Torna la Serie A, in campo Juve e Inter. Si rinnova la sfida a distanza tra Mourinho e Ferrara

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Ciro FerraraDopo la sosta obbligata per dare spazio alle ultime partite di qualificazioni ai prossimi Mondiali, domani riparte la Serie A con gli anticipi delle due antagoniste per eccellenza che stanno lottando per la testa della classifica (senza nulla togliere alla Sampdoria): la prima a scendere in campo sarà la Juventus che affronterà la Fiorentina nella sfida delle 18 mentre in serata toccherà all’Inter che sarà impegnata nella difficile trasferta di Genova contro il Genoa.
Ferrara ritrova il lungodegente e perno del centrocampo bianconero Sissoko, fermo ai box da 7 mesi e voglioso di tornare a calpestare l’erba dei campi di gioco. Il centrocampista maliano si siederà in panchina e non è escluso un suo utilizzo durante la partita. In difesa Cannavaro dovrebbe partire titolare dal primo minuto e guiderà la retroguardia bianconera insieme a Chiellini; sugli esterni Grygera e Grosso.
A centrocampo oltre a Felipe Melo (criticato nei giorni scorsi per le ultime prestazioni sottotono) e Camoranesi ci saranno Poulsen e Diego, alla ricerca della migliore forma e desideroso di dimostrare quanto vale e di essere adatto al nostro campionato.
Il reparto avanzato sarà formato dalla coppia Iaquinta-Trezeguet con la bocciatura di Amauri che partirà dalla panchina in attesa di trovare la migliore condizione psico-fisica.

Questo quanto detto nella consueta conferenza stampa da Ferrara:

Altro che Palermo, domani vedrete la vera Juventus. Domani sara’ un’altra storia. Abbiamo parlato della sconfitta subita due settimane fa, abbiamo discusso degli errori commessi e ora vogliamo dimenticare una gara negativa. Vogliamo tornare ad essere la squadra di inizio stagione con umilta’, cattiveria e determinazione. Vogliamo archiviare la brutta partita di Palermo: li’ non si e’ vista la vera Juventus. Penso che possiamo anche fare meglio di quanto abbiamo fatto nella gara vinta contro la Roma all’inizio del campionato.
Il punto di forza della Fiorentina è la difesa. Credo che sia l’organizzazione di squadra il fattore che permette alla difesa di rischiare poco. Questo è un merito di Prandelli, un tecnico che stimo tantissimo. La quadratura che è riuscito a trovare ha permesso alla difesa di incassare pochi gol. Loro sono molto bravi sugli esterni e lavorano tantissimo con i cambi di gioco. Vargas è molto bravo a saltare l’uomo e crossare. E Gila è un vero opportunista. Chiaro che abbiamo lavorato anche su questo, dovremo cercare di limitarli. Gila ha fatto tre gol? Magari si riposa…. Arriva con il morale alle stelle, ma questo è positivo per i difensori che sanno che sta bene di testa e fisicamente.
Sono in questo ambiente da anni, chi siede su questa panchina deve fare i conti con le critiche. Se pero’ guardo le cifre e i dati, vedo che non sono poi cosi’ negativi per quanto riguarda la prima fase della stagione. Il cammino e’ ancora lungo
“.

Jose MourinhoA Milano invece Mourinho dovrà fare i conti con l’assenza di Samuel Eto’o, lasciato a casa dal tecnico portoghese, e probabilmente dovrà fare a meno anche di Milito. Spazio dunque a Balotelli che affiancherà Suazo per un attacco atipico mentre per il resto la formazione sarà quella titolare con Lucio e Samuel a comandare la difesa nerazzurra con Chivu a sinistra e Maicon a spingere sulla corsia di destra; a centrocampo Cambiasso verrà sostenuto dall’insostituibile Stankovic e da capitan Zanetti mentre alle spalle del duo d’attacco agirà Sneijder.

Questo quanto detto da Mourinho in conferenza stampa:

Le partite contro il Genoa sono sempre un dialogo, mai un monologo. Mi aspetto il gioco di squadra perche’ grazie al collettivo siamo diventati campioni d’Italia e ora siamo in testa alla classifica quest’anno. Percio’ come squadra dobbiamo giocare a Genoa per portare a casa il risultato. Suazo in campo? E’ un attaccante molto veloce che se ha spazio diventa pericoloso e, in questo senso, la gara contro il Genoa potrebbe essere adatta alle sue carattistiche perche’ il nostro avversario non ha paura di giocare e non si chiude dietro la linea della palla.
L’Inter deve entrare in campo come sempre per vincere, poi dipende anche dall’avversario. Il Genoa non e’ una squadra che ti permette di giocare 90 minuti nella sua meta’ campo, e’ troppo forte per lasciare la conduzione della partita all’avversario. Dovremo difendere molto bene perche’ e’ una squadra che quando si proietta in attacco e’ veloce e arriva con tanti giocatori. Noi siamo una squadra che segna sempre e cosi’ anche loro
“.

1 COMMENTO

  1. Torna la Serie A, in campo Juve e Inter. Si rinnova la sfida a distanza tra Mourinho e Ferrara…

    Dopo la sosta obbligata per dare spazio alle ultime partite di qualificazioni ai prossimi Mondiali, domani riparte la Serie A con gli anticipi delle due antagoniste per eccellenza che stanno lottando per la testa della classifica…

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