Torneo delle Regioni 2010: trionfano Toscana, Lombardia e Abruzzo

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Con una grande festa di sport, davanti ad un pubblico festante sia a Domodossola che a Verbania, si è conclusa la 49^ edizione del Torneo delle Regioni che ha visto sfidarsi per oltre una settimana sui campi delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola le rappresentative Juniores, Allievi e Giovanissimi di tutti i Comitati regionali della Lega Nazionale Dilettanti. Una manifestazione che ha segnato una svolta storica nel curriculum già prestigioso della più antica kermesse LND, per la prima volta infatti tutte le categorie giovanili sono state radunate in un unico concentramento ed ai microfoni di Paolo Paganini, che ha commentato la finale Juniores in diretta per RaiSport Più, è arrivato il plauso più grande proprio dal presidente Carlo Tavecchio, nonché vice presidente vicario della Federcalcio: “Devo congratularmi con tutte le formazioni protagoniste dell’edizione 2010, perchè in oltre 100 partite nel concentramento piemontese (quasi altrettante se ne sono svolte in Umbria per il Calcio Femminile ed il Calcio a 5) non si sono registrati eccessi deprecabili dal punto di vista disciplinare, inoltre abbiamo dimostrato che nei nostri campionati l’integrazione ed il fair play sono una realtà consolidata nei fatti e non nelle parole”. Il numero uno dei Dilettanti ha spaziato a tutto campo sull’universo dilettantistico e giovanile, tracciando anche le prossime sfide che interessano il calcio professionistico: “Il successo di questa edizione del Torneo delle Regioni testimonia la vitalità del nostro mondo che ha messo in vetrina, grazie alla formula innovativa, il meglio delle categorie Junioes, Allievi e Giovanissimi. Da questi giovani dovrebbero ripartire i club delle serie superiori senza guardare oltre confine; ciò permetterebbe loro di acquistare in qualità, ma soprattutto rappresenterebbe il miglior antidoto alla crisi economica”. Volgendo, infatti, lo sguardo in alto, Tavecchio non ha esitato nel rilanciare la proposta di riforma dei campionati: “Il numero delle squadre professionistiche in Italia è sproporzionato rispetto a quelle che sono le reali possibilità del movimento italiano, è necessario intervenire quanto prima, magari anche bloccando i ripescaggi, per sfoltire in modo efficace l’attuale organico a rischio collasso”.

FINALE GIOVANISSIMI

TOSCANA – CAMPANIA 1-0
TOSCANA (4-4-2): Trezza; Ambrogetti (36′ st Feola), Russo Introito, Cecchi, Cianferoni; Anedda, Massai (34′ st Ziani), Filippelli, Sartini; Papini (36′ st Passaglia), Dell’Ovo. A disp. Leri, Grilli, Pecchioli, Russo, Scaglia. All. Bartalucci.
CAMPANIA (4-4-2): Napolitano; Zambrano, Maisto, Gifuni, Salzano; Masi, Rivieccio (30′ st Scarpinati), Del Giudice, Romano (1′ st Perna); Cesarano, Piccolo (5′ st Petricciuolo). A disp. Bocchino, Catapano, D’Abbronzo, Degli Innocenti, Di Guida, Rega. All. Nedi.
ARBITRO: Croce di Novara.
ASSISTENTI: Rossi e Cominoli di Verbania.
MARCATORE: st 26′ Cecchi.
NOTE: ammoniti Filippelli e Sartini.

DOMODOSSOLA (VCO) – Trionfo toscano nella finale del Torneo delle Regioni, la squadra di Bartalucci supera la Campania nella ripresa legittimando una prestazione di grande qualità. Rammarico per i campani, apparsi meno brillanti rispetto alle prestazioni mostrate nel corso degli ultimi giorni. Gara condizionata dal forte vento che sferza Domodossola sin dalle prime ore del mattino, ma che non incide sull’intensità mostrata dai ventidue giocatori in campo. La prima occasione è di marca toscana, con Papini che di testa non riesce a trovare lo specchio della porta, ma è clamorosa la chance fallita dai campani pochi minuti dopo. Piccolo si libera bene sulla destra e lascia partire un gran tiro che Trezza disinnesca con uno splendido intervento in tuffo. Dopo il rischio corso, è la Toscana a prendere in mano le redini del gioco, sfruttando la pericolosità degli avanti Papini e Dell’Ovo, su cui la difesa azzurra non riesce a trovare la giuste contromisure. Ottima la fase offensiva dei toscani, meno la mira, con Papini che calcia a lato dopo una splendida progressione in solitaria. Tocca poi a Napolitano sventare la punizione di Cianferoni in angolo, pochi istanti prima di essere graziato da Sartini nell’occasione più pericolosa del primo tempo. La Toscana si distende bene in velocità, Papini dalla destra mette al centro un pallone perfetto che Sartini che in corsa cerca di prendere in controtempo il portiere campano ma la sua conclusione esce di poco a lato. Il leit-motiv della gara non cambia nemmeno dopo l’intervallo ed i primi cambi di Nedi, la Toscana gioca meglio e si rende pericolosa sulle fasce laterali. Sartini pesca a centro area Papini che perde l’attimo per calciare di prima, controlla il pallone e viene murato da Maisto a centro area. La Campani soffre in difesa, ma quando ha l’opportunità di pungere sa fare male. Tutte le iniziative partono dai piedi di un ispirato Cesarano, bravo a servire i compagni in profondità, ma per due volte Masi si fa anticipare dalle uscite di Trezza. I toscani, però, hanno in mente solo la vittoria, ma quando Napoletano compie un vero e proprio miracolo sul diagonale di Dell’Ovo, lo spettro della maledizione inizia ad aleggiare sullo stadio “Cerotti”. A spezzare l’incantesimo quando tutto sembrava far pensare ai supplementari è Cecchi, bravissimo ad arrivare per primo sulla respinta corta di Napolitano su punizione di Cianferoni. Con le spalle al muro la Campania prova a rimettersi in corsa con la conclusione da posizione laterale di Masi su cui Trezza si supera di piede. Prima del triplice fischio finale la Toscana rischia di raddoppiare ma Sartini non infierisce sulla Campania calciando a lato a tu per tu con Napolitano. A gara finita esplode la gioia della Toscana, campione nazionale nella categoria Giovanissimi.

GIOVANISSIMI
E’ la Toscana ad aggiudicarsi il primo titolo nella lunga ed intensa giornata di chiusura del Torneo delle Regioni 2010. Nella categoria Giovanissimi la selezione guidata da mister Bartalucci si è laureata Campione d’Italia battendo in finale la Campania grazie alla rete di Cecchi, siglata al 26′ della ripresa. Sul campo del Curotti di Domodossola le due formazioni hanno dato vita ad una gara piacevole, specie nel primo tempo, ricca di agonismo e di spunti interessanti. Nella Toscana in evidenza Andrea Massai del San Michele e Tommaso Papini dell’Olimpia Firenze: ottimi movimenti e chiara visione di gioco per entrambi. Sugli scudi sale anche Cecchi che ha il merito di realizzare il gol decisivo: punizione dal limite di Cianferoni; il pur bravo Napolitano non trattiene e Cecchi si avventa come un falco spedendo la palla nel sacco. Nella Campania strappa gli applausi Salvatore Cesarano del Virtus Vesuvio, vero faro della squadra guidata dal tecnico Nedi, che ha disputato tutto il torneo ad altissimi livelli di rendimento. In pieno recupero la Toscana potrebbe chiudere l’incontro in doppio vantaggio, ma Filippelli a tu per tu con Napolitano calcia clamorosamente a lato.

ALLIEVI
Ricca di emozioni la gara per la categoria Allievi che ha messo di fronte Lombardia ed Emilia Romagna, le due selezioni che sono giunte all’epilogo distinguendosi per volume di gioco e numero di reti segnate. In particolare i lombardi di mister Bonacina possono vantare un ruolino di marcia impeccabile con cinque vittorie in altrettante partite giocate. Sul fronte opposto gli emiliani hanno schierato il bomber Antonino Spica, classe 1993 del Medicina, capocannoniere assoluto del 49° Torneo delle Regioni con 5 centri all’attivo. La Lombardia ha conquistato meritatamente la vittoria giocando in scioltezza e proponendosi in avanti con una frequenza impressionante. L’immagine della squadra si rispecchia nella straripante prestazione di Doudou Mangni, il colored nato in Italia da genitori ivoriani ed ora in forza all’Olginatese, che ha deliziato il pubblico con prepotenti falcate, dribbling e colpi da sotto, dimostrando di essere fisicamente e tecnicamente completo pur fallendo oggi numerose e nitide occasioni. La rete del vantaggio lombardo arriva al 33′ del primo tempo con Casiraghi, che di controbalzo corregge in gol il cross realizzato da Perrucchini dal vertice sinistro dell’area emiliana. Nella ripresa la gara si fa più gagliarda e ricca di emozioni. L’Emilia si proietta con coraggio in attacco alla ricerca del pareggio, trovando anche il gol con Ferrara dopo 8 minuti. Ma l’arbitro annulla per fuorigioco. I lombardi non rinunciano a giocare e proseguono con le incursioni dalle parti di Griggio, trovando il colpo del ko sino a due minuti dal termine quando Casiraghi sul calcio di punizione. Sulla traiettoria del tiro si frappone Splendore che tocca il pallone, comunque già diretto in rete.

JUNIORES
Degno epilogo per la categoria regina del Torneo delle Regioni, nella finale che ha opposto le Rappresentative Juniores di Abruzzo e Veneto. Da una parte i ragazzi di Maurizio ‘Ezio’ Cialini decisi a farsi consegnare sul campo quel titolo conquistato d’ufficio nella passata edizione. La Lega Nazionale Dilettanti, infatti, decise di risarcire simbolicamente l’Abruzzo, duramente colpito dal sisma del 6 aprile del 2009, assegnandogli il trofeo 2009. Emozione e commozione per l’ingresso in campo dei giovani abruzzesi che hanno steso uno striscione per ricordare il dramma vissuto dalla città del L’Aquila e dall’intera regione. Probabilmente nel ricordo di quella tragica esperienza hanno giocato con una grinta e una determinazione senza pari che ha imbrigliato un Veneto apparso sicuramente meno brillante rispetto agli standard cui ci aveva abituato durante le giornate del torneo. La squadra guidata dal Loris Bodo ha faticato nel costruire occasioni in grado di mettere in difficoltà la retroguardia abruzzese. Abruzzo invece ispirato dal talentuoso Manlio D’Amico, centrocampista classe 1991 del Castel di Sangro, che si è proposto come vera spina nel fianco dei veneti. Dal suo piede parte il corner per Acquaviva che, lesto a sfruttare una clamorosa svista di Mastellotto ed a spedire il pallone alle spalle di Bragnagnolo, consente ai neroverdi di trovare il meritato vantaggio. L’Abruzzo continua a macinare gioco con gli avversari apparsi frastornati ma, nonostante la grintosa spinta non riescono a monetizzare le numerose occasioni create. Nella ripresa Bodo prova a rimescolare le carte e nel dare la carica ai suoi spedisce in campo l’ottimo Davis Mensah. L’attaccante del Castelnuovo Sandrà riesce a dare maggiore velocità ed incisività alla manovra del Veneto che sfiora il pareggio in almeno tre nitidi episodi. L’Abruzzo soffre il ritorno dei veneti ma cerca con grande agonismo e determinazione di fare ordine e di difendere l’esiguo vantaggio. Al 32′ Massa compie il miracolo sulla conclusione ravvicinata di Soave e forse consegna ai compagni le chiavi del match. Nei restanti minuti il Veneto si lancia all’arma bianca con i ragazzi di Cialini visibilmente affaticati che non riescono a chiudersi e a ripartire all’attacco. Ma il fortino abruzzese resiste alle scosse. Resiste nel nome del popolo aquilano. Resiste per rendere onore alla sua terra. Resiste, insiste e alla fine riesce anche a raddoppiare allo scadere con il sigillo di Felice che chiude la partita. Quella conquistato sul campo di Verbania è il quinto titolo Juniores per gli abruzzesi che raggiungono Piemonte Valle d’Aosta e Lazio, portandosi così a due lunghezze proprio dal Veneto (secondo nell’albo d’oro con sette trionfi, due in meno della Toscana).

FINALE ALLIEVI

LOMBARDIA-EMILIA ROMAGNA 2-0
LOMBARDIA (4-2-3-1): D’Innocenzi; Valladares, Gentili, Bonassi, Bergamelli; Trabatti (39′ st Boschiroli), Corrente; Mangni (30′ st Tallarita), Casiraghi, Perrucchini; Giangaspero. A disp. Alberti, Besana, Caffi, Cavalleri, Dehò, Messa, Teti. All. Bonacina.
EMILIA ROMAGNA (4-4-2): Griggio; Marinucci, Melegari, Ravaglia (38′ st Sottile), Frazzi (6′ st Splendore); Siliquini, Alessandri Bonetti (20′ st Naldi), Ferrarini, Ferrara (35′ st Celotti); Laghi (16′ st Paltrinieri), Spica. A disp. Alinovi, Benedetti, Gasparri, Barbini. All. Trapella.
ARBITRO: Ibrahim di Torino.
ASSISTENTI: Cena di Chivasso e Ferrari di Verbania.
MARCATORI: pt 34′ Casiraghi; st 37′ Casiraghi.
NOTE: ammoniti Alessandri Bonetti, Trabatti, Marinucci. Calci d’angolo 4-4.

DOMODOSSOLA (VCO) – La Lombardia vince il titolo Allievi, battendo 2-0 l’Emilia Romagna e mostrando fino alla fine quanto di buono fatto vedere in tutto il torneo. La vittoria è stata meritatissima, il collettivo di Bonacina ha giocato meglio, sprecando una valanga di occasioni e schiacciando per lunghi tratti un’Emilia Romagna che solo a sprazzi ha fatto vedere la solidità che l’aveva portata fino in finale.
Nella Lombardia non c’è in attacco Tallarita, al suo posto gioca l’eroe della semifinale Giangaspero. Memore del primo tempo di black out contro il Veneto in semifinale, la Lombardia comincia la partita molto concentrata e attenta, il vento è un fattore e nel primo tempo la squadra di Bonacina lo ha alle spalle. Dopo un’occasione per l’Emilia Romagna al 10′, in cui Laghi viene fermato al momento del tiro da Gentili, i lombardi iniziano a premere sull’acceleratore. Fra il 17′ e il 24′ la squadra di Bonacina ha quattro clamorose occasioni che non sa concretizzare. Comincia Mangni, che approfitta di un errore di Ravaglia e conclude di sinistro, esaltando il riflesso di Griggio. Tre minuti più tardi Ferrarini rischia l’autorete di testa e sugli sviluppi del corner, Giangaspero fa gridare al gol solo ma Siliquini allontana il suo colpo di testa sulla linea. In ultimo è Corrente che prende palla ai venti metri e scocca un destro violento che sibila di poco alto. Anche se la pressione lombarda cala parzialmente, l’Emilia Romagna non riesce a uscire in modo razionale dalla sua metà campo, Spica e Siliquini (i più talentuosi) sono isolati e fuori dal gioco. La supremazia territoriale della Lombardia sfocia nel vantaggio al 34′: Perrucchini sfugge sulla sinistra a Marinucci e crossa al centro, dove Casiraghi ha tutto il tempo per controllare e tirare in porta, eludendo anche il disperato recupero di Ravaglia. Ad inizio ripresa la gara decolla. L’Emilia Romagna va vicinissima al pari in due occasioni: Siliquini calcia a botta sicura dal limite e Gentili di testa toglie la palla dalla porta. Sul successivo angolo Ferrara insacca da fuori, ma Ibrahim annulla per un fuorigioco emiliano considerato attivo. La squadra di Trapella attacca in massa, ma lascia troppi spazi in contropiede. La Lombardia non sa approfittarne e spreca clamorosamente altre quattro occasioni per chiudere la gara: Mangni è eccezionale a scattare e andare vi al marcatore, ma in fase conclusiva è scellerato. Al 24′ poi ci vuole un grande intervento di Griggio per fermare il diagonale violento di Casiraghi. Scampata la paura anche l’Emilia rimette il naso davanti e Spica, fin qui in ombra, in 30″ sfiora il pari in ben due circostanze: prima D’Innocenzi gli dice di no da distanza ravvicinata, quindi su corner il colpo di testa è a lato di poco. Al 37′ però la squadra di Bonacina esorcizza i fantasmi di rimonta, segnando il 2-0: Casiraghi batte da sinistra una punizione velenosa, Splendore nel tentativo di deviare spiazza Griggio qual tanto che basta per il gol. Spica colpisce il palo nel recupero, ma per l’Emilia Romagna è troppo tardi.

FINALE JUNIORES

VENETO – ABRUZZO 0-2
VENETO (4-3-3): Bragagnolo; Rizzi (15′ st Zanatta), Zebele (37′ st Squizzato), Grigoletto, Grava; Mastellotto, Sartori (6′ st Galato). Pauletto; Del Din (18′ st Mensah), Soave, Abrefah (31′ st Pinato). A disp. Bertolin, Berro, Saccon, Sambo. All. Bodo.
ABRUZZO (4-3-3): Massa; Spinello (24′ st Di Paolantonio), Ferrante, Aurini, Acquaviva; De Collibus (12′ st Lenart), Signorelli, Battista (27′ st Tucci); Calvarese, Carchesio (5′ st Liguori), D’Amico (40′ st Felice). A disp. Merlini, Di Sante, Luongo, Pompilio. All. Cialini.
ARBITRO: Poser di Aosta.
ASSISTENTI: Fusco e Spolaore di Torino.
MARCATORI: pt 20′ Acquaviva; st 44′ Felice.
NOTE: ammoniti Grigoletto, Soave.

VERBANIA -Come nella passata stagione, il Torneo delle Regioni nella categoria Juniores finisce in Abruzzo. Ad un anno esatto dal terremoto che sconvolse la regione, costringendo l’edizione 2009 ad uno spareggio con il Piemonte, la squadra di Cialini si conferma campiona regolando con un gol per tempo un Veneto coraggioso quanto sfortunato. Nella splendida cornice dello stadio “Pedroli” di Verbania va in scena una finale per palati fini, le squadre scendono in campo con schieramenti speculari e pronte per regalare spettacolo al numeroso pubblico accorso all’evento. Gli spettatori non resteranno delusi, visto che nei primi minuti è il Veneto a sfiorare il vantaggio. Un errore di Aurini a centro area libera Soave, conclusione potente ma che sfila alla sinistra della porta difesa da Massa. Gli abruzzesi rispondono immediatamente cercando la porta dalla distanza, ma le conclusioni in serie di D’Amico Carchesio e Signorelli non creano problemi dalle parti di Bragagnolo. Di ben altro pericolo l’occasione che capita sui piedi di Mastellotto, il centrocampista raccoglie un rimpallo al limite dell’area e calcia prontamente, il tiro che ne esce è, però, strozzato, e facile preda del portiere abruzzese. L’Abruzzo ci crede maggiormente e trova il meritato vantaggio con il migliore dei suoi, Acquaviva, che sfrutta un buco di Mastellotto e trova il tempo per battere da pochi metri un incolpevole Bragagnolo. La difesa schierata da Cialini regge all’onda d’urto della risposta veneta, Soave è ben imbrigliato e non trova spazi a centro area, mentre lo stesso non si può dire dei veneti, che poco prima dell’intervallo rischiano di combinarla grossa quando Grigoletto, deviando un cross di Battista, mette nei guai il proprio portiere che si salva prontamente in angolo. La situazione disperata costringe la squadra di Bodo ad una ripresa all’arrembaggio, di cui ne approfitta di conseguenza l’Abruzzo in contropiede, con Bragagnolo bravo a salvare su D’Amico. Ma il Veneto non ci sta e si rende pericoloso dalle parti di Massa, prima con un insidioso cross di Mastellotto su cui nessun compagno riesce ad intervenire e poi con un’incursione di Mensah salvata da Aurini con una splendida chiusura. Quando non ci arriva la difesa, ci mette una pezza Massa, che con un’incredibile respingendo d’istinto una conclusione sottoporta di Soave. Nel momento di massima pressione dei veneti, arriva il chirurgico raddoppio dell’Abruzzo, Di Paolantonio dalla sinistra mette al centro un pallone che raggiunge Felice, conclusione secca e precisa che supera Bragagnolo imparabilmente. A questo punto le speranze del Veneto si spengono, e l’Abruzzo controlla senza problemi sino al triplice fischio finale, salutato dall’ovazione abruzzese per il secondo titolo consecutivo nella categoria Juniores.
[via: lnd]

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