Il Berlusconi resta un tabù per la Juventus. Il Milan vince ai rigori ma San Siro applaude Diego

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Continua a mancare la vittoria nel trofeo Berlusconi per i bianconeri a secco per il quinto anno consecutivo. Questa volta sono fatali i rigori alla squadra di Ferrara che per lunghi tratti della partita ha pensato di poter alzare il trofeo.

Partita a tratti bella e spettacolare, con le due squadre in perfetto clima campionato pronte a lottare su ogni palla per vincere l’incontro. Nel Milan a sorpresa Ronaldinho gioca da prima punta con Huntelaar e Pato piu larghi, la Juve schiera Diego come punta avanzata del rombo di centrocampo con Iaquinta e Trezeguet in avanti. I rossoneri sembrano finalmente piu in palla e nei primi turni mettono alle corde la Juventus con le accellerazioni di Pato e una conclusione di Pirlo che si stampa sulla traversa a Buffon battuto. A sorpresa però è la Juventus a passare in vantaggio fortunosamente, Diego recupera palla nella merà campo rossonera e libero di agire scaglia un destro che diventa imprendibile per Storari grazie alla deviazione di Thiago Silva. Il Milan le tenta tutte ma la bravura della difesa bianconera con un Cannavaro sempre puntuale nell’anticipo e le imprecisioni dei rossoneri fanno chiudere il primo tempo con la Juventus in vantaggio. La ripresa dopo un paio di sussulti con il nuovo entrato Amauri il Milan prende le redini del gioco ma soffre di imprecisione sotto porta, fin quando il nuovo entrato Abate non serve un ottimo cross dalla destra per Pato che con un delizioso stacco supera Buffon regalando il pareggio ai rossoneri. Si va ai rigori dove Storari è ancora decisivo con una parata su Yago.

Positiva in casa Juve le prove di Diego, Marchisio e Cannavaro, delude invece Felipe Melo apparso piu lento e distratto del solito e autore di numerosi errori di disimpegno a centrocampo non ytasfotmatosi in gol solo per l’imprecisione rossonera. Nel Milan fa ben sperara la solidità difensiva di Nesta e Thiago Silva, la vena ispiratrice di Pirlo e un Pato finalmente in condizione, lascia perplessi la scelta di Leonardo di utilizzare Huntelaar largo a destra

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