NBA: Houston si muove per Chris Bosh

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La dirigenza degli Houston Rockets è già al lavoro in vista del prossimo, caldissimo, mercato estivo che proporrà come agenti liberi alcuni tra i giocatori più forti dell’intera Lega. L’obiettivo numero uno della franchigia texana resta Chris Bosh, che tra tutti gli atleti che si svincoleranno dagli attuali contratti, sembra il più pronosticato a cambiare squadra e divisa di gioco, volendo chiudere la sua esperienza in Canada e ai Toronto Raptors di Andrea Bargnani. Bosh ha già più volte espresso la volontà di tornare a giocare vicino casa, visto che è nativo di Dallas e Houston potrebbe essere la soluzione migliore tra tutte le altre dato che dista poco dalla sua città natale che sarebbe anche la prima opzione nella testa del giocatore ma si sa che i Dallas Mavericks questa Estate non potranno usufruire dello spazio salariale per firmare un campione del calibro del numero 4 dei Raptors.

Secondo alcune fonti i Rockets, piuttosto che tentare un’offerta diretta, starebbero pensando di proporre un “sign & trade” (per bruciare tutte le altre squadre Houston proporrebbe a Toronto questa soluzione, ovvero rifirmare per un breve periodo la stella numero 4 e poi spedirla immediatamente in Texas. Lì Bosh poi si metterebbe al tavolo delle trattative coi dirigenti di Houston per l’estensione contrattuale a cifre elevatissime). Ai Toronto Raptors in cambio, tra gli altri, potrebbero andare il lungo Jordan Hill, arrivato a febbraio da New York, che pare molto gradito alla dirigenza canadese, più eventualmente altri 2 giocatori di cui però ancora non si sanno i nomi visto che l’operazione è tenuta sotto traccia. Pochi giorni fa anche i Miami Heat per accontentare la loro stella Dwyane Wade hanno proposto la medesima soluzione del “sign & trade” proponendo come merce di scambio il talentuosissimo Michael Beasley: E i Rockets avendo avuto sentore di possibile beffa si sono attivati per cercare di pareggiare in qualche modo l’offerta fatta dai rivali sul mercato. E’ chiaro che potendo perdere Chris Bosh a parametro zero, senza ricevere niente in cambio, i Raptors preferirebbero guadagnarci qualcosa in termini di giocatori, ma non possono tirare neanche troppo la corda pena il rischio di far saltare la trattativa e perdere il giocatore senza ricevere nulla, alla fine. Situazione molto delicata anche se la franchigia canadese spera nell’inserimento di qualche altra squadra per alzare il livello dell’offerta e racimolare qualcos’altro. I prossimi giorni ci diranno di più, ma la caccia a Bosh è appena partita e il via è stato dato da Miami. Houston ha iniziato a gareggiare, resta da vedere chi altri si inserirà nella trattativa.

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