Il Pallonaro

Deddy: il giovane Fondelli tra Recco e Settebello

Il “settebello” azzurro | Foto Web

Andrea “Deddy” Fondelli è ormai diventato un profilo di caratura internazionale. Lui, ligure di nascita e appena ventunenne si è tolto soddisfazioni e raccolto già molto se si considera la sua giovane età. Un ragazzo cresciuto molto negli ultimi anni, sia nella Pro Recco sotto le grinfie di Porzio e Milanovic, sia in Nazionale, dove Alessandro Campagna ha saputo valorizzarne le caratteristiche, facendolo diventare uno dei punti fermi per il futuro azzurro. Senza dimenticare il suo mentore, quell’Alessandro Cavallini che lo ha “svezzato” pallanuotisticamente parlando, facendolo esordire giovanissimo in prima squadra e responsabilizzandolo, tutte situazioni che lo hanno preparato a quello che sarebbe arrivato dopo, la Pro Recco, il sogno di una vita.

Un’occasione da non perdere e che “Deddy” ha colto al volo, ritagliandosi sempre più spazio, ma ora il “golden boy” non vuole più fermarsi. L’erede di Maurizio Felugo, così si dice, e non è una bestemmia questa, perchè il suo ex compagno e attuale direttore sportivo, gli ha passato lo scettro di giocatore intelligente. Sarà tanto il lavoro da fare per raggiungere colui che a livello nazionale e internazionale ha vinto tutto, ma Fondelli ha la testa e le qualità per poter diventare la figura di spicco della Pro Recco e del Settebello. L’età è dalla sua, ma i trofei nel palmares del classe ’94, la caparbietà e la determinazione, non possono che essere un buon punto di partenza.

Al suo primo Mondiale, un pò tra alti e bassi, ma come quello di tutti gli azzurri, è arrivato un quarto posto che comunque non è da buttare. Abbiamo cercato, in un’intervista esclusiva, di scoprire le sensazioni di Andrea Fondelli, tra club e Nazionale, provando a descrivere gli obiettivi di un giovane atleta e potenziale campione.

Andrea Fondelli in Italia – Francia

Ciao Andrea, non c’è mai tempo per riposarsi. Dopo Kazan un periodo di relax era più che dovuto ma ora, tra tornei e l’inizio della preparazione con il Recco, vi rituffate subito nell’acqua clorata. Una nuova stagione, con la consapevolezza di essere sempre i più forti, con ulteriori rinforzi di spicco, ma una formula diversa. Cosa ti aspetti?

“Come hai detto la fine del Mondiale coincide con la fine della stagione, quindi con la necessità di staccare un po’. Il recupero fisico e mentale dopo lo stress muscolare e mentale accumulato in un anno è fondamentale, anche se il tempo per le vacanze è sempre poco. Due o tre settimane di stop non sono abbastanza. Detto questo, non c’è tempo per pensare, è così per noi, tra poco si ricomincia, una nuova annata è alle porte. Sarà dura, sia con la Pro Recco che con la Nazionale e poi la sostituzione della fase dei Play Off con partite secche sarà una nuova situazione cui abituarsi, con le  difficoltà del caso. In Europa invece puntiamo a ripeterci, pur sapendo che alcune squadre si sono rinforzate molto, ma anche noi abbiamo fatto acquisti importanti e venderemo cara la pelle”.

Nuovo allenatore a Recco, Amedeo Pomilio, vice del CT Campagna, quindi uno che conoscete, ma cosa vuol dire calarsi subito in una piazza dove deve vincere tutto?

“Conosciamo tutti benissimo Amedeo e abbiamo tutti un ottimo rapporto con lui, cosa fondamentale all’interno di una squadra. È un ottimo allenatore, parlo per esperienza personale ovviamente avendolo avuto anche come primo coach nella Nazionale giovanile dove abbiamo vinto un mondiale a Perth. Con lui mi sono trovato benissimo”.

Non è da tutti a solo vent’anni giocare da protagonista una finale scudetto, tu l’hai fatto nella passata stagione. Questo dimostra la maturazione che hai raggiunto. Sarà l’anno di Europei e Olimpiadi, non proprio competizioni banali. Quali sensazioni hai, come pensi andrà a livello personale e di squadra?

“L’anno scorso ho disputato un buon campionato e sopratutto delle buone finali scudetto, ma penso che tutto derivi sempre dal lavoro svolto. La determinazione ha fatto sì che mi potessi conquistare sempre più spazio all’interno della squadra ma devo crescere ancora. Per questa stagione mi aspetto di maturare ulteriormente, sono giovane e ho ancora tanto da imparare, dovrò conquistarmi tutti i giorni il posto in squadra. Un sogno? Ripetere il triplete dell’anno scorso. Con la Nazionale sarà un anno importantissimo , Europei a gennaio e Olimpiadi d’estate, l’obiettivo principale è guadagnare un posto nel Settebello ma per farlo dovrò lavorare sodo. Abbiamo le carte in regola per fare bene, dipenderà tutto da noi”.

 

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