giorno che per tanti sarebbe dovuto essere di festa sportiva, la Granfondo Torino si è trasformata in una scena di lutto e incredulità.
La notizia ha già fatto il giro delle testate e dei social, con gli organizzatori che hanno deciso di sospendere ogni attività celebrativa della gara “in segno di profondo rispetto e dolore”, come comunica il GS Alpi. In mezzo a questo dolore, l’aspetto sportivo sembra aver perso ogni rilevanza, di fronte a una perdita che investe famiglie, amici, compagni di pedalate e il mondo amatoriale che ogni settimana si raduna in sella.








