Il sabato della dodicesima giornata di Serie A 2025-26 si è chiuso al Franchi con un risultato che non accontenta nessuno: Fiorentina-Juventus 1-1, un pareggio scritto tutto di destro — o meglio, di piede — da due conclusioni di rara potenza che hanno acceso e spento le speranze di entrambe le squadre nel giro di pochi minuti a cavallo dell’intervallo. Un punto a testa, tanta spettacolarità, e la sensazione che la partita avrebbe potuto raccontare una storia diversa.
Due siluri che decidono tutto: Kostić al 45+6′, Mandragora al 48′
La partita si sblocca soltanto nel recupero del primo tempo. Filip Kostić trova il varco giusto al 45+6′ e lascia partire un tiro da fuori area che non lascia scampo: un screamer di quelli che si ricordano, capace di portare la Juventus di Luciano Spalletti in vantaggio proprio quando il cronometro stava per azzerare la prima frazione. La rete del laterale bianconero sembrava poter cambiare l’inerzia psicologica del match in favore degli ospiti.
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Bastano però tre minuti nella ripresa per ribaltare l’umore del Franchi. Al 48′, Rolando Mandragora risponde con la stessa moneta: un bolide da fuori area, preciso e imparabile, che ristabilisce la parità per la Fiorentina di Paolo Vanoli. Due conclusioni definite stunners dalle cronache internazionali — e il termine è pienamente giustificato. Entrambi i gol sono nati da situazioni di tiro da lontano, entrambi hanno sorpreso i rispettivi portieri, entrambi meriterebbero un posto nei best goals della stagione.
La Juventus non riesce a sfuggire al trenó dei pareggi
Il punto conquistato al Franchi porta la Juventus al terzo pareggio consecutivo in campionato. Un dato che, al di là della prestazione individuale di Kostić, pesa sulla rincorsa dei bianconeri in classifica. Spalletti si trova a dover gestire una squadra che non perde ma fatica anche a vincere, incagliata in una serie di risultati neutri che non permettono allunghi significativi sul gruppo delle inseguitrici. Tre pareggi di fila sono un segnale da interpretare: la Juventus ha qualità per fare di più, ma qualcosa nell’equilibrio tra fasi di gioco non consente ancora la continuità di risultati che ci si aspetterebbe.
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Fiorentina: un pari che muove la classifica, ma non risolve i problemi difensivi
Dal lato viola, il pareggio ha il sapore di un’occasione parzialmente mancata — giocare in casa contro una Juventus in difficoltà avrebbe potuto fruttare di più — ma anche di un risultato che dimostra carattere. Vanoli può sorridere per la reazione immediata dopo il gol subito: rispondere nel giro di tre minuti a una rete segnata nel recupero del primo tempo non è cosa scontata, e la conclusione di Mandragora ha richiesto qualità tecnica oltre che lucidità. La Fiorentina porta a casa un punto che vale comunque qualcosa in termini di autostima, in una stagione dove le difficoltà non sono mancate.
Il confronto diretto tra Fiorentina e Juventus nella dodicesima giornata di Serie A 2025-26 consegna dunque un 1-1 firmato da due giocatori capaci di risolvere — o complicare — una partita con un singolo gesto tecnico. Per chi segue il campionato, è uno di quei pareggi che si ricordano non per il risultato finale ma per come ci si è arrivati: due tiri da fuori, due reti spettacolari, e novanta minuti che avrebbero meritato un vincitore. Per i dettagli ufficiali e le statistiche complete del match è possibile consultare il resoconto su Eurosport.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








