Juventus : Analisi di una disfatta completa

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Siamo sempre alle solite, una vigilia piena di speranze e il giorno dopo, ci si sveglia e si fanno i conti con la cruda realtà. Della partita di ieri ci sarebbero tante cose da dire, ma sarebbe come fare un “copia e incolla” degli articoli precedenti quindi mi permetto di segnalare l’ unica cosa che dimostra come, questa Juve, sia composta da giocatori senza anima. Come sia possibile che dopo essere passata in vantaggio si sia fatta schiacciare nella propria area in quel modo? ed ancora si era sulla parità numerica negli uomini, si è presi l’ 1-1 e si è rischiato il 2-1 in due occasioni prima di finire in dieci. Questo dimostra soltanto che in campo nessuno si sia presa la responsabilità di prendere in mano la squadra dal punto di vista caratteriale e purtroppo, i pochi che potrebbero farlo o erano infortunati (Buffon, Chiellini) o in panchina (Del Piero).

Per quanto riguarda la rosa, è ovvio che per il prossimo anno bisogna fare una rivoluzione completa. Le ultime partite e il disastro di ieri hanno dimostrato come vi siano alcuni elementi che non possono reggere determinati palcoscenici con questa maglia (Diego, Felipe Melo), il primo continua a vagare nel campo senza una metà ben precisa, il secondo, semplicemente è un giocatore mediocre che è riuscito in questa stagione a procurare ammonizioni, espulsioni e continue scuse a mezzo stampa. Altri sono sul viale del tramonto (Cannavaro,Grosso), per loro l’ influsso magico di Berlino è completamente finito. Ed altri, semplicemente vuoi per l’ età, vuoi per le modeste qualità tecnico-tattiche non sono o non sono più da Juventus (Camoranesi,Trezeguet,Salihamidzic,De Ceglie, Poulsen,Zebina,Grygera).

Mentre il capitolo dirigenza, merita un discorso veramente a parte. Si doveva tornare grandi in 5 anni, beh il tempo stà scadendo e di grande vi è solo l’ incapacità e l’ incompetenza. La Juventus ha speso, dalla risalità nella massima seria, la bellezza di 150 milioni di euro senza considerare il valore delle contropartite tecniche inserite nelle varie trattative di questi ultimi anni; non ha più nessun peso politico alle spalle con il “potere” ormai consegnato alle due milanesi ( si ricorda che chi vi scrive, è stato completamente a favore del processo Calciopoli e delle condanne inflitte, ndr); ci sono voluti 120 infortuni muscolari in 2 stagioni per capire che i campi di Vinovo erano, per usare un eufemismo, “inadatti”; non vi è un progetto alle spalle, basti pensare che si continua ad ignorare completamente il settore giovanile, mandando il capo osservatore in “vacanza” un mese in Sudamerica, per magari comprare un 18enne a peso d’ oro ed infine, ma non di minor importanza, ancora non si sà chi sarà la prossima guida tecnica con la conseguenza di una completa immobilità sul mercato, proprio nel momento in cui le grandi squadre iniziano a costruire la rosa per la prossima stagione. Ma molto probabilmente, di grande in questa Juve, è rimasto solo il vecchio e glorioso nome.

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