Chiellini out due mesi, Juve costretta a comprare

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Giorgio Chiellini sarà fuori due mesi dopo l'infortunio di oggi al polpaccio | ©FABIO MUZZI/AFP/GettyImages

Chiellini infortunato. Il difensore della Juventus ha subito una pesante lesione muscolare al polpaccio destro, lo stesso che già nel recente passato l’ha tenuto fermo per un paio di settimane, facendogli saltare le partite contro Milan e Torino. Una ricaduta ben più grave invece quella di oggi, che costringerà con ogni probabilità Chiellini a star fermo per oltre 2 mesi. Infortunio grave per il centrale della Nazionale azzurra, che insieme a Barzagli e Bonucci rappresenta le fondamenta dell’equilibrio della squadra di Antonio Conte e di riflesso anche quelle del successo in campo nazionale ed internazionale. Adesso l’attesa è tutta per domani quando si saprà la reale entità dell’infortunio e per quante partite il toscano rimarrà fuori dalla rosa a disposizione del tecnico bianconero.

ANNO DA DIMENTICARE – Per quanto riguarda il lato infortuni, quello che si sta per concludere è davvero un anno da dimenticare per Giorgio Chiellini, perseguitato in continuazione da una cieca sfortuna. Su tutti il pesante ko subito durante la finale degli Europei in Ucraina e Polonia contro la Spagna, quando Chiellini si procurò la lesione di primo grado al gemello mediale del polpaccio sinistro, un infortunio che gli fece saltare praticamente tutta la preparazione estiva con la Juve. Adesso l’ennesimo infortunio.

Giorgio Chiellini sarà fuori due mesi dopo l'infortunio di oggi al polpaccio | ©FABIO MUZZI/AFP/GettyImages
Giorgio Chiellini sarà fuori due mesi dopo l’infortunio di oggi al polpaccio | ©FABIO MUZZI/AFP/GettyImages

DIFESA DA RIFARE – A questo punto diventa indispensabile per la dirigenza juventina investire nel reparto arretrato già dai prossimi giorni. Infatti con il divorzio di non meno 48 ore fa da Lucio, (a proposito, ha firmato questa mattina con il San Paolo, fresco vincitore della Copa Sudamericana), la Juventus si trova in piena emergenza in difesa, con il solo Caceres a poter in qualche modo essere schierato fra i tre della difesa, e il contemporaneo arretramento di Luca Marrone, soluzione già adottata in passato da Conte con discreto successo.

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