Lippi “lo stadio della Juve sarà un tempio del calcio”

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Marcello Lippi ©Getty Images

Marcello Lippi ©Getty Images
Un cittì campione del Mondo, oltre che più volte scudettato da allenatore, vincitore della Champions League e della Coppa Intercontinentale, di stadi maestosi e suggestivi ne ha visti tanti in giro per il Mondo. Ecco perchè, Marcello Lippi, è uno dei tecnici maggiormente accreditati per commentare un evento tanto importante come l’ inaugurazione dello stadio della Juventus, della nuova casa bianconera, come ama definirla Andrea Agnelli. Non solo per la sua esperienza, però, ma anche per il forte legame che lo associa indissolubilmente ai colori della Signora, dopo il glorioso passato. Il suo passato di vittorie significa perlopiù Stadio Delle Alpi, tempio di vittorie, ma esteticamente non apprezzabile, figlio della costruzione affrettata per il Mondiale di Italia 90, freddo ed eccessivamente grande, con un’ eccessiva distanza degli spalti dal terreno di gioco, anche se Marcello Lippi lo definisce “uno stadio al quale mi affezionai, anche se a volte era vuoto”.   Nella sua collezione personale, poi, un posto particolare lo merita il Camp Nou, nel quale vinse con la Juventus accedendo alla semifinale di Champions League del 2003, ma anche il monumentale Santiago Bernabeu di Madrid, oltre che l’Old Trafford di Manchester, anche se dal sapore in chiaro scuro, con una vittoria sullo United del 1997, con gol di Alex Del Piero,  una settimana prima dell’ Intercontinentale di Tokyo, ma anche la sconfitta della finale del 2003 ai rigori contro il Milan. Dall’alto della sua esperienza, quindi, il suo giuduzio ha un valore speciale: domani Marcello Lippi sarà alla cerimonia di inaugurazione dello stadio bianconero, e ritiene che possa diventare un vero e proprio tempio del calcio mondiale, per le dimensioni, per la struttura e perchè, di certo, non diventerà mai una “cattedrale mezza vuota”.

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