Giovinco: doppietta e frecciatine alla Juve

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Sebastian Giovinco regala tre punti al Parma, segna la doppietta decisiva contro il Chievo, inventa, corre, aldilà della diffidenza di coloro che ancora non lo reputano grande. Chiaro messaggio alla dirigenza bianconera, che ha deciso di lasciarlo ancora un anno in Emilia, a crescere, nonostante mister Antonio Conte aveva espresso chiaramente il suo gradimento per la “formica atomica”.

E dire che domenica scorsa, all’esordio stagionale, proprio nello Juventus stadium ha avuto la freddezza di battere Buffon, anche se di rigore, ed anche se la partita era ormai compromessa per i gialloblu. E dire che, lo scorso campionato, Giovinco fece molto male alla Signora, contribuendo in modo decisivo al pesantissimo 1 a 4, nel giorno dell’Epifania e dell’ infortunio di Quagliarella.

Sebastian, dunque, ha già dimostrato dal canto suo di essere uno da Juve, all’ altezza della maglia (ci perdoni il gioco di parole): lui, però, non vuole più illudersi invano. Preferisce volare basso, senza sognare in grande per poi rimanere ancora una volta deluso. Alle domande sul suo futuro, ormai, glissa direttamente, con il sorriso sulle labbra, passando la palla alla dirigenza bianconera.

Anche se pare aver digerito, in parte, la situazione perchè nelle dichiarazioni sembra adoperare parole più morbide e toni più distesi rispetto allo scorso anno. La scorsa settimana, in occasione della partita di Torino, ha rivelato di aver ringraziato personalmente mister Conte per i complimenti e gli elogi che gli aveva riservato pubblicamente.

Giovinco, infatti, per la sua rapidità e capacità tecnica si inserirebbe molto bene nel gioco di Antonio Conte, e potrebbe completare un reparto offensivo per ora già molto “affollato”, ma caratterizzato per tre quinti (Matri, Iaquinta, Vucinic) da uomini con caratteristiche fisiche simili, ossia stazza possente ed altezza importante.

Sebastian, intanto, non può fare altro che aspettare e, nell’attesa, continuare a segnare e gioire con il Parma, dimostrando di essere una spanna sopra gli altri, come mostra ad ogni esultanza dopo un gol.

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