Il Milan si consola con i petroldollari arabi

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L’ennesima annata deludente costringe la dirigenza milanista ad aprire il portafogli per far tornare la squadra competitiva ma non è cosi semplice come un tempo trovare i capitali necessari alla rifondazione sia per la carica del Presidente Berlusconi che gli impedisce spese folli ma anche per le pressioni dei i figli Marina e Pier Silvio non contenti di investire il loro patrimonio nel calcio.
E’ per questi motivi che Berlusconi si sia deciso ad aprire ai capitali arabi, apprendiamo da Goal.com, l’ADUG (Abu Dhabi United Group) società degli Emirati Arabi con interessi in diversi settori tra i quali quello turistico e immobiliare sarebbe disposto ad investire 500 milioni di euro per accaparrarsi il 35% della società rossonera. L’acquisto del pacchetto azionario è legato alla sottoscrizione di una Put che permetterebbe al Milan di vendere l’intera società tra due anni ad un prezzo prefissato: 10 miliardi di euro. Dietro l’ADUG c’è la famiglia di Mohammed bin Rashid Al Maktoum, emiro del Dubai, primo ministro e vice­presidente degli Emirati Arabi Uniti. Il finanziere Sulaiman Al Fahim, attraverso la Hydra Pro­perties, gestisce il contratto e l’investimento. Tra l’altro l’Abu Dhabi Investment Authority è già proprietario del 2,04 per cento delle azioni Mediaset e sarebbero disposti a investire nel Milan a patto che possano avere mano libera nella costruzione di un nuovo stadio.
fonte:Goal.com

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