La Juve prende le distanze da Moggi e Calciopoli

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Andrea Agnelli

Curiosità ed interesse destava l’udienza in programma oggi al Tribunale di Napoli per via della difesa della Juventus affidata all’avvocato Vitiello. I tifosi e non aspettavano le parole del legale della Vecchia Signora per capire finalmente la posizione della società dopo che nel 2006 l’arringa dell’avvocato Zaccone fu in linea di massima un ammissione di colpevolezza.

Andrea Agnelli | © Valerio Pennicino/Getty Images
L’avvocato Vitiello ha incentrato su due punti fondamentali la sua disanima, la prima prendendo le distanze da Moggi, dal suo operato “ipoteticamente scorretto” “La Juventus ha sempre vinto sul campo per meriti propri, per forze proprie e non aveva la necessità di ricorrere a sistemi. -dice Vitiello – Un’eventuale attività dolosa, fosse anche l’istigazione all’alterazione del sorteggio di un arbitro che comunque non rappresenta illecito sportivo, esorbita delle incombenze dei limiti funzionali del direttore generale e qualora fosse avvenuto, è avvenuto in autonomia dalla società che in alcun modo appare coinvolta in questa vicenda La seconda parte dell’arringa è invece tenuto a screditare la costruzione dell’accusa, le indagini di Auricchio montate attraverso i giornali e senza un riscontro certo “Auricchio lo avete sentito: avete voi stesso ritenuto anonime le citazioni di giornali. Vanno dichiarate inutilizzabili per cose riferite da articoli di giornale di dubbia fonte le cose dette dal colonnello qui e che fanno continuo riferimento agli articoli di giornale, senza contezza diretta dei fatti, sono nulle. Nulli gli atti di questioni acquisite senza rogatoria e non parliamo soltanto delle schede svizzere”. Inammisibile anche la richiesta di risarcimento del Brescia uno per aver violato i dettami del giudizio sportivo rivolgendosi alla magistratura ordinaria, seocndo per la mancanza di coinvolgimento diretto della Juventus nella retrocessione delle Rondinelle. Dello stesso tenore le arringhe dei legali di Reggina, Lazio e di Ambrosino e Germignani. Il giudice Casoria ha poi fissato nel 5 luglio la prossima udienza rimodulando l’agenda e annunciando la sentenza per la fine di settembre.

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