Stekelenburg-Fulham, la Roma blocca la cessione in volo

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Stekelenburg ancora un portiere della Roma | ©Giuseppe Bellini/Getty Images

Steccato. Anche stavolta Stekelenburg è uscito a farfalle e sarà costretto a sorbirsi il simpatico Zeman per il resto della stagione, con ogni probabilità in panca. Per fortuna che da quest’anno è entrata in vigore la panchina lunga, e così Stek potrà contare su una discreta distanza di sicurezza tra sé e il boemo, il che non guasta mai quando c’è un po’ di attrito proprio tra te e il tuo allenatore. Ma stavolta il pacco rifilato all’olandese è davvero di quelli potenti, manco fossimo ad Affari tuoi. Ricapitoliamo quanto successo nelle ultime ore in quel di Roma. Allora, tutto ha inizio intorno a metà pomeriggio, quando la società giallorossa va all’assalto di Viviano, convinta di poterlo strappare alla Fiorentina. Restando di quella convinzione, Franco Baldini e compagnia bella danno l’ok per la cessione di Stekelenburg al Fulham, dove ad aspettarlo c’è Martin Jol, che nell’ordine delle idee di Stek sta al bianco quanto Zeman sta al nero.

Stekelenburg, se solo sapessi

Stekelenburg ancora un portiere della Roma | ©Giuseppe Bellini/Getty Images
Stekelenburg ancora un portiere della Roma | ©Giuseppe Bellini/Getty Images

L’olandese non crede ai suoi occhi, e prima di lasciarselo dire due volte parte col primo volo che gli capita tra le mani, direzione Inghilterra. Vatti a fidare però del mercato. Mentre Stekelenburg sta sorseggiando un bicchiere di spumante con la spilungona di turno, la Roma si ritrova inguaiata fino al collo, dal momento che la Fiorentina decide di trattenere Viviano. I giallorossi non si danno per vinti però, e cercano disperatamente un altro portiere. Dopo minuti frenetici, accorgendosi che persino il buon Dida (e sottolineamo Dida) è accasato, la Roma decide di richiamare Stekelenburg.

E qui nasce un bel qui pro quo. Nel momento in cui noi stiamo scrivendo l’articolo, tecnicamente Stek sta ancora bevendo il suo bel spumantino insieme alla hostess, non essendo raggiungibile in alcun modo (hai visto mai un cellulare che prende a ottomila metri d’altezza, manco l’iPhone che devono ancora progettare). E ora chi glielo dice all’olandese che deve ritornare a Roma? Nessuno, fino a quando non toccherà il suolo inglese e gli faranno leggere questo articolo. Roma, non si gioca con i sentimenti delle persone…

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