Il Pallonaro

Paoloni “sono un millantatore”

Aveva annunciato di voler vuotare il sacco, di voler dire tutto in modo da poter dormire sonni più tranquilli, invece dalle 7 ore davanti agli inquirenti facendo il riassunto Marco Paoloni, il portiere che “drogava” le partite, ha smentito tutto, definendosi un millantatore oltre che uno scommetitore incallito

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Paoloni ha debiti con chiunque dai 110 euro nei confronti di Erodiani, ai 300 da dare al commercialista Manlio Bruni, 120 mila ad una finanziaria e pare avesse debiti anche con gli “zingari” bolognesi. E’ da qui che il portiere di Cremonese e Benevento iniziò a vantare conoscenze importanti, attribuendosi capacità di condizionare l’esito della partita. Lui stesso dice di mentire quando parlava delle conferme di Corvia e De Rossi e dice che la ricetta per il tranquillante usato per drogare i giocatori della Cremonese è un falso per incastrarlo “Vogliono incastrarmi, io non ho fatto niente di niente… Sapevo che si diceva qualcosa nell’ambiente ma non ho fatto nulla per far perdere la mia squadra… Ho un codice io…” “Paoloni è vittima. Vittima del vizio del gioco, perchè scommetteva, ma faceva scommesse legali”. – dice il suo legale – Quanto alle combine “Paoloni faceva solo pronostici. Lui ha sempre parlato di pronostici sulle partite e se è vittima è solo vittima del suo vizio. Non mi risulta nemmeno che abbiano usato il suo nome. Lui ha avuto contatti solo con Erodiani, non ha mai usato proprie conoscenze per truccare i risultati delle partite. Faceva solo pronostici. Inizialmente ha cominciato a giocare, a scommettere, poi si è fatto prendere la mano e ha perso il controllo cadendo nel vizio. Intanto dopo aver concluso la prima fase, il gip di Cremona Guido Salvini ha scarcerato alcune delle persone arrestate nell’ambito della vicenda delle partite truccate. Per Giancarlo Parlato, Francesco Giannone e Giorgio Buffone, dal carcere agli arresti domiciliari. Per il commercialista Manlio Bruni l’obbligo di firma, mentre per Mauro Bressan è stata revocata ogni tipo di custodia cautelare ed è di conseguenza libero. Il gip deciderà sabato sulla richiesta di scarcerazione di Massimo Erodiani e Marco Pirani.

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