Il Pallonaro

Uruguay – Germania 2-3. La gioventù tedesca si prende il terzo posto

La Germania si prende il terzo posto dimostrando comunque di esser stata una delle compagini più costanti e continue in Sudafrica, l’Uruguay comunque non demerita e al ritorno in patria meriteranno la standing ovation. Chi si aspettava una partita noiosa, tra due squadre deluse e senza più chieder nulla al Mondiale è rimasto piacevolmente sorpreso.

La finalina è stata la conferma che Muller meritava un posto nella top ten al Pallone d’Oro Mondiale, che Boateng a destra ha più confidenza, l’invenzione di Loew Jansen alla “Podolski” merita di esser ripetuta rivalutando un giocatore spesso molto criticato, Kedhira è pronto per il Real.

Di contro l’Uruguay dimostra che con Suarez in campo diventa più brillante e imprevedibile e di conseguenza che il giovane lanciere è pronto per una big. Forlan è l’attaccante più continuo del 2010, segna in ogno modo e fa un gran lavoro per la squadra. Arevalo è un rubapallone interessante, forse più del “nostro” Felipe Melo. Interessante anche il duttile Fucile.

La partita è stata piacevole e vissuta a tappe, parte meglio la Germania che sembra poter aver il controllo del centrocampo e poter punger da un momento all’altro con i terribile Ozil e Muller. L’Uruguay sui fa vedere con il solito Forlan. Al 18′ è goffa la respinta di Muslera su un tiro dalla distanza si Schweinsteiger e sulla respinta arriva il vantaggio di Muller (quinto centro per lui).

Il gol sveglia l’Uruguay che inizia a tessere la manovra con maggiore pericolosità e al 28′ trova il pari: Perez ruba palla a centrocampo a Schweinsteiger: dando vita a un contropiede micidiale dell’Uruguay, tre contro due, Suarez serve alla perfezione Cavani che solo davanti a Butt non può fare altro che mettere la palla in rete.

Nella ripresa continua l’Uruguay a martellare e trova il vantaggio con un gol magistrale di Forlan al 51′: tira fuori dal cilindro una bellissima girata di controbalzo dall’altezza del dischetto del rigore su cross di Arevalo. A rimettere la partita sul pari è ancora un errore di Muslera uscendo a farfalle su un crosso di Boateng giratoin rete da Jansen. Nel finale è Kedhira che trova la prima gioia personale e il secondo terzo posto consecutivo.

IL TABELLINO

URUGUAY-GERMANIA 2-3

Uruguay (4-3-3): Muslera, Fucile, Godin, Lugano, Caceres, Arevalo, Perez (32′ st Gargano), Pereira, Suarez, Cavani (44′ st Abreu), Forlan. A disp.: Castillo, Silva, Gargano, Victorino, Eguren, A. Pereira, Lodeiro, Gonzalez, Scotti, A. Fernandez, S. Fernandez. All.: Tabarez
Germania (4-2-3-1): Butt, Boateng, Mertesacker, Friedrich, Aogo; Khedira, Schweinsteiger; Jansen (36′ st Kroos), Muller, Oezil (46′ st Tasci); Cacau (28′ st Kiessling). A disp.: Neuer, Wiese, Badstuber, Lahm, Trochowski, Marin, Podolski, Klose, Gomez. All.: Loew
Arbitro: Archundia (MES)
Marcatori: 18′ Muller (G), 28′ Cavani (U), 6′ st Forlan (U), 10′ st Jansen (G), 37′ st Khedira (G)
Ammoniti: 5′ Aogo (G) , 7′ Cacau (G)

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