Inter, autogol di Moratti. Gasperini come Benitez

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Questa mattina quando ho sentito le dichiarazioni di Moratti stentavo a crederci. Possibile che un presidente esperto e finalmente vincente cada ancora una volta nei tranelli dei giornalisti destabilizzando il suo spogliatoio e sopratutto il tecnico? Scorrendo le varie testate le dichiarazione del patron nerazzurro era tutt’altro che una boutade e cosi mi è stato subito chiaro che per Gasperini il lavoro all’Inter sarà naturalmente duro ma contro i mulini a vento visto che la sua posizione è già messa in discussione.

©Valerio Pennicino/Getty Images
Moratti prima di Mou conquistò l’appellativo di mangia allenatori e dopo il ben servito dello Special One è andato alla ricerca del sostituto senza però mai aver chiara l’idea di come dovesse giocare la sua Inter. Benitez era troppo buono per uno spogliatoio duro da gestire, Leonardo dopo le prime fatiche ha mollato e il bravo Gasperini si è trovato in sella dopo una estenuante ricerca ad altri allenatori completamente diversi per caratteristiche tecniche e comportamentali. Il vero mistero è il modulo. Moratti ingaggiando Gasperini sapeva della sua predisposizione al 3-4-3? Sapeva dell’utilizzo del 4-3-3 in sole determinate occasioni? Sa che nei tre attaccanti uno solo ricopre il ruolo di punta mentre i due sugli esterni sono per caratteristiche orientati al sacrificio. A tal proposito è chiaro che giocheranno sempre uno tra Milito e Pazzini ma solo in determinate occasioni tutte e due insieme e Forlan? Se il curriculum dell’uruguaiano è di tutto rispetto e il costo dell’operazione è più che vantaggiosa dal punto di vista tecnico qualche dubbio lo lascia. Nell’Uruguay Forlan fa la punta centrale, atipica per la sua predisposizione al sacrificio, ma parte da centrale con Cavani e Suarez ai lati e con compiti di copertura. All’Inter partirà da esterno sinistro, al fianco di uno tra Milito e Pazzini, e il dubbio è se riuscirà a garantire la copertura e la dinamicità che Gasp chiede ad un suo esterno tipico. Se comunque per classe e predispozione Forlan ci proverà in quel ruolo e Gasperini modificherà in parte il suo credo tattico il secondo dubbio amletico è intorno alla posizione di Sneijder. L’olandese durante il precampionato è stato sempre provato tra i tre di centrocampo, poi in Supercoppa italiana ha giocato addirittura da seconda punta e da allora è diventato un mistero non prendendo parte alle altre amichevoli. Dove giocherà Sneijder? Inter oggi Poli e Forlan

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