Il Pallonaro

NBA, Stan Van Gundy licenziato dagli Orlando Magic

Stan Van Gundy non sarà più l’allenatore degli Orlando Magic nella prossima stagione. Lo ha annunciato poco fa il team della Florida in un comunicato del proprietario della squadra Alex Martins. Oltre a Stan Van Gundy viene licenziato anche il general manager Otis Smith, vanno via così 2 dei principali artefici dei successi dei Magic negli ultimi anni che hanno portato Orlando alle migliori stagioni nella storia della franchigia.

In conferenza stampa Martins ha fatto intendere che i dissidi tra Van Gundy e la stella della squadra, il centro Dwight Howard non erano più tollerabili e che il cambiamento si è reso inevitabile proprio per questi motivi. Ancora non si conoscono i nomi dei candidati per ricoprire gli incarichi di head coach e general manager ma Martins ha fatto sapere che verranno annunciati in tempo per programmare al meglio le scelte del Draft di giugno e per il mercato estivo dei Magic.

Stan Van Gundy | © Christian Petersen/Getty Images

Orlando sotto la guida dell’ex allenatore ha terminato la stagione regolare 2011/2012 al sesto posto della Eastern Conference con un record di 37 vittorie e 29 sconfitte ma nel primo turno playoff è stata eliminata dagli Indiana Pacers con un netto 4-1. Van Gundy ha allenato i Magic per 5 stagioni ottenendo 259 vittorie e 135 sconfitte, con un record nei playoff di 31-28. Nel 2009 è arrivato il massimo risultato sul campo, con Orlando che si è laureata campione della Eastern Conference ma ha perso la Finale NBA contro i Los Angeles Lakers.

Nella scelta di Martins pesa tantissimo il voler trattenere in Florida il suo centro Dwight Howard che ha esercitato l’opzione di rinnovo fino al giugno del 2013 dopo lunghissimi tira e molla che volevano la superstar dei Magic in partenza per altri lidi (Lakers su tutti). Ottenuto un ulteriore anno di contratto, Howard ha espresso alla dirigenza il desiderio di allontanare Van Gundy con la possibilità concreta di firmare un accordo a lungo termine per prolungare la sua permanenza in squadra. E probabilmente l’owner Martins lo ha accontentato, decidendo di sollevare anche il general manager Simth.

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