Pallone d’Oro 2010: la Fifa fa fuori Sneijder resiste Mourinho

Le indiscrezioni della Gazzetta dello Sport e riportate dal nostro blog ieri pomeriggio si dimostrano fondate nell’ufficializzazione da parte della Fifa dei tre candidati al Pallone d’Oro. Non c’è Wesley Sneijder tra i tre migliori giocatori del 2010 che sono a completo appannaggio del Barcellona con Iniesta, favorito per la vittoria finale, Xavi e Messi.

Sono stati anche resi noti i candidati per il premio allenatore dell’anno: si tratta di Vicente Del Bosque (nazionale spagnola), Pep Guardiola (Barcellona) e José Mourinho (Inter). I vincitori saranno svelati il 10 gennaio a Zurigo.

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Autore:Ivan Parlongo

Malato di sport e sopratutto di calcio. Mi piace curare le rubriche sui settori giovanili e presentare aspiranti campioni. Ho allevato e curato Il Pallonaro con tanta dedizione e passione e aver riscontri positivi mi riempe di gioia. La nostra è una grande famiglia affiatata, chi entra a farne parte difficilmente poi sa farne a meno.

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11 Commenti a “Pallone d’Oro 2010: la Fifa fa fuori Sneijder resiste Mourinho”

  1. inter
    6 dicembre 2010 alle 13:36 #

    PEZZI DE ********!!!!!IL PALLONE D’ORO SE LO MERITAVA SNEIJDER!!!

  2. FORZA SNEIJDER
    6 dicembre 2010 alle 13:42 #

    DI SOLITO PORTA MALE A CHI VINCE IL PALLONE D’ORO……IHIHIHIH STAI ATTENTO INIESTA SARA’ UN ANNO FUNESTO!!!!

  3. jeremia
    6 dicembre 2010 alle 14:28 #

    Che meraviglia questi post-intertristi…è tornata la vera INTER-MERDA…uguale a MORATTI che da sempre porta SFIGA a se stesso e ai suoi sodali!!!Andate avanti così!
    Niente Pallone D’ORO ad una PIPPA come SNEIJDER…e fra un poco di tempo niente più TRIPLETE e ritornerete nelle fogne da dove hanno cercato di tirarvi fuori..
    AVANTI CON GLI ARGOMENTI A CUI VI HA ABITUATO MORATTO E lo SPECIAL-FIVE…
    aaaahhhh!!!!

  4. jeremia
    6 dicembre 2010 alle 16:54 #

    E PUFFF!!!il Pallone d’ORO non c’è più!!!
    E adesso CALCIOPOLI-MORATTOPOLI…inizierà a fare vera pulizia del CALCIO-CUPOLA Italiano.
    E finalmente si saprà chi erano i veri DIS-ONESTI!!!

    EVVIVA!!!!!

  5. simone
    6 dicembre 2010 alle 17:02 #

    jeremia ma cosa campi a fare? te lo sei mai chiesto?

  6. Laura
    6 dicembre 2010 alle 18:08 #

    Vergognoso… Pubblicare il metodo di scelta ed esclusione!

  7. jeremia
    6 dicembre 2010 alle 18:28 #

    Per vedere le ***** INTERTRISTI come TE finire in SERIE C…e ritornare nelle FOGNE!!!

    La JUVENTUS è e sarà sempre il vostro complesso di inferiorità.
    MORATTI ha gli incubi da 30 anni!!!

    AAAAHHHHIIIII!!! E IL PALLONE D’ORO NON C’è PIù…ANZI NON C’è MAI STATO…SANNO CHE LA CHAMPIONS LEAGUE L’AVETE COMPRATA…COME LE ALTRE DUE …GRAZIE A WALTER GAGG E ALLA FACCHETTINA CHE LAVORA CON LUI…E LA COPPA UEFA…CON LA VALIGETTA PRESTATA DAL VOSTRO AMICO GIOCATTOLAIO!!!

  8. pex
    6 dicembre 2010 alle 20:00 #

    ragazzi menomale speravo lo vincesse iniesta il pallone d’oro e nn quell’interista di ***** skifoso ladro interista di snejder. FORZA JUVE 4 EVER!!!

  9. jeremia
    7 dicembre 2010 alle 08:59 #

    Attualità di M. LANCIERI del 07/12/2010 7.21.57
    Pallone d’Oro al bel gioco

    Nel calcio, come in tante altre cose della vita, i risultati dicono molto, ma non tutto. E così, guardando i risultati ottenuti nel 2010, poteva essere logico che Snejider ambisse al Pallone d’Oro: vittoria di Champions League, Scudetto e Coppa Italia, secondo posto ai Mondiali, non sono bazzecole. Ma alla fine l’olandese è stato trascurato, per fare posto al trio delle meraviglie del Barcellona: Iniesta, Xavi e Messi.

    Critiche o entusiasmo per la scelta lasciano il tempo che trovano: quando c’è da definire il “migliore”, è praticamente impossibile essere unanimi. Ma in questo caso almeno un paio di cose vanno dette.
    L’Italia si conferma “provinciale” : sono lontani i tempi in cui lo Scudetto “faceva curriculum”. Certo, i nostri giornalisti si stracciano le vesti e gridano allo scandalo, ma la “triplete” interista ha un peso molto ridotto, dal punto di vista tecnico. Scudetto e Coppa Italia sono crollati ad un valore pressoché infimo, da quando si è deciso di demolire la squadra più forte d’Italia, per assicurare ai nerazzurri un buon gruzzolo di campionati. E la Champions League? Quella vale sempre molto. Ma se la vinci con almeno un episodio indecente a tuo favore per ogni partita, non puoi pretendere che tutto il mondo finga di non vedere. Mai come nella stagione precedente, è stato evidente che i “campioni” non fossero anche i “migliori”. Non solo l’Inter non era la squadra migliore d’Europa, ma non era neppure vicina ad esserlo. E, tanto per rinfrescarsi la memoria, varrebbe la pena di riguardare il penoso catenaccio spacciato per sagacia tecnica, messo in piedi dalla squadra di Moratti a Barcellona, con undici giocatori piantati per 90’ nella loro area, impegnati a spazzare affannosamente il pallone più lontano possibile. Alla fine, nonostante le barricate, era arrivato anche il gol-qualificazione per il Barça, ma l’arbitro pensò bene di annullarlo. E così sull’albo d’oro della competizione è stato scritto il nome “Inter”, ma quale fosse la squadra migliore è stato comunque chiaro a tutti.

    Pochi giorni fa, si è giocata Barcellona-Real Madrid. Personalmente, non ricordo di avere mai assistito ad uno spettacolo calcistico di tale perfezione, da parte di una squadra. Caso vuole che due dei protagonisti di quell’incontro siano stati anche i condottieri della vittoria spagnola negli ultimi Mondiali: Iniesta, addirittura, ha segnato il gol-vittoria della finale. Ma questa è solo una “ciliegina”: Iniesta, Xavi e Messi rappresentano il massimo che si può chiedere al calcio, in questo momento. L’argentino, poi, è uno dei rarissimi giocatori in grado di spostare decisamente gli equilibri di una partita da solo. Se il Pallone d’Oro fosse il premio al “migliore giocatore in assoluto”, non sarebbe uno scandalo assegnarlo a lui fin d’ora anche per i prossimi anni (discorso analogo, qualche tempo fa, si sarebbe potuto fare con Zinedine Zidane). Ma premiare quei tre atleti significa anche rendere omaggio ad una squadra che fa dello spettacolo il proprio dogma. E non parliamo di uno spettacolo fine a se stesso, ma di uno strapotere derivante dalla volontà di affrontare chiunque a viso aperto, senza calcoli o speculazioni di alcun genere.

    In Italia continueremo a recriminare e a definire quel premio come qualcosa di poco serio (del resto, quando perdiamo è sempre così), ma evidentemente nel resto d’Europa preferiscono ancora divertirsi, quando guardano una partita a calcio.

  10. jeremia
    7 dicembre 2010 alle 09:08 #

    Ti spiego mio povero Simone perchè campo!!
    A parte che da come scrivi e dai termini che usi “campi” si capisce il livello culturale che possiedi…probabilmente ascolti da troppo tempo l’esilarante Furini o leggi i tomi di Severgnini.
    Ma basta dire che sei un discepolo di quella perla di uomo che è il tuo Presidente …il padrona della SARAS SpA con azioni vendute a 5 euro che valgono 1 euro…quella famosa Raffineria che in Sardegna profuma di petrolio pesci e cani e pecore e…bambini e operai e parenti degli operai…
    Io “campo” per raccontare a te e al resto del mondo chi sono gli INTERISTI!!!
    Ed anche quando smetterò di”campare” ci saranno altri come me che diranno al mondo che cosa significa essere seguaci di gente così!!!

  11. andrea
    10 gennaio 2011 alle 20:51 #

    forza juve anche io spero che l’inter vada in serie c e poi il pallone d’oro l’ho merita iniesta

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