Inter, fiducia a tempo per Gasp. Le colpe del tecnico e della società

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Gasperini e Mangia ©Tullio M. Puglia/Getty Images

Perdere a Palermo alla prima giornata è una possibilità che molte squadre mettono in cantiere. Condizione approssimativa, schemi di gioco non ancora oleati, i nuovi che tardano ad inserirsi, sono tutte ottime ragione per non dar subito in testa all’allenatore permettendogli di lavorare ed aver il tempo necessario di inculcare il suo credo tattico.

Gasperini e Mangia ©Tullio M. Puglia/Getty Images
Quello però che lascia un pò perplessi è il modo con cui è arrivata la sconfitta e le scelte che Gasperini ha fatto sia nella formazione iniziale che a partita in corso. L’ex tecnico del Genoa si è voluto intestardire con il suo 3-4-3 pur non avendo avuto il tempo per farlo assimilare ai suoi giocatori chiedendo poi sacrificio e miracoli a chi non è ancora in grado di farne. Provo a spiegarvi il mio punto di vista elencandovi le più grandi colpe di Gasperini. 1) Il ruolo di Javier Zanetti. Il capitano è un icona per impegno e determinazione ma metterlo in marcatura è davvero un suicidio. 2) L’utilizzo di Zarate. Davvero credete che Zarate possa sostituire Eto’o quantomeno in termini di sacrificio? Reja oggi starà morendo dal ridere. Averlo sostituito poi nel momento del vantaggio nerazzurro avrà un effetto devastante sul morale del ragazzo. 3) La posizione di Forlan. L’uruguaiano per spessore ed esperienza si è calato senza proferir parola in un ruolo non suo, difendendo e andando in soccorso di Nagatomo prima e Jonathan poi ma quanto potrà durare? 4) Coraggio a metà. Gasperini usa il pugno duro con Ranocchia, Sneijder e Pazzini schiera però poi giocatori fuori ruolo in nome di un modulo tattico. Analizziamo adesso le colpe della società. 1) Nessun acquisto per il 3-4-3 di Gasperini. Si è gia capito che Zarate non è Palacio. A sinistra manca un alternativa a Nagatomo. 2) La tutela dell’allenatore. Posso sbagliarmi ma nel gruppo interista vedo gli stessi atteggiamenti di preclusione avuti nei confronti di Benitez. Moratti e Branca dovrebbero tutelare di più l’allenatore avallando, almeno pubblicamente, le scelte. Il prossimo mese sarà cruciale per i nerazzurri e per il futuro di Gasperini con 7 partita verità. Si inizia mercoledì con lo Trabzonspor in Champions, continua con la Roma in campionato e si concluderà con un pericolosissimo Inter-Napoli il prossimo primo ottobre

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