Calcioscommesse: Interrogatorio fiume per Micolucci

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“Interrogatorio fiume”, un termine per indicare una durata eccezionale di interrogatorio, uno di quelli da “film”, con tanto di lampadina puntata sul viso dell’imputato per convincerlo a parlare. Non ci è dato sapere se la lampadina fosse parte dello scenario, ma quello che ha riguardato Vittorio Micolucci, difensore dell’Ascoli coinvolto nello scandalo calcioscommesse, è stato realmente un “Interrogatorio fiume”.

© Dino Panato/Getty Images
Vittorio Micolucci, infatti, è stato sentito dagli uomini della procura federale, negli uffici di Via Po, dalle 18 alle 3 del mattino di ieri, e per altre tre ore nella mattinata odierna, soltanto con una piccola pausa fra le 22 e mezzanotte di ieri per cenare. L’accusa per Vittorio Micolucci è quella di aver costituito una figura “stabile” nell’organizzazione, manifestando la sua disponibilità ad agire per influenzare i risultati sportivi della sua squadra sul campo e adottando, volontariamente, atteggiamenti in campo atti ad offrire un rendimento agonistico negativo. In particolare, da quanto emerge, il tramite con cui Vittorio Micolucci avrebbe avuto contatti è Pirani, al quale il difensore dell’Ascoli avrebbe assicurato il suo “impegno” nel manipolare, in base alle sue possibilità, il risultato del campo. Il suo legale, Eduardo Chiacchio, invece, nella pausa – cena dell’interrogatorio di ieri ha dichiarato che tali “azioni” siano state solo una forma di leggerezza verbale, che non ha condotto, però, ad atti concreti nell’ influenzare le partite dell’ Ascoli coinvolte nello scandalo scommessopoli, ossia Livorno-Ascoli, Ascoli-Atalanta ed AlbinoLeffe-Atalanta. Domani, Giovedì 14 Luglio, Micolucci sarà nuovamente ascoltato, insieme ad altri giocatori, come l’attaccante Sergio Pellissier del Chievo e l’ex difensore del Livorno Fabio Galante. Nei prossimi giorni, invece, sarà il turno di Cristiano Doni dell’ Atalanta.

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