NBA: Atlanta lascia libero Woodson, Brown appeso ad un filo a Cleveland

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Il futuro degli Atlanta Hawks non sarà più legato al nome di Mike Woodson.
Il coach, autore di una buona regular season ma che ai playoff non ha entusiasmato la dirigenza dei “Falchi” sarà lasciato libero visto che non ha ottenuto il rinnovo di contratto.
Si chiude così un periodo comunque molto positivo per lui e per la franchigia, che 6 anni fa (quando Woodson prerse in mano le redini di Atlanta) era reduce da una stagione da 13 vittorie ed è costantemente migliorata nel corso degli anni con 3 partecipazioni ai playoff nelle ultime 3 stagioni e numero di vittorie sempre crescente, quest’anno 53.
Sostanzialmente, gli Hawks non sono riusciti a fare progressi in questi ultimi anni nella post season, ma è una squadra che con un paio di innesti in alcuni ruoli, in particolare nel settore dei lunghi, può ancora fare bene. Anche se si dovrà valutare se Joe Johnson, il leader della squadra, vorrà proseguire a giocare in Georgia oppure cercare fortuna altrove.
Il record con gli Hawks da parte di Mike Woodson parla di 206 vittorie e 289 sconfitte e nei playoff ha centrato per 2 anni consecutivi (gli ultimi 2) le semifinali di Conference, non riuscendo mai a vincere perdendo sempre con uno sweep (2009 4-0 dai Cavs, 2010 4-0 da parte dei Magic).

E sempre a proposito di coach appare sempre più appeso ad un filo quello di Mike Brown che per ora è stato riconfermato alla guida dei Cleveland Cavaliers, ma che ha sopra la testa nuvoloni neri che ne segneranno i prossimi giorni.
Queste le parole del proprietario dei Cavs, Dan Gilbert:

Non è vero! Non abbiamo licenziato Brown. Siamo in una fase di valutazione della situazione. Sicuramente la figura dell’allenatore sarà considerata e valuteremo il da farsi, per ora Mike Brown è il nostro coach“.

Voci dallo spogliatoio narrano che entro una settimana, massimo 10 giorni, i tifosi di Cleveland e l’NBA sapranno il futuro della franchigia. Poi ecco affrontare il tema LeBron James che l’1 di luglio sarà free-agent.
Anche su questo argomento l’owner di Cleveland ha voluto rilasciare una dichiarazione:

Siamo sicuri che resterà, questo è il suo ambiente e la miglior franchigia dove può giocare“.

In effetti Cleveland si sta muovendo per trattenere il suo gioiello, cercando di accontentarlo in tutte le sue richiesta prima fra tutte quelle di un nuovo head coach (ecco perchè il futuro di Brown appare oramai segnato).
La voce di alcuni dissidi tra lo stesso Mike Brown e LeBron James sul modo di giocare dei Cavs è alla base del futuro licenziamento, visto che Brown ha imposto a James un gioco lento e manovriero mentre il numero 23 dei Cavs avrebbe gradito un gioco più veloce e ficcante, molto più adatto alla squadra dell’Ohio e alle sue caratteristiche.
Ecco perchè è stato contattato John Calipari, molto stimato da James e in continuo contato telefonico con la stella dei Cavs.

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