Conte diktat dopo il ko: “Non deve più accadere”

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Conte fa mea culpa sul gol del Parma | © Valerio Pennicino/Getty Images

Non deve più accadere”: quattro parole, dal tono perentorio, che suonano come un diktat per lo spogliatoio bianconero. Questo il discorso-monito di Antonio Conte alla sua Juventus dopo la cocente sconfitta contro la Sampdoria nel match di domenica scorsa, maturata in maniera clamorosa nonostante i doriani fossero in inferiorità numerica ed in svantaggio. Una sconfitta che brucia, forse ancor di più degli altri due stop subiti in campionato contro Inter e Milan, proprio perchè una squadra affamata e feroce come quella del mister salentino non aveva abituato a “rese” del genere.

Per questo, dunque, Conte ha posto l’accento sull’obbligo di pronto riscatto da parte dei suoi, nel match di Coppa Italia in programma domani sera allo Juventus Stadium contro il Milan che vale l’accesso alle semifinali. Un match importante contro un avversario che stimola già da solo le motivazioni ma che, in particolare dopo la sconfitta contro la Sampdoria, è bene preparare al meglio, soprattutto dal punto di vista mentale per evitare cali di tensione e di concentrazione.

Mister Conte, come lui stesso ha più volte rivelato, impiega due giorni per smaltire la delusione per le sconfitte e, dunque, vuole che la sua squadra interiorizzi e faccia proprie la sua amarezza e delusione per quella brutta prova, e trovi dentro di sè la forza feroce della reazione, il moto d’orgoglio per ripartire ed archiviare quella brutta prova, in particolare dai calciatori che solitamente trovano meno spazio e che, in Coppa Italia, potranno avere una vetrina importante: Marrone verrà provato nel ruolo di Andrea Pirlo, mentre rientrerà Arturo Vidal, e Giaccherini prenderà il posto di Pogba, che nel match di campionato contro il Parma giocherà da titolare al posto di Marchisio.

Conte e il suo diktat: "Non deve più accadere" | © Valerio Pennicino/Getty Images
Conte e il suo diktat: “Non deve più accadere” | © Valerio Pennicino/Getty Images

 

Il Principino sarà assente a causa dell’infortunio rimediato contro la Samp che, fortunatamente, si è rivelato molto meno grave del previsto, trattandosi di una contusione alla rotula e di un edema che verrà smaltito in pochi giorni. La difesa vedrà l’impiego di Storari al posto di Buffon e la riproposizione di Caceres, Bonucci e Barzagli, con Peluso che andrà ad agire da esterno sinistro: sul suo esordio pesa qualche sbavatura di troppo, ma mister Conte si dichiara soddisfatto del suo processo di inserimento in squadra, “anche se alcune situazioni tattiche vanno ancora migliorate”. In avanti, invece, vi saranno Giovinco e Matri, perchè Quagliarella è squalificato e Conte non ha alcuna intenzione di rischiare ancora Vucinic che sta curando il suo problema alla caviglia, anche se “è in via di miglioramento”.

Il discorso del “miglioramento”, però, non sembra riguardare solo l’ultimo arrivato ma, secondo Conte, deve riguardare l’intera squadra perchè soltanto con  il duro lavoro e la voglia di crescere sempre è possibile riconfermarsi – nonostante sia “difficilissimo nonostante i cinque punti di vantaggio sulla seconda” – e scacciare via quei “gufi” che sembrano aleggiare nel cielo di Vinovo. A tal proposito, però, Conte non sembra affatto turbato ed, anzi, rimarca ancora una volta un concetto più volte citato: “noi abbiamo lo scudetto sul petto e chi vince provoca rivalità, gelosia e invidia”.

Infine, insolitamente le parole di Antonio Conte regalano uno spiraglio in tema mercato ed, in particolare, in riferimento a Drogba: qualche giorno fa il tecnico salentino aveva negato ogni trattativa della Juventus per l’ivoriano, mentre oggi il mister ammette che “è giusto che Marotta sondi le situazioni di mercato in base alle risposte che ottiene e alla disponibilità economica”. Uno spiraglio dialettico che, però, viene chiuso molto presto: è tempo di pensare alla sfida con il Milan, è tempo di ritrovare il coltello tra i denti e riscattare una prestazione davvero troppo deludente.

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