Facchetti non si tocca. La rabbia dell’Inter e di Moratti

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Giacinto Facchetti

E’ il periodo dei colpi di scena in casa Inter, lo è stato con Leonardo passato all’improvviso dalla panchina dei nerazzurri alla scrivania del Paris Saint Germain e lo è stato ancor di più ciò che ha scritto il procuratore Palazzi nelle 72 pagine di motivazioni con cui tira in ballo pesantemente Moratti, Facchetti accusandoli di aver violato l’articolo 1 e l’articolo 6 del codice di Giustizia Sportiva.

Giacinto Facchetti | © inter.it
Il cauto ottimismo palesato venerdi dopo l’archiviazione per prescrizione è sfociato ieri in rabbia e amarezza tanto per il coinvolgimento dell’Inter in Calciopoli quanto e sopratutto per la pesante accusa a Giacinto Facchetti. Il patron nerazzurro lascia la sua amarezza in un comunicato apparso sul sito ufficiale dove appare una gigantesca fotografia di Facchetti   “Il peso che dò io è brutto, perché mi sembra di essere tornato nel clima, nel bruttissimo clima, che vivevo quando c’era Calciopoli, quando nessuno lo sapeva o faceva finta di non saperlo. La trovo uguale come cosa. Queste accuse sono brutte. Sinceramente, ‘taglio’ la mia persona, che è di conseguenza, ma che Facchetti minimamente venga considerato così come è stato considerato è una cosa grave, offensiva, stupida. I tifosi dell’Inter lo conoscono perfettamente. I signori che saranno seduti attorno a quel tavolo per decidere, non so che cosa, lo conoscono perfettamente. Io credo che questa sia stata proprio… Non c’è nessun elemento nuovo, cose che altri avevano già giudicato come del tutto poco consistenti. Mi è sembrato un attacco molto grave, pesante, nei confronti della società: inaccettabile. Totalmente inaccettabile. E posso dire chiaramente: Palazzi si sbaglia. Si sbaglia proprio. Questo è un attacco del pm e, vabbè, senza processo, su questa cosa ognuno può dire ciò che vuole. Io non accetto nella maniera più assoluta, l’Inter non accetta questa cosa e quello che fa di tutto un cattivissimo gusto è il fatto che sia coinvolto Facchetti. E non lo faccio perché è un modo di dire, perché è stata coinvolta una persona che non c’è più, che io ammiro e stimo, per la sua onestà. Siccome, in questo momento, Facchetti viene visto diversamente, io non stimo per niente chi ha fatto questa cosa”. Come si muoverà adesso l’Inter? “Molto tranquillamente, non vi preoccupate”. Presidente, queste cose le fanno venire voglia di abbandonare questo ambiente? “Io lavoro per i miei tifosi, non per quella gente lì”. Pensa che la relazione di Palazzi possa avere conseguenze in merito all’esposto della Juventus? “No, quella è finita come cosa. Però adesso s’incontreranno quelli della Federazione e decideranno quello che vogliono”.

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