Il calciomercato entra nel vivo anche fuori dal campo, dove le trattative tra dirigenti e le modifiche negli staff tecnici stanno segnando nuove dinamiche in casa delle grandi squadre. In queste ore, stanno prendendo piede forti rumors che vedrebbero Michele Sbravati, attuale responsabile del settore giovanile della Juventus, pronto a fare il grande salto all’Inter. Un trasferimento che avrebbe dell’incredibile se confermato, considerando che l’Inter dovrà fare i conti con la partenza imminente di Massimo Tarantino, il suo direttore, destinato alla Roma.
Sbravati, che ha firmato un contratto quadriennale con la Juventus grazie alla spinta dell’allora direttore sportivo Cristiano Giuntoli, si trova ora di fronte a una situazione complessa. Con due anni ancora di contratto, la sua eventuale uscita dipenderebbe da un accordo amichevole per rescindere l’accordo con i bianconeri. Se le trattative dovessero andare a buon fine, la firma per i nerazzurri del presidente Beppe Marotta sarebbe immediata. Un’uscita che, seppur non sorprendente per chi segue da vicino le dinamiche interne della Juve, segnerebbe un’importante modifica nella gestione del settore giovanile bianconero.
Soluzione interna alla Juve: Massimiliano Scaglia il favorito
La partenza di Sbravati non dovrebbe scatenare una ricerca a livello internazionale per trovare il sostituto. La Juventus, infatti, sembra orientata a puntare su una soluzione interna, evitando di guardare all’esterno. Secondo il giornalista Romeo Agresti, molto vicino agli ambienti bianconeri, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Massimiliano Scaglia, attuale direttore dell’Under 20. Scaglia è considerato una figura di grande valore all’interno della Juve, ampiamente rispettato per la sua competenza e visione, e potrebbe essere la scelta naturale per prendere il posto di Sbravati, continuando così il lavoro sulla valorizzazione dei giovani talenti.
Scaglia ha dimostrato più volte di avere un occhio attento per il futuro, riuscendo a lanciare diversi giovani in prima squadra. Non sarebbe, quindi, una sorpresa se la Juventus decidesse di affidarsi a lui per proseguire il processo di rinnovamento e crescita delle sue giovanili, mantenendo una continuità nella filosofia e nella visione del club.








